Rossi (PD): “Politica fuori dalla Fondazione. Casomai serve più trasparenza nelle nomine, non più politica!”

Rossi (PD): “Politica fuori dalla Fondazione. Casomai serve più trasparenza nelle nomine, non più politica!”

«Alla faccia del “premiare il merito”, mi pare che la Cisint si voglia lasciar andare allo spoil system: altro che competenze!», risponde così Marco Rossi, segretario provinciale PD, alle dichiarazioni alla stampa dellosindaca di Monfalcone, Anna Cisint, in merito alle nomine nella Fondazione Carigo.
«Mi pare grave che la neosindaca di Monfalcone, nelle sue primissime dichiarazioni, annunci praticamente di voler mettere le mani sulle nomine della Fondazione Carigo. I due comuni di Gorizia e Monfalcone hanno già fatto le loro nomine e ora spetta agli organi della Fondazione scegliere in autonomia e indipendenza. Il vero problema è che la Fondazione è bene che rimanga estranea alla politica e viceversa: il principio alla base di un sistema di elezione così complesso doveva essere proprio l’indipendenza di questo tipo di enti affinché i criteri con cui essi lavorano rispondessero esclusivamente alle esigenze sociali e culturali del territorio di riferimento. E’ un principio oggi altrettanto valido: questi enti devono collaborare e fare sinergia con gli enti locali ma preservando la propria autonomia. Mi chiedo se ora il centrodestra di Romoli e Cisint voglia fare questo o non ambisca invece a lottizzare tutto quanto».
«Se semmai c’è un problema – conclude Rossi – è quello che i cittadini hanno il diritto a vedere un processo di selezione e nomina particolarmente trasparente, vista l’importanza sociale di questo ente, e forse su questo c’è ancora molto da migliorare».

Moretti: Romoli e Cisint non sono i padroni dell’Isontino

Moretti: Romoli e Cisint non sono i padroni dell’Isontino

«Ci voleva la vittoria di Anna Maria Cisint a Monfalcone per mettere a nudo la reale natura del centrodestra isontino a traino leghista: partire dalla “sbornia elettorale” con la “conquista” del potere sulle società controllate come Iris Acqua e Isa Ambiente. Per non parlare dell’ultima “perla”, quella di AR goriziana, sulla presidenza della Fondazione Carigo». A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti commentando le dichiarazioni di questi giorni.
«Se sulle società controllate i Comuni isontini (ricordo non solo quelli di Gorizia e Monfalcone), che ne sono proprietari, hanno titolarità sulle nomine degli amministratori unici, sulla Fondazione l’unica titolarità appartiene al Consiglio di indirizzo dello stesso ente che per legge e statuto provvederà all’elezione del nuovo presidente e del nuovo cda». E ancora, attacca Moretti, «pensare che Romoli e Cisint decidano in maniera del tutto arbitraria e divisiva, senza il coinvolgimento degli altri 23 Comuni del territorio, questioni così importanti mi fa chiedere: a cosa servono tutti gli altri 23 sindaci? Spero che qualcuno faccia notare a costoro che non sono i padroni dell’isontino. Infine, sulla questione del rinnovo dei vertici della Fondazione Carigo, la posizione degli esponenti di Autonomia Responsabile non rappresenta altro che un’indebita e vergognosa ingerenza in un’attività nella quale i partiti non devono entrare. Tali scelte – conclude il capogruppo Dem – spetteranno legittimamente ai componenti del Consiglio di indirizzo nella loro totale autonomia e indipendenza».

