Brandolin. Interrogazione parlamentare sul dragaggio canale est-ovest

Brandolin. Interrogazione parlamentare sul dragaggio canale est-ovest

La vicenda dello stop alle operazioni di dragaggio del Canale Est Ovest da parte dell’Agenzia regionale per l’Ambiente è stata portata all’attenzione del Ministro dell’Ambiente da una interrogazione del deputato isontino Giorgio Brandolin. In essa si chiede se «si ritenga opportuno introdurre in questo e in altri casi simili la possibilità per l’ente di iniziare le opere così necessarie al tessuto produttivo locale, prevedendo piuttosto l’obbligo per l’ente titolare del progetto di procedere a un’integrazione della documentazione presentata entro un termine prefissato, sia pure successivo all’effettivo inizio dei lavori».

La vicenda del dragaggio ha infatti qualcosa di paradossale. Il comprensorio del Canale Est-Ovest è minacciato dal problema dell’insabbiamento dei fondali a causa dei fanghi che ogni anno al termine dell’inverno, a causa del maltempo e le mareggiate, intasano il il canale. Per ovviare a tale problema, che rischia di impedire l’accesso non solo alle centinaia di di imbarcazioni da diporto delle società nautiche, ma anche ai vari cantieri e Marina, che rappresentano il cuore del polo nautico del Lisert (Marina Lepanto, Cadei, i cantieri Ocean, Nautec, Crackboat, Robymar e MonteCarlo Yachts che danno lavoro a dipendenti diretti e creano un grande indotto) la Regione Friuli Venezia Giulia ha varato in data 30 marzo 2016 il decreto per la realizzazione di un progetto di dragaggio innovativo stanziando un importo di 340.000 euro.

Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Monfalcone, che coordina le opere di dragaggio, ha provveduto ad avviare uno studio sedimentologico e correntometrico, nonché una serie di analisi preliminari, tra i quali la mappatura del fondale e il censimento delle specie fanerogame. La Soprintendenza  Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia ha comunicato in data 24/06/2016 le sue prescrizioni per l’opera di dragaggio del fondale, approvando il progetto in quanto ”ritenuto compatibile con la conservazione dei beni paesaggistici tutelati”. Poi però l’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Friuli Venezia Giulia ha fornito giudizio negativo, nonostante nelle premesse la stessa Arpa sostenga che ”i potenziali effettivi negativi ambientali saranno unicamente la fase di cantiere”, mentre ”su paesaggio e habitat invece vengono riconosciute ricadute positive al termine dei lavori”, e ammetta che le verifiche chimico-analitiche sono ancora in corso nei laboratori Arpa, basando di fatto il giudizio negativo solo su alcune carenze documentali riscontrate nello studio presentato. Brandolin ha chiesto dunque al Ministro la soluzione di questo stallo.

Monfalcone: assemblea PD ricandida Silvia Altran

Monfalcone: assemblea PD ricandida Silvia Altran

Un’assemblea partecipatissima e piena di entusiasmo quella di giovedì sera in viale Verdi, nella sede del circolo PD di Monfalcone. Gli interventi dei presenti sono stati brillanti e densi di contenuti propositivi: uno slancio di condivisione strategica di un gruppo compatto e consapevole che la campagna elettorale appena iniziata ha un peso specifico importante. La segreteria ha ricevuto pieno mandato dagli iscritti di incontrare ufficialmente le altre forze civiche del centro sinistra per definire assieme il programma del secondo mandato Altran. Il lavoro di elaborazione estiva è stato condensato in un documento programmatico che sarà arricchito attraverso il dialogo e grazie al contributo delle forze della coalizione che sosterrà la candidata Silvia Altran. Per il PD la priorità sarà facilitare il confronto tra cittadini e candidati sui contenuti e sulle cose che concretamente potranno essere realizzate, perché i vari interlocutori del tessuto sociale monfalconese possano esprimersi su quello che è stato fatto fino ad ora e su quali siano le priorità da affrontare.

Linee programmatiche 2016: clicca qui (PDF)

Gorizia: un referente PD per ogni quartiere

Gorizia: un referente PD per ogni quartiere

goriziaUna proposta per svolgere quel ruolo che era proprio dei Consigli Circoscrizionali, già presenti a Gorizia. La proposta è stata approvata dal direttivo del Circolo di Gorizia. I referenti di alcuni dei gruppi tematici appena costituiti dal Partito Democratico (e in fase di ampliamento per tutti coloro che volessero aderirvi) si sono incontrati per iniziare a elaborare qualche idea/iniziativa.. ma servirà, ovviamente, il contributo di tutti !!
Il primo dato che è emerso è la mancanza di collegamento del PD locale con il territorio, in particolare con la periferia. E’ da qui che bisogna partire!! E’ necessario creare una rete di persone che possa fare da trait d’union tra il centro e la periferia, che si rapporti costantemente con il territorio, che possa conoscere e riferire le problematiche presenti in un’area, che stimoli la partecipazione attiva della cittadinanza nell’individuazione dei bisogni del territorio e anche nella ricerca di soluzioni, che possa organizzare eventi/incontri informativi su varie tematiche (dai problemi abitativi ai servizi sociali, dalla mancanza di spazi di aggregazione per i giovani alle difficoltà riscontrate dagli anziani ecc.)… in breve: svolgere quel ruolo che, fino a qualche anno fa, era proprio dei Consigli Circoscrizionali che rappresentavano un vero e proprio avamposto dell’istituzione Comune sul territorio proprio per la loro maggiore vicinanza con la gente, condivisione di problemi e interessi, semplicità e immediatezza di approccio.
Partendo da queste considerazioni, il PD ha assunto l’iniziativa di “nominare” un referente PD per ogni (ex) circoscrizione. Il circolo di Gorizia individuerà, su base volontaria, tra tutti gli iscritti PD 2015/2016, una decina di persone, ognuna con il compito di fare da referente per una circoscrizione, così come delimitata territorialmente fino allo scorso mandato (e così come continuano, e continueranno, ad essere mentalmente identificate anche in futuro)…

Monfalcone: continuano senza sosta i monitoraggi e controlli ambientali

Monfalcone: continuano senza sosta i monitoraggi e controlli ambientali

Continuano senza sosta i monitoraggi e controlli da parte degli enti di tutela della salute e dell’ambiente sull’attività della centrale termoelettrica A2A di Monfalcone.

Nell’ultimo tavolo tecnico ambientale, riunitosi lo scorso 27 luglio ARPA (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) ha riferito che, dopo la presentazione della relazione sulla qualità dell’aria relativa all’anno 2015 che ha riguardato in particolare i metalli pesanti (poi presentata lo scorso 29 luglio dal sindaco Silvia Altran e assessore regionale all’Ambiente ai rappresentanti dei rioni), sono in avvio altri due importanti progetti. Il primo è un biomonitoraggio ‘‘citizen science”, che vedrà coinvolta anche la cittadinanza per l’individuazione dei licheni da utilizzare quali campionatori poi valutati da personale dell’Università di Trieste per un successivo possibile utilizzo in una ulteriore indagine. Il secondo è un monitoraggio ambientale umano con l’analisi delle urine prelevate da un campione di 50 cittadini scelti secondo specifiche metodologie (età, genere, ecc.). Quest’ultima attività, condotta su base volontaria, potrebbe concludersi già nella prima metà del 2017 con la presentazione dei dati elaborati.

E’ stato poi riferito dell’avvio di un progetto per il monitoraggio della presenza di radionuclidi nel carbone e nelle ceneri usati/prodotti dalla centrale, anticipando le direttive Euratom. Si tratta di direttive non ancora obbligatorie ma che, seguendo altri esempi (come la centrale di Brindisi), si è deciso di applicare comunque già da ora. Accanto a ciò, è stata comunicata l’attivazione di un secondo campionatore in Area Verde per la verifica dello stato della qualità dell’aria, con l’obiettivo di eseguire uno screening sui metalli pesanti e sugli IPA (idrocarburi policiclici aromatici che si formano durante la combustione incompleta o la pirolisi di materiale organico contenente carbonio, come carbone, legno, prodotti petroliferi e rifiuti). Sarà anche installato un ulteriore campionatore d’aria nel quartiere di Panzano, in concomitanza alla realizzazione del biomonitoraggio umano.

Tutte queste attività saranno poi riassunte in un apposito documento di sintesi, che ripercorrerà i risultati delle azioni di controllo e monitoraggio sulle condizioni ambientali del territorio attivate nell’ambito del Tavolo tecnico, e che sarà poi distribuito in forma cartacea e pubblicato sul portale comunale.

Giurissa: “A Monfalcone coalizione di centrosinistra”

Giurissa: “A Monfalcone coalizione di centrosinistra”

lucia-giurissa“Il partito democratico di Monfalcone ha l’obiettivo di competere alle prossime amministrative con una coalizione compatta di centrosinistra concentrata sui contenuti e le nuove necessità della nostra comunità. Tutti coloro i quali – cittadini, partiti e liste civiche – siano disposti a confrontarsi con il partito democratico in modo trasparente, leale e propositivo saranno interlocutori validi per la definizione condivisa delle priorità del programma di governo per i prossimi cinque anni”. Ad affermarlo è la segretaria del PD di Monfalcone, Lucia Giurissa, che continua: “Non voglio alimentare polemiche sulle dichiarazioni di Enrico Gherghetta perché chi critica le regole di un gruppo organizzato come il Pd – che ha uno statuto e una commissione dei garanti indipendente a tutela degli iscritti – sa che le sedi opportune per cambiare le regole di un partito sono i congressi, non le elezioni. La sfida sui numeri di consenso che lancia il Presidente inoltre non regge perché parte da presupposti sbagliati: un comitato elettorale è un’altra cosa rispetto ad un partito. Ma sono questioni che non interessano alla città”.

La piattaforma programmatica del Pd su Monfalcone impostata all’inizio dell’anno si arricchisce di giorno in giorno e l’assemblea di circolo ha già dato mandato ai dirigenti e agli amministratori ora in carica di implementare il percorso di ascolto in città. Il lavoro di elaborazione che parte dal basso è fondamentale per contrastare il populismo oscurantista e le angosce xenofobe che le destre alimentano continuamente.

Nessuno spazio alle polemiche sterili dunque: i saggi sono gli elettori.

Pecol dei Lupi. Il PD plaude alla Regione

Il Partito democratico plaude alla Regione per la decisione di percorrere la strada dell’indennizzo di esproprio alla Sir, società proprietaria di una porzione di terreni della discarica di Pecòl dei lupi, per dare soluzione all’annoso problema protrattosi nelle sedi giudiziarie sino al Consiglio di Stato. Con l’acquisizione delle aree da parte della Regione si compie un ulteriore passo avanti verso la definitiva chiusura del sito per addivenire, in tempi ragionevoli, al cosiddettopost mortem, cioè il processo di gestione della discarica dal momento della sua definitiva chiusura sino alla riqualificazione del sito che acquisterà nuova vita attraverso una destinazione consona al suo rientro nel patrimonio ambientale del territorio, con soddisfazione di tutti, cittadini in primis, che hanno subito per molti anni i disagi dovuti alla presenza invasiva della discarica. “Si tratta di un risultato storico per il territorio isontino, reso possibile dall’iniziativa della giunta regionale e dell’assessore Sara Vito, con un’impegno molto concreto – spiega il segretario provinciale del Pd, Marco Rossi, con il presidente della Commissione Ambiente del Consiglio provinciale e segretario Pd di Cormons, Luca Bigot – e la costanza con cui la politica isontina ha perseguito l’obiettivo di essere un territorio senza discariche si dimostra premiante».

Il Pd gradiscano: Casapound si accorge solo ora di un problema segnalato da tempo dall’amministrazione

Il Pd gradiscano: Casapound si accorge solo ora di un problema segnalato da tempo dall’amministrazione

Il segretario e capogruppo del Pd gradiscano, Marco Zanolla, critica la presenza di Casapound domenica, che si è «accorta solo ora dell’immondizia sull’Isonzo, problema annoso che arriva da lontano e che si è certamente acuito con la presenza di circa 400 persone sul greto del fiume. Magari se si fossero presentati prima con un paio di guanti nelle svariate edizioni di “Puliamo il Mondo” promosse da Legambiente, il Comune e gli ospiti del Cara – conclude – forse il suo avrebbe contribuito più fattivamente al mantenimento in ordine di quell’area e avrebbero imparato che forse gran parte dei richiedenti asilo non sono come vengono dipinti».
Ma il PD richiama anche Prefettura e Regione a risolvere il problema sollevato: «Siamo ancora una volta qui a discutere di un problema che prima di essere di un’associazione politica o di un movimento, dovrebbe essere delle istituzioni. Dovrebbe essere compito del cittadino denunciare quando si sente in pericolo e soprattutto avere la certezza dell’intervento e della presenza delle forze dell’ordine e della guardia forestale (nel caso dell’Isonzo), se c’è un effettivo problema di ordine pubblico e non di un “corpo volontario”. In questo momento questa sicurezza d’intervento non c’è, cosa già registrata e segnalata più volte dall’amministrazione locale ma che ancora non trova soluzione. In questo spazio, quindi, trova campo libero chi vuole fomentare l’odio e pensa che facendosi giustizia da soli possa risolvere ogni problema, rischiando di alimentare una guerra tra poveri che non farà altro che aumentare le divisioni oltre al rischio di un escalation della situazione».
A Monfalcone stanziati 200 mila euro per insediare nuove imprese artigiane nel centro città

A Monfalcone stanziati 200 mila euro per insediare nuove imprese artigiane nel centro città

Il Comune di Monfalcone guidato dal sindaco Silvia Altran ha stanziato in bilancio ben 200.000 euro per il bando, emesso e che scade il 9 settembre prossimo, per concedere contributi fino a 20.000 euro per le imprese artigiane (alimentari escluse) che hanno o avranno sede operativa nell’area del centro cittadino delimitata da Piazza Repubblica, Corso del Popolo, Viale San Marco fino all’incrocio con Via Bixio, Via Bixio, Via Garibaldi nel tratto da Via Bixio fino alla Piazza Dante, Piazza Dante, Via Roma, Via Oberdan, Piazza Cavour, Via Plinio e Via San Francesco, nel tratto da Via Plinio a Piazza della Repubblica.

Possono presentare domanda di ammissione al contributo le imprese artigiane configurate come impresa individuale artigiana o società artigiana che rientrano nei limiti dimensionali della “micro impresa”. Condizione indispensabile ai fini dell’ammissione al contributo è che alla data di presentazione della domanda siano iscritte al Registro delle Imprese, anche come impresa inattiva. Sarà data priorità in graduatoria alle imprese che intendono iniziare o implementare le attività di artigianato elettronico, riparatori di bici e motocicli, settore artistico (lavoro del cuoio, ceramica), corniciai, lavori di orologeria, oreficerie e articoli preziosi, calzolai, tipografia, progettazione grafica, studi fotografici, lavori di arredo del legno, piccola falegnameria, sartoria, acconciatori e altre attività artigianali compatibili con l’area di insediamento.

Il contributo è finalizzato all’acquisizione di beni strumentali d’investimento (impianti, attrezzature, tecnologie, macchinari, arredi), ma possono essere ammessi anche i beni usati, purché non acquistati entro i 90 giorni precedenti la data di presentazione della domanda di finanziamento. Possono essere ammessi anche i beni acquistati in leasing, nonché le spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche, risparmio energetico e insonorizzazione dello stabile. L’entità del contributo assegnabile è pari all’80% dell’ammontare delle spese.

La domanda deve essere compilata esclusivamente sul modello predisposto, disponibile all’Ufficio Suap e Commercio in via Rosselli 17 (il lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 17.45, il giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00), e all’Urp in via Sant’Ambrogio 12 (lunedì e mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 17.45, martedì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00) nonché sul portale del Comune (www.comune.monfalcone.go.it /Comune amico – Servizi online/ Modulistica on line/SUAP e Commercio).

Gli interessati dovranno far pervenire le domande al Comune di Monfalcone fino alle ore 24.00 del 9 settembre 2016, con consegna diretta a mano (all’ufficio Protocollo del Comune in via S. Ambrogio 62, lunedì dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 17.45, martedì, giovedì e venerdì dalle 09.00 alle 12.00, mercoledì dalle 09.00 alle 13.00), oppure tramite raccomandata A.R., o ancora mediante mail certificata all’indirizzo comune.monfalcone@certgov.fvg.it.

Le collezioni dei Musei provinciali resteranno a Gorizia

Il PD goriziano ha ottenuto un risultato importante a favore della città: le collezioni dei Musei provinciali dovranno restare, tranne che per mostre temporanee, all’interno del territorio del Comune di Gorizia. Ha quindi
pagato il pressing del PD goriziano cominciato mesi fa, e arrivato fino al giorno stesso del voto dell’emendamento in Consiglio regionale.

La legge del febbraio scorso che istituiva l’ERPAC, l’ente incaricato di gestire i Musei provinciali, prevedeva che le collezioni non potessero essere trasferite permanentemente fuori dal territorio dei Comuni attualmente facenti parte della Provincia di Gorizia. Ma il PD goriziano si era detto contrario a quella soluzione, ritenendo giusto garantire in modo definitivo e inoppugnabile che il patrimonio culturale resti nel territorio
del Comune che storicamente lo ha raccolto, custodito ed esposto. Oggi va dato atto alla Regione di aver ascoltato la nostra proposta. L’emendamento alla Legge sull’ERPAC, approvato il 24 giugno scorso, afferma infatti che la Regione chiede allo Stato un vincolo “allo scopo di garantire ulteriormente l’inalienabile legame tra le collezioni e il loro contesto di tradizionale collocazione nel Comune di riferimento”. Il vincolo sarà statale, e ciò costituisce un’ulteriore garanzia.

Avremmo voluto che la proprietà passasse interamente al Comune di Gorizia, soluzione che sarebbe stata anche più funzionale e logica, dato il legame con il nostro territorio riconosciuto anche dalla Regione. La Provincia, però ha portato avanti con ostinazione l’opzione della proprietà indivisa ai due Comuni di Gorizia e Monfalcone. L’emendamento prevede anche che tutte le spese di gestione, conservazione, promozione e valorizzazione delle collezioni siano a carico della Regione. In caso contrario sarebbe stato inaccettabile per il Comune di Monfalcone diventare comproprietario di beni di cui avrebbe dovuto pagare gli oneri senza poterne disporre.

Diventare comproprietari di beni vincolati al nostro territorio sarà importante soprattutto perché Gorizia avrà voce in capitolo sulla gestione del patrimonio, e potrà chiedere che venga realizzato quel coordinamento che non è mai esistito tra le strutture presenti in città, come il Castello e i Musei provinciali, costruendo una rete anche con le altre realtà culturali del territorio circostante, comprese quelle
transfrontaliere.

Bruno Crocetti, segretario del Pd di Gorizia
Giuseppe Cingolani, capogruppo del Pd di Gorizia

Gorizia Europa n.4/2016 – Europa e riforme nel numero di luglio

Gorizia Europa n.4/2016 – Europa e riforme nel numero di luglio

goriziaeuropa20164Gorizia Europa” è il giornale del Partito democratico di Gorizia. Nel numero di luglio, fra i vari temi affrontati:

  • Le collezioni dei Musei provinciali resteranno a Gorizia – Accolta dalla Regione la richiesta del PD di Gorizia: le collezioni dei Musei provinciali resteranno in città. B. Crocetti, G. Cingolani (a pagina 3)
  • Per gli Stati Uniti d’Europa – Un intervento di Italico Chiarion sul processo di unità europea. Da questo numero inoltre inizia la pubblicazione della newsletter della delegazione PD al Parlamento europeo (parte del gruppo dei Socialisti&Democratici europei). I. Chiarion (a pagina 4 e 6)
  • Il degrado del “muro delle cinque lingue” e del “muro del tempo” – Dopo 15 anni l’impianto pittorico del “muro delle cinque lingue” e del muro del tempo” di Piedimonte mostra segni di degrado Enzo Dall’Osto (a pagina 15)
  • Verso il Referendum costituzionale – Una sintesi dei contenuti della riforma a cura di Marco Della Gaspera e il lancio del Comitato referendario per il Sì a Gorizia capeggiato dal sen. Nereo Battello (pagine 24 e 26)

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