


Attacco a Monica Carta: Donne dem isontine, appello a politica
“L’episodio avvenuto durante l’ultimo Consiglio Comunale di luglio a Ronchi dei Legionari impone una valutazione a mente fredda, oltre alla conferma dell’apprezzamento e della solidarietà all’assessora Monica Carta. L’attacco personale lanciato dal consigliere di minoranza Mauro Di Bert testimonia l’insofferenza ad accettare una dialettica paritaria con una donna che riveste un rilevante ruolo amministrativo, e conferma ancora una volta quanta strada ci sia da fare per arrivare alla parità di genere e diritti anche nella nostra Regione. Per questo lanciamo un appello alle istituzioni e alla politica”. Lo scrive Graziella Manservigi, coordinatrice delle Donne Democratiche dell’Isontino, dopo che il consigliere comunale Mauro Di Bert ha definito “allergica al lavoro” l’assessora Monica Carta, che rispondeva a una mozione da lui presentata.
“Opportuno e tempestivo – scrive Manservigi – è stato l’intervento del sindaco Benvenuto e dei consiglieri che hanno preso una posizione netta, prendendo le distanze dall’accaduto. L’auspicio è che almeno sul nostro territorio chi occupa ruoli istituzionali e tutte le forze politiche vorranno farsi portavoce di una fondamentale richiesta di rispetto verso le donne. L’impegno delle Donne democratiche continuerà in questa direzione, con i nostri mezzi e sostenendo tutte le realtà associative che da tempo sono in prima linea per questa giusta causa”.
“Vorremmo darci una spiegazione per questo comportamento – riflette l’esponente dem – aggressivo, denigratorio e gratuito tenuto in aula contro una assessora stimata e apprezzata per il suo lavoro sul territorio, lavoratrice, madre e impegnata politicamente. Purtroppo è un dato di fatto che il problema sussiste, perché la violenza di genere si concretizza anche attraverso l’uso del linguaggio, che può diventare un’arma potente. Problema che diventa ancora più odioso e grave se perpetrato da chi riveste una carica istituzionale, a tutti i livelli. Troppe volte abbiamo sentito frasi deplorevoli pronunciate da autorevoli politici, che increduli dopo averle sentite pronunciare”.
“Il fatto è che sembra facile e senza conseguenze attaccare una donna – osserva Manservigi – il suo lavoro, qualunque esso sia, può essere sminuito e pagato meno. Scontato che una donna debba prendersi cura della famiglia, dei piccoli o degli anziani, ovviamente non degno di essere retribuito. La politica poi resta roba da uomini. Anche per questi motivi, suscita disagio e indignazione che il Friuli Venezia Giulia sia tra le tre Regioni d’Italia a non avere ancora introdotto la doppia preferenza di genere nel sistema elettorale”.
La coordinatrice delle Donne Dem segnala poi che “nonostante la determinazione di tante donne nel chiedere la concretizzazione di questa legittima istanza, un blocco politico e ideologico ancora si oppone. Speriamo di aver evitato definitivamente la discriminazione che stava per essere introdotta dall’emendamento alla Legge elettorale presentato alla Camera dei Deputati dalla maggioranza di centrodestra, poi bocciato a voto segreto. Sarebbe stata una beffa suprema, nella legislatura in cui per la prima volta una donna è presidente del Consiglio, dalla quale ci attendiamo s’impegni senza tentennamenti nel favorire la concreta attuazione delle politiche del rispetto nei confronti delle donne”.
“Il messaggio che rilanciamo ogni 25 novembre con la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne ha valore se è ricordato e attuato ogni giorno. E devono essere le istituzioni a incarnare questo appello – conclude Manservigi – in primo luogo gli uomini che quelle istituzioni incarnano, ancora in larga maggioranza”.

Pd: Mastrobuoni eletto segretario a Monfalcone, nuova spinta
“Pronti a sederci a un tavolo per discutere con tutti, Fincantieri compresa, delle iniziative necessarie per trovare le soluzioni a un enorme problema sociale. E devono esserci i rappresentanti dei comuni del mandamento per ricostruire un dialogo. L’amministrazione leghista con l’immigrazione ha reso Monfalcone un caso nazionale, nulla è stato fatto e si continua a scaricare la responsabilità ‘su quelli di prima’. Ora a Monfalcone c’è una segreteria Pd con un classe dirigente nuova a dare entusiasmo e rinnovata spinta”. Sono i capisaldi programmatici della relazione con cui si è presentato Giovanni Mastrobuoni, eletto mercoledì sera all’unanimità nuovo segretario del Circolo Pd di Monfalcone, dopo un anno di impasse.
Mastrobuoni, una carriera nell’imprenditoria, è radicato nell’associazionismo sportivo, nel volontariato e nella cooperazione sociale. Durante la serata sono intervenuti il presidente dell’assemblea del circolo Marco Ghinelli, il vice segretario provinciale Franco Malaroda, e la segretaria provinciale Sara Vito, che ha ringraziato proprio Malaroda per aver “contribuito a trovare un’ottima sintesi e toccare questo primo importante traguardo” e ha dato subito le coordinate: “rilanciare il tesseramento, aprirsi all’ascolto dei cittadini, riconnettere il partito con la comunità creando nuove occasioni di confronto, rafforzare il dialogo con le altre forze del centrosinistra locale”.
Il nuovo segretario dem è partito all’attacco della giunta Fasan che “rivendica come successi risultati che dovrebbero essere ordinaria amministrazione”, mentre non è data risposta ai problemi “della grande fabbrica contro la piccola città”, della riconversione della centrale A2A “scelta ambientalmente sbagliata”. Sul fronte salute e sociale Mastrobuoni ha citato “il continuo depauperamento del nostro ospedale, le liste d’attesa, i medici di base, i trasporti sanitari, l’aumento di 300 euro al mese delle rette della casa di riposo, l’aumento della TARI”.
Dopo i ringraziamenti a “chi mi ha coinvolto e poi accompagnato in un percorso iniziato qualche mese fa”, il neo segretario ha sottolineato che “i nostri valori e la nostra identità dovranno essere ben visibili e facilmente identificabili e dovremo affermare la nostra agenda”. Il metodo è stato esemplificato indicando il campus scolastico di via Grado, cui Mastrobuoni ha contrapposto “la realizzazione di un campus scolastico nel centro di Monfalcone, capace di modificare l’attuale visione del centro con tanti giovani e tanta vitalità” auspicando di riuscire a ottenere anche “un ITS per contribuire alla conