Pipistrel, interrogazioni di Brandolin e Fasiolo.

I parlamentari del PD Giorgio Brandolin e Laura Fasiolo hanno presentato due interrogazioni, rispettivamente alla Camera e al Senato, sulla situazione della Pipistrel

In particolare Brandolin  – ricordando che dalla fine del 2014 ad oggi lo stabilimento in costruzione a Savogna d’Isonzo (GO) è stato oggetto di diversi attacchi vandalici, ha interrogato il ministro dell’Interno, il 9 gennaio 2017, sulla possibilità che “il fatto, già grave in quanto diretto verso una nuova realtà imprenditoriale molto importante per il territorio, non sia aggravato da una componente nazionalistica e razzista vista la provenienza slovena dell’azienda e del titolare, elemento particolarmente preoccupante in una zona come quella goriziana che dovrebbe fare della collaborazione transfrontaliera il suo punto di forza“.

La senatrice Laura Fasiolo ha presentato al Ministro dei Trasporti e al ministro dell’Interno un’interrogazione per sapere “se ENAC, avendo effettuato tutti i dovuti controlli autorizzativi, intenda intervenire in modo autorevole per conoscere gli aspetti legati al ritardato avvio dell’insediamento produttivo, che sino ad ora è costato investimenti pubblici di non poco conto; se s’intendano approfondire le cause e finalità degli atti vandalici che rischiano di mettere la parola fine ad un’esperienza costata sino ad ora quasi 5 mln“.

 

Moretti: «Aeroporto deve essere rilanciato»

Moretti: «Aeroporto deve essere rilanciato»

«La prima preoccupazione che tutti abbiamo è che lo scalo della nostra regione sia messo in condizione di crescere. Il lavoro che sta facendo il nuovo management dell’aeroporto è importante: dopo anni di stagnazione ci sono tutte le premesse per rilanciare un’infrastruttura fondamentale per il turismo e gli scambi commerciali della nostra Regione. Si torna a investire e a ragionare in termini competitivi su ruolo, uso delle risorse e brand. La scelta del nome (che già adesso riporta il nome di Trieste in tutti gli aeroporti del mondo), pur con le legittime preoccupazioni che una scelta del genere può comportare in un territorio identitario come il nostro, deve essere funzionale al miglior risultato in termini di competitività. Credo conti in primis questo. Evitiamo polemiche inutili e pensiamo allo sviluppo futuro dello scalo». A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti in merito all’ipotesi di cambiamento del nome dell’aeroporto del Friuli Venezia Giulia.