Brandolin, intervista su “Sconfinare”

Brandolin, intervista su “Sconfinare”

Ecco l’articolo pubblicato su ”Sconfinare” (giornale creato dagli studenti di Scienze Internazionali e Diplomatiche (Sid) di Gorizia) che mi ha intervistato circa la questione confini e migranti. Ne ho approfittato per spiegare molti concetti che ho più volte ribadito (​non è vero che l’Austria chiuderà i confini, non bisogna lasciar solo nessun Paese, l’azione del Governo, prima con Letta e adesso con Renzi, ha scaricato la tensione migranti da Gorizia, ed entro il 30 giugno di quest’anno dovremmo finalmente realizzare le pattuglie di polizia di frontiera europea).
Ecco il link: http://www.sconfinare.net/?p=28898

Inaugurazione CRUA. Per il PD un risultato storico

Il Pd nel giorno dell’inaugurazione del CRUA: «Risultato storico, occorre tenere alta l’attenzione sul dramma dell’amianto»

MONFALCONE – «L’attenzione sul problema amianto deve restare alta, anzi altissima, su tutto il territorio regionale e nell’Isontino, per la sua storia, in particolare», lo dice il segretario provinciale del Partito Democratico isontino, nel giorno della presentazione del CRUA a Monfalcone, alla presenza dei vertici della Regione e dell’Azienda sanitaria. «Per noi in ogni caso con la presentazione del CRUA si raggiunge un obiettivo storico che il Partito Democratico ha perseguito in questi anni, ma per noi dev’essere solo il punto di partenza: queste zone sono tra le più colpite dalle conseguenze mortali derivanti dal massiccio utilizzo dell’amianto e dall’esposizione allo stesso dei lavoratori». «Abbiamo aperto il CRUA ed è un risultato importante, ma occorre continuare a sottolineare l’importanza di trattare in modo organico e sinergico i vari aspetti del problema: la mappatura, la sorveglianza e la prevenzione sanitaria, lo smaltimento, le bonifiche e le informazioni ai cittadini, oltre che la formazione degli operatori. In questo senso la creazione di un Centro Unico a valenza regionale e la sua dislocazione – con forte valore simbolico – a Monfalcone permetterà di creare una “cabina di regia” per una strategia di lavoro che coordini le tematiche legate ad Ambiente, Salute e Sicurezza così come previsto dal Piano Nazionale Amianto». «Il ringraziamento per il risultato raggiunto va all’Amministrazione regionale che ha creduto nel progetto, e a quanti sin dai banchi del Consiglio regionale – trai i quali l’on. Brandolin e l’allora consigliere Brussa – hanno promosso sin dalla precedente legislatura regionale il raggiungimento di questo obiettivo. Ma anche a tutte le Istituzioni, Provincia, Comune di Monfalcone e i comuni limitrofi, che hanno supportato costantemente l’iniziativa», ricorda Rossi.

Parlamentari PD incontrano RSU Fincantieri a Monfalcone

Un incontro denso di contenuti quello che si è svolto sabato mattina in sede Pd di Monfalcone: presenti Ettore Rosato, Giorgio Brandolin, Laura Fasiolo e Silvia Altran. Una folta delegazione della RSU di Fincantieri ha esposto con chiara preoccupazione le dinamiche in atto e le condizioni di lavoro che si stanno vivendo negli ultimi mesi nello stabilimento produttivo di Monfalcone. La frammentazione delle lavorazioni e la rapida rotazione del sistema degli appalti stanno depauperando il capitale umano di conoscenza che ha da sempre contraddistinto la cultura del lavoro del Monfalconese. I rappresentanti di fim fiom uilm segnalano “ritardi inamissibili che si accumulano per continue modifiche a ridosso di consegne importanti” e “scelte discutibili della dirigenza aziendale sugli investimenti nel piano organico del personale, vista la preferenza di assunzione di capi prodotto rispetto alle maestranze operative”.
A condurre l’incontro i segretari locale e provinciale del PD Giurissa e Rossi che sottolineano “l’importanza di tenere alta l’attenzione sulla qualità del lavoro e sulla garanzia di dignità e sicurezza per ciascun lavoratore: l’impegno della nostra forza politica dev’essere focalizzato sulla realizzazione di una sinergia tra Istituzioni e Azienda che assicuri sostenibilità economica e sociale tra Grande Fabbrica e la rete dell’indotto locale”. Il coinvolgimento dei parlamentari è dunque d’obbligo: “A Roma c’è costante consapevolezza dei successi commerciali di Fincantieri e dell’ambizioso portafoglio ordini dei prossimi anni; l’obiettivo di trasparenza e legalità nella gestione dei carichi di lavoro – che ci sono e che verranno – è centrale per portare avanti un’industria di riferimento come questa” aggiungono Rosato, Brandolin e Fasiolo garantendo disponibilità al dialogo e al confronto per problematiche puntuali.

Emergenza profughi. PD elogia operato volontari e Caritas

Il segretario provinciale Pd elogia l’operato dei volontari e della Caritas. Ma denuncia: “Comune e Prefettura dove sono?”

«Il lavoro che stanno facendo parrocchie, Caritas e volontari è encomiabile, è il volto migliore di Gorizia – lo dice chiaramente il segretario provinciale del PD – quello che invece mostrano le istituzioni deputate a gestire l’afflusso dei profughi, Prefettura e Comune… bè diciamo che non so dove siano», lo dice nettamente il segretario provinciale del Partito Democratico, Marco Rossi. «È inaccettabile che i rappresentanti dello Stato si limitino a dichiarare di non trovare nulla in contrario rispetto a iniziative umanitarie dei “volontari”: devono attivarsi a trovare una soluzione emergenziale. I profughi abbandonati a se stessi sono un fatto disumano».

Il flusso di profughi è a livelli emergenziali, spiega Rossi. Nel breve termine non è prevedibile una riduzione, si può discutere quanto si vuole ideologicamente, ma sul piano pratico urge che il Comune individui un luogo dove allestire una struttura temporanea e affidarne la gestione alla Prefettura. Senza oneri per i cittadini di Gorizia e senza il disumano spettacolo dei profughi abbandonati a se stessi. Finora ho solo visto un Comune immobile ad attendere che i profughi venissero spostati a Gradisca, in altri comuni o in altre Regioni. E questo è stato periodicamente fatto. Ma se siamo in prima fila sul flusso di arrivi allora si prenda la situazione in mano e la si gestisca, questo ci si aspetta dal Comune, non le dichiarazioni sui giornali e le lettere ai ministri.

«So che c’è la disponibilità dell’assessore regionale a partecipare a un incontro degli ambiti socioassistenziali con la presenza della Prefettura. Le soluzioni non cadono mica dall’alto, vanno cercate. Come ho già invocato due settimane fa, visto quanto asserisce Romoli circa la necessità di un maggiore impegno degli altri comuni, mi attenderei una sua convocazione dell’Ambito di cui Gorizia è capofila».