Gorizia: un referente PD per ogni quartiere

Gorizia: un referente PD per ogni quartiere

goriziaUna proposta per svolgere quel ruolo che era proprio dei Consigli Circoscrizionali, già presenti a Gorizia. La proposta è stata approvata dal direttivo del Circolo di Gorizia. I referenti di alcuni dei gruppi tematici appena costituiti dal Partito Democratico (e in fase di ampliamento per tutti coloro che volessero aderirvi) si sono incontrati per iniziare a elaborare qualche idea/iniziativa.. ma servirà, ovviamente, il contributo di tutti !!
Il primo dato che è emerso è la mancanza di collegamento del PD locale con il territorio, in particolare con la periferia. E’ da qui che bisogna partire!! E’ necessario creare una rete di persone che possa fare da trait d’union tra il centro e la periferia, che si rapporti costantemente con il territorio, che possa conoscere e riferire le problematiche presenti in un’area, che stimoli la partecipazione attiva della cittadinanza nell’individuazione dei bisogni del territorio e anche nella ricerca di soluzioni, che possa organizzare eventi/incontri informativi su varie tematiche (dai problemi abitativi ai servizi sociali, dalla mancanza di spazi di aggregazione per i giovani alle difficoltà riscontrate dagli anziani ecc.)… in breve: svolgere quel ruolo che, fino a qualche anno fa, era proprio dei Consigli Circoscrizionali che rappresentavano un vero e proprio avamposto dell’istituzione Comune sul territorio proprio per la loro maggiore vicinanza con la gente, condivisione di problemi e interessi, semplicità e immediatezza di approccio.
Partendo da queste considerazioni, il PD ha assunto l’iniziativa di “nominare” un referente PD per ogni (ex) circoscrizione. Il circolo di Gorizia individuerà, su base volontaria, tra tutti gli iscritti PD 2015/2016, una decina di persone, ognuna con il compito di fare da referente per una circoscrizione, così come delimitata territorialmente fino allo scorso mandato (e così come continuano, e continueranno, ad essere mentalmente identificate anche in futuro)…

Le collezioni dei Musei provinciali resteranno a Gorizia

Il PD goriziano ha ottenuto un risultato importante a favore della città: le collezioni dei Musei provinciali dovranno restare, tranne che per mostre temporanee, all’interno del territorio del Comune di Gorizia. Ha quindi
pagato il pressing del PD goriziano cominciato mesi fa, e arrivato fino al giorno stesso del voto dell’emendamento in Consiglio regionale.

La legge del febbraio scorso che istituiva l’ERPAC, l’ente incaricato di gestire i Musei provinciali, prevedeva che le collezioni non potessero essere trasferite permanentemente fuori dal territorio dei Comuni attualmente facenti parte della Provincia di Gorizia. Ma il PD goriziano si era detto contrario a quella soluzione, ritenendo giusto garantire in modo definitivo e inoppugnabile che il patrimonio culturale resti nel territorio
del Comune che storicamente lo ha raccolto, custodito ed esposto. Oggi va dato atto alla Regione di aver ascoltato la nostra proposta. L’emendamento alla Legge sull’ERPAC, approvato il 24 giugno scorso, afferma infatti che la Regione chiede allo Stato un vincolo “allo scopo di garantire ulteriormente l’inalienabile legame tra le collezioni e il loro contesto di tradizionale collocazione nel Comune di riferimento”. Il vincolo sarà statale, e ciò costituisce un’ulteriore garanzia.

Avremmo voluto che la proprietà passasse interamente al Comune di Gorizia, soluzione che sarebbe stata anche più funzionale e logica, dato il legame con il nostro territorio riconosciuto anche dalla Regione. La Provincia, però ha portato avanti con ostinazione l’opzione della proprietà indivisa ai due Comuni di Gorizia e Monfalcone. L’emendamento prevede anche che tutte le spese di gestione, conservazione, promozione e valorizzazione delle collezioni siano a carico della Regione. In caso contrario sarebbe stato inaccettabile per il Comune di Monfalcone diventare comproprietario di beni di cui avrebbe dovuto pagare gli oneri senza poterne disporre.

Diventare comproprietari di beni vincolati al nostro territorio sarà importante soprattutto perché Gorizia avrà voce in capitolo sulla gestione del patrimonio, e potrà chiedere che venga realizzato quel coordinamento che non è mai esistito tra le strutture presenti in città, come il Castello e i Musei provinciali, costruendo una rete anche con le altre realtà culturali del territorio circostante, comprese quelle
transfrontaliere.

Bruno Crocetti, segretario del Pd di Gorizia
Giuseppe Cingolani, capogruppo del Pd di Gorizia

Gorizia Europa n.4/2016 – Europa e riforme nel numero di luglio

Gorizia Europa n.4/2016 – Europa e riforme nel numero di luglio

goriziaeuropa20164Gorizia Europa” è il giornale del Partito democratico di Gorizia. Nel numero di luglio, fra i vari temi affrontati:

  • Le collezioni dei Musei provinciali resteranno a Gorizia – Accolta dalla Regione la richiesta del PD di Gorizia: le collezioni dei Musei provinciali resteranno in città. B. Crocetti, G. Cingolani (a pagina 3)
  • Per gli Stati Uniti d’Europa – Un intervento di Italico Chiarion sul processo di unità europea. Da questo numero inoltre inizia la pubblicazione della newsletter della delegazione PD al Parlamento europeo (parte del gruppo dei Socialisti&Democratici europei). I. Chiarion (a pagina 4 e 6)
  • Il degrado del “muro delle cinque lingue” e del “muro del tempo” – Dopo 15 anni l’impianto pittorico del “muro delle cinque lingue” e del muro del tempo” di Piedimonte mostra segni di degrado Enzo Dall’Osto (a pagina 15)
  • Verso il Referendum costituzionale – Una sintesi dei contenuti della riforma a cura di Marco Della Gaspera e il lancio del Comitato referendario per il Sì a Gorizia capeggiato dal sen. Nereo Battello (pagine 24 e 26)

Per leggere il giornale clicca sul link seguente:
CLICCA QUI (PDF)

 

Referendum: Nereo Battello capeggia il fronte del Sì

dal Messaggero Veneto del 12 giugno 2016:

Trent’anni fa l’avvocato e senatore Nereo Battello e un giovanissimo Stefano Cosma sedevano sui banchi del consiglio comunale di Gorizia. Il primo nelle file del Pci, il secondo in quelle dell’Msi. C’è da
credere che non avrebbero mai immaginato di trovarsi nel 2016, fianco a fianco alla presentazione del Comitato per il Sì al referendum confermativo di ottobre sulla riforma costituzionale varata dal governo
Renzi. Il primo Comitato goriziano, così come quelli che stanno spuntando in tutta Italia, nasce dunque sotto il segno della trasversalità (Cosma è ora consigliere provinciale del Fli, mentre Battello è
tornato alla professione forense) e lo si è notato dalla presenza in sala Dora Bassi sì dello stato maggiore del Pd locale ma anche da esponenti politici di diverso orientamento quali il leader dell’Udc
Leonardo Zappalà, rappresentanti della Slovenska Skupnost e membri della società civile come il presidente della Consulta dei disabili Mario Brancati. Sarà dunque Battello l’autorevole coordinatore del
Comitato per il Sì, al quale si aggiungerà, per iniziativa della senatrice Laura Fasiolo, un secondo “di genere”, tutto al femminile quindi. In una lucida esposizione, Battello ha elencato le principali motivazioni
a sostegno del sì «a una riforma di cui si parla da 30 anni, che non intaccherà i principi cardine della Costituzione ma soltanto la seconda parte, quella relativa all’ordinamento, con la fine di un bicameralismo
perfetto che ha determinato un estenuante pendolarismo delle leggi fra Camera e Senato prima che potessero essere approvate».

Il 10 giugno Festa sul confine per PD e SD

Il 10 giugno Festa sul confine per PD e SD

Per la prima volta due partiti del PSE (il partito dei socialisti e democratici europei cui aderiscono i grandi partiti riformisti europei, PD compreso) organizzano una festa congiunta: avverrà a Salcano/Solkan, a Nova Gorica a pochi metri dal confine con Gorizia, e l’evento è promosso congiuntamente dal circolo di Nova Gorica dei SD (Socialni Demokrati), partito riformista sloveno, e dal circolo PD di Gorizia.

La Festa, venerdì 10 giugno a partire dalle ore 18.30, nell’area bar/feste “KARAVLA” a Salcano, vedrà la partecipazione dell’europarlamentare Pd ISABELLA DE MONTE.

Per saperne di più sulle modalità di partecipazione e il luogo dell’evento, guarda il volantino: Scarica qui il volantino.

Per raggiungere il luogo della festa, segui la google map: clicca qui

Sì alle riforme, banchetti firme da venerdì a lunedì

Si mobilita nell’Isontino la macchina organizzativa per il sostegno alla riforma costituzionale approvata dal Parlamento. Da venerdì a lunedì prossimo saranno allestiti a Gorizia, San Canzian e Monfalcone banchetti e assemblee per raccogliere firme a sostegno del Sì in occasione del referendum confermativo della riforma che si terrà in autunno. A Gorizia venerdì pomeriggio e sabato banchetto per le firme in centro nell’area pedonale e in corso Italia, a San Canzian d’Isonzo le firme si raccolgono sabato 4 in Piazza Garibaldi a Pieris dalle 9.30 alle 12.30; a Monfalcone infine assemblea lunedì sera nella sede del circolo Pd in Via Verdi.
“La riforma. è bene ricordarlo, modifica soltanto in alcuni punti la seconda parte della nostra Costituzione, lasciando inalterati i “principi” fondamentali del nostro ordinamento – spiega il segretario provinciale del Pd, Marco Rossi -. A cambiare è il Parlamento (i senatori che da 315 scendono a 100 in rappresentanza delle Regioni e dei Comuni), il riparto delle competenze tra Stato e Regioni (che dal 2001 ad oggi ha generato un lungo contenzioso e problemi di applicazione: ma che comunque non tocca l’autonomia della nostra Regione), viene ridotto il ricordo alla decretazione d’urgenza da parte del Governo, abolite le Province e il Cnel”.
La riforma sarà sottoposta a referendum confermativo prevedibilmente a ottobre. L’iter della riforma è durato oltre due anni, è passato per sei letture, tre per ciascuna Camera, con quasi seimila votazioni e l’approvazione di oltre cento emendamenti.

venerdì 3 giugno
GORIZIA – banchetto firme venerdì pomeriggio, Via Garibaldi

sabato 4 giugno
PIERIS – banchetto firme sabato mattina dalle 9.30 alle 12.30 a PIERIS, Piazza Garibaldi
GORIZIA – banchetto firme sabato mattina e pomeriggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00 in Corso Italia

lunedì 6 giugno
MONFALCONE – assemblea pubblica lunedì 6 giugno sera ore 20.30 sede PD VIa Verdi

Pronto il n.3/2016 di “Gorizia Europa”

Pronto il n.3/2016 di “Gorizia Europa”

gorizia europa copertina
Copertina di Gorizia Europa n.3/2016

Il nuovo numero di GORIZIA EUROPA, il periodico edito dal circolo PD di Gorizia, è disponibile online.

In questo numero ampio spazio è dedicato al tema della cultura, con interventi di Menato, Quinzi, Codellia e Cian. Un’ampia intervista anche all’assessore regionale alla cultura, Gianni Torrenti. Ampio spazio dedicato anche alla ricerca IRES su Gorizia e l’area urbana del Gect, dopo l’iniziativa svoltasi l’8 aprile scorso, con interventi di Pazzona e Rossi. Fra gli altri temi: università, sanità, un’intervista a Adriano Ossola e l’attività del gruppo di lavoro sulla “Carta di avviso pubblico” coordinato da Elisabetta Tofful.

Per leggere GoriziaEuropa in formato PDF clicca qui: GoriziaEuropa 3/2016.

Se vuoi riceverlo via email in formato PDF, scrivi a: pdgorizia@gmail.com

Il PD contro manifestazione Casapound in occasione del 25 aprile

Il segretario provinciale del PD esprime a nome del PD la condanna per il raduno che Casapound ha svolto proprio il 25 aprile, Giornata della Liberazione. Il testo della nota inviata alla stampa:
«Circola in queste ore sui social media una sorta di locandina che segnalerebbe un raduno di Casapound a Gorizia proprio domani in occasione del 25 aprile. Qualora confermato, sarebbe un fatto gravissimo. Il 25 aprile è la Festa della Liberazione dal nazifascismo, la Festa dell’Italia LIBERA e DEMOCRATICA, l’occasione per trasmettere ai più giovani l’impegno civile e l’amore per la libertà che ha portato tanti giovani ad unirsi alla resistenza contro il nazifascismo. Come segretario del Partito Democratico informato di un tanto la sen. Fasiolo del PD che sta effettuando le verifiche del caso contattando le autorità. Il Partito Democratico esprime la totale inopportunità di confondere lo svolgimento delle celebrazioni ufficiali di una Festa che è patrimonio dell’intero paese e di tutta la sua storia repubblicana attraverso contro-manifestazioni che rischiano di turbare l’ordine pubblico ma soprattutto inneggiare anche solo indirettamente alla dittatura dalla quale grazie alla Resistenza l’Italia si è liberata».