Gorizia. Furlan: “Bilancio di previsione senz’anima”

Gorizia. Furlan: “Bilancio di previsione senz’anima”

Potrebbe essere stato l’ultimo bilancio di previsione dell’ ”era” Romoli quello approvato dalla sola maggioranza comunale, tutte le opposizioni hanno votato contro. Un bilancio “senz’anima” lo abbiamo definito per l’assenza di una visone di prospettiva e di rilancio della città. Un bilancio tutto teso al risparmio, ai tagli dei costi dei servizi o quanto meno al loro mantenimento nello stato attuale. Il tutto per tenere il dato della fiscalità comunale ai livelli più bassi della regione. Cosa corretta e obiettivo condivisibile il non mettere troppo le mani in tasca ai goriziani. Ma molto propagandistico. Del resto siamo in vista ormai delle elezioni comunali nella prossima primavera e questo tipo di azioni elettoralistiche certamente possono pagare in termini di voti. Del resto tutta l’amministrazione Romoli, nei suoi due mandati, ha mantenuto su questo elemento populistico, una costante ferma posizione nelle politiche di bilancio. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Una città fortemente in declino, accentuata da una crisi economica generale, alla quale gli attuali amministratori non hanno saputo opporre una vera azione di contrasto, ovviamente nei limiti molto stretti delle possibili azioni che un ente locale come il Comune può mettere in atto. Quest’anno poi non ha certamente aiutato la nuova struttura del bilancio che impone anche ai Comuni e a tutti gli enti locali il pareggio dei conti, così come previsto dalla normativa europea del “fiscal compact”, in modo che possa essere concretizzata anche nel bilancio dello Stato. Nella nuova impostazione, oltre ad una difficile comprensione del bilancio stesso vi è il risvolto politico di una ulteriore sottrazione di potere decisionale e di controllo al Consiglio comunale e una maggiore possibilità di azione della Giunta sulle poste e quindi anche sulle scelte delle politiche d’intervento finanziario. Certamente, con queste premesse e con molte scelte, in particolare nei lavori pubblici, e sugli interventi strutturali per il rilancio economico, d’immagine della città, solo di fatto annunciati fino ad ora, il voto in consiglio comunale del PD non ha potuto che essere negativo.

Oliviero Furlan, consigliere comunale PD

Brandolin, intervista su “Sconfinare”

Brandolin, intervista su “Sconfinare”

Ecco l’articolo pubblicato su ”Sconfinare” (giornale creato dagli studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche (Sid) di Gorizia) che mi ha intervistato circa la questione confini e migranti. Ne ho approfittato per spiegare molti concetti che ho più volte ribadito (​non è vero che l’Austria chiuderà i confini, non bisogna lasciar solo nessun Paese, l’azione del Governo, prima con Letta e adesso con Renzi, ha scaricato la tensione migranti da Gorizia, ed entro il 30 giugno di quest’anno dovremmo finalmente realizzare le pattuglie di polizia di frontiera europea).
Ecco il link: http://www.sconfinare.net/?p=28898

Emergenza profughi. PD elogia operato volontari e Caritas

Il segretario provinciale Pd elogia l’operato dei volontari e della Caritas. Ma denuncia: “Comune e Prefettura dove sono?”

«Il lavoro che stanno facendo parrocchie, Caritas e volontari è encomiabile, è il volto migliore di Gorizia – lo dice chiaramente il segretario provinciale del PD – quello che invece mostrano le istituzioni deputate a gestire l’afflusso dei profughi, Prefettura e Comune… bè diciamo che non so dove siano», lo dice nettamente il segretario provinciale del Partito Democratico, Marco Rossi. «È inaccettabile che i rappresentanti dello Stato si limitino a dichiarare di non trovare nulla in contrario rispetto a iniziative umanitarie dei “volontari”: devono attivarsi a trovare una soluzione emergenziale. I profughi abbandonati a se stessi sono un fatto disumano».

Il flusso di profughi è a livelli emergenziali, spiega Rossi. Nel breve termine non è prevedibile una riduzione, si può discutere quanto si vuole ideologicamente, ma sul piano pratico urge che il Comune individui un luogo dove allestire una struttura temporanea e affidarne la gestione alla Prefettura. Senza oneri per i cittadini di Gorizia e senza il disumano spettacolo dei profughi abbandonati a se stessi. Finora ho solo visto un Comune immobile ad attendere che i profughi venissero spostati a Gradisca, in altri comuni o in altre Regioni. E questo è stato periodicamente fatto. Ma se siamo in prima fila sul flusso di arrivi allora si prenda la situazione in mano e la si gestisca, questo ci si aspetta dal Comune, non le dichiarazioni sui giornali e le lettere ai ministri.

«So che c’è la disponibilità dell’assessore regionale a partecipare a un incontro degli ambiti socioassistenziali con la presenza della Prefettura. Le soluzioni non cadono mica dall’alto, vanno cercate. Come ho già invocato due settimane fa, visto quanto asserisce Romoli circa la necessità di un maggiore impegno degli altri comuni, mi attenderei una sua convocazione dell’Ambito di cui Gorizia è capofila».