Il segretario provinciale Pd elogia l’operato dei volontari e della Caritas. Ma denuncia: “Comune e Prefettura dove sono?”

«Il lavoro che stanno facendo parrocchie, Caritas e volontari è encomiabile, è il volto migliore di Gorizia – lo dice chiaramente il segretario provinciale del PD – quello che invece mostrano le istituzioni deputate a gestire l’afflusso dei profughi, Prefettura e Comune… bè diciamo che non so dove siano», lo dice nettamente il segretario provinciale del Partito Democratico, Marco Rossi. «È inaccettabile che i rappresentanti dello Stato si limitino a dichiarare di non trovare nulla in contrario rispetto a iniziative umanitarie dei “volontari”: devono attivarsi a trovare una soluzione emergenziale. I profughi abbandonati a se stessi sono un fatto disumano».

Il flusso di profughi è a livelli emergenziali, spiega Rossi. Nel breve termine non è prevedibile una riduzione, si può discutere quanto si vuole ideologicamente, ma sul piano pratico urge che il Comune individui un luogo dove allestire una struttura temporanea e affidarne la gestione alla Prefettura. Senza oneri per i cittadini di Gorizia e senza il disumano spettacolo dei profughi abbandonati a se stessi. Finora ho solo visto un Comune immobile ad attendere che i profughi venissero spostati a Gradisca, in altri comuni o in altre Regioni. E questo è stato periodicamente fatto. Ma se siamo in prima fila sul flusso di arrivi allora si prenda la situazione in mano e la si gestisca, questo ci si aspetta dal Comune, non le dichiarazioni sui giornali e le lettere ai ministri.

«So che c’è la disponibilità dell’assessore regionale a partecipare a un incontro degli ambiti socioassistenziali con la presenza della Prefettura. Le soluzioni non cadono mica dall’alto, vanno cercate. Come ho già invocato due settimane fa, visto quanto asserisce Romoli circa la necessità di un maggiore impegno degli altri comuni, mi attenderei una sua convocazione dell’Ambito di cui Gorizia è capofila».

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