
𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗮𝗶, 𝗶𝗹 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼, 𝘂𝗻 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼.
Non ci deve far guardare solo a ciò che ha subito il popolo ebraico, ma a interrogarci su come la macchina di distruzione e di sterminio messa in atto verso il popolo ebraico, gli oppositori politici, le persone portatrici di disabilità, le più varie minoranze, sia potuta generarsi nel cuore del continente europeo.
La giornata fu istituita in Italia per legge nazionale n.211 del 20 luglio 2000, e designata poi dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005.
Ma dobbiamo anche ricordare e interrogarci su come tutto ciò fu agito, organizzato, perpetrato, dal cuore del continente europeo e nonostante la sua cultura.
𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 a chi educa, a chi mostra, a chi accompagna, a chi insegna.
Grazie a chi, anche da un ruolo istituzione, agisce un freno all’onda di odio, promuove la tutela dei diritti, la tutela delle persone, tutte.
E lo fa ogni giorno.
“𝘚𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘦̀ 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦, 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘦̀ 𝘯𝘦𝘤𝘦𝘴𝘴𝘢𝘳𝘪𝘰, 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘤𝘪𝘰̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘦̀ 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘶𝘵𝘰 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢𝘳𝘦, 𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘦𝘥𝘰𝘵𝘵𝘦 𝘦𝘥 𝘰𝘴𝘤𝘶𝘳𝘢𝘵𝘦: 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘦 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦.” (𝘗𝘳𝘪𝘮𝘰 𝘓𝘦𝘷𝘪)
e la Segreteria del Partito Democratico Provincia Gorizia

