Ven. 15/03 L’Europa che vogliamo

Ven. 15/03 L’Europa che vogliamo

 “L’Europa che vogliamo” è un incontro pomeridiano organizzato dal Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia. Si terrà a GORIZIA venerdì 15 marzo alle 17.30. Parteciperanno tra gli altri l’on. Peppe PROVENZANO (responsabile Esteri, Europa e Cooperazione internazionale nella Segreteria nazionale del PD) e Matevž VIDMAR (Presidente dei Democratici di Nova Gorica).

Con Caterina Conti, Segretaria Regionale PD
Lorenzo Presot, Responsabile Europa PD FVG
e con i saluti di Sara Vito, Segretaria PD Isontino
e Marco Rossi, componente dell’Assemblea Nazionale del PD

Terrorismo. Dal PD plauso a forze dell’ordine e attacco al leghista Fedriga

TERRORISMO: GRIM E ROSSI (PD); FEDRIGA IMPARI CHE TUTELA DEL TERRITOIO SI GARANTISCE CON LAVORO QUOTIDIANO, NON SI DECLAMA A VUOTO

Dopo l’espulsione di 5 presunti terroristi di origine macedone, residenti a Ronchi dei Legionari, deliberata dal ministro dell’interno Alfano, i vertici del PD confermano fiducia al buon lavoro delle forze dell’ordine e attaccano l’esponente leghista Fedriga: “Fedriga stia tranquillo: in Italia ciò da cui siamo meno protetti sono i politici come lui, pronti a seminare panico per fame di voti”. Lo affermano la segretaria regionale del Pd Antonella Grim e il segretario del Pd isontino, Marco Rossi, commentando l’attacco di Fedriga al Governo dopo l’espulsione di cinque cittadini macedoni residenti a Ronchi dei Legionari. Secondo Grim e Rossi “il leghista Fedriga, che oggi si riempie la bocca di critiche all’Esecutivo, dimentica che il suo partito, la Lega, quando era al governo ha tagliato con l’accetta le risorse e i mezzi alle forze dell’ordine. E’ il Governo Renzi che ha ripristinato quelle risorse ed è anche per questo – continuano – che gli organi di polizia, assieme alla magistratura, riescono a svolgere un ruolo di monitoraggio eccellente. E’ proprio perché i controlli sono efficaci e il nostro Stato è sano e funziona – aggiungono – che vengono individuati e colpiti terroristi o individui legati a simili realtà”. “Fedriga abbia più rispetto delle Istituzioni e delle forze dell’ordine, che garantiscono la sicurezza di tutti noi, lui compreso. La tutela del territorio e delle persone – concludono Grim e Rossi – si garantisce con il lavoro quotidiano, non si declama a vuoto”.

Rossi: “Dare risposte adeguate per salvare UE”

Rossi: “Dare risposte adeguate per salvare UE”

DOPO LA BREXIT – Rossi (PD): “Bisogna trovare adeguate risposte per salvare l’Unione Europea, ridare un futuro ai più giovani e una speranza ai più deboli e impoveriti”
da “Gorizia Europa”, luglio 2016

di Marco Rossi, segretario provinciale del PD
La vittoria del “leave” nel referendum britannico sull’uscita dall’Unione europea è una sconfitta per chi crede nel sogno di un’Europa unita, senza più confini tracciati sulle mappe dalla storia. Ma un’Europa senza
confini, dove ogni cittadino possa spostarsi liberamente, scegliere dove vivere e coltivare le sue aspirazioni dove crede, senza confini valutari, senza controlli alle frontiere, senza ostacoli al commercio, dove giovani, turisti, universitari possano liberamente spostarsi e sentirsi ancora a casa propria: questo sogno dobbiamo continuare a perseguirlo. Con maggiore forza e decisione. Nella vittoria del No – nelle semplicistiche analisi che, spesso anche in Italia, vedono nell’uscita dalla moneta unica e dall’Unione la soluzione a tutti i mali -, si è però catalizzato un malessere sociale causato anche e soprattutto dalla mancanza di adeguate risposte all’impoverimento del ceto medio, alla precarietà lavorativa dei più giovani, all’insicurezza dei più soli e di quanti sono più in difficoltà. A tali risposte chi, come noi Democratici, è autenticamente europeista,
deve trovare adeguate risposte. E’ solo per questa via che salveremo l’Unione europea, daremo un futuro ai più giovani e una speranza ai più deboli e impoveriti. Servono un’Italia e un’Europa più attente alla riduzione delle disuguaglianze, alla redistribuzione del reddito, ai diritti del cittadino, alla promozione della salute, dell’inclusione sociale, dei diritti civili e delle libertà individuali, del merito e delle opportunità. E queste priorità devono venire prima – molto prima – degli interessi dei mercati finanziari, delle oligarchie, dei piccoli e grandi centri di potere contro i quali i Democratici devono lottare per far vincere un’idea diversa di democrazia.
Credo che da questa riflessione possa ripartire sia l’Europa che il Partito Democratico. Ritengo significativo riportare un breve passaggio dal Manifesto dei Valori del Partito Democratico approvato il 16 febbraio 2008:

La costruzione dell’unità dell’Europa, il più straordinario progetto politico che ereditiamo dal Novecento, è il contesto più favorevole per affermare un nuovo umanesimo. Noi europei abbiamo una storia che, anche attraverso i suoi errori e i suoi drammi, ha elaborato culture, valori e idee che oggi permettono di definire e perseguire obiettivi fondamentali per il mondo intero: gestire in modo democratico ed efficace i processi di globalizzazione; liberalizzare i mercati e, nello stesso tempo,diminuire le disparità economiche fra nazioni, regioni e ceti sociali; edificare un solido progetto di libertà e di giustizia; dare concretezza alla prospettiva
di uno sviluppo sostenibile. L’Europa ha abbattuto le barriere che separavano popoli diversi, riunendoli intorno a regole comuni e a istituzioni condivise, e trasformando le vecchie frontiere in luoghi di scambio, di incontro, di cooperazione. L’Europa rappresenta, sul piano internazionale, un modello di identità nella diversità che il Partito Democratico intende realizzare al suo interno e auspica di promuovere nell’intero Paese. Ci ricorda che l’autentica vocazione dell’Italia è essere luogo di mediazione, di dialogo, di incontro tra diverse civiltà in Europa e nel Mediterraneo. Il processo di unificazione europeo è ancora frenato dalle forti resistenze degli egoismi nazionalistici, che il Partito Democratico vuole contrastare per realizzare una compiuta integrazione politica e democratica: tale processo va accelerato, rafforzando la legittimazione e le basi democratiche dell’Unione. Il Partito Democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo,un ampio campo riformista, europeista e di centrosinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche e progressiste e promuovendone l’azione comune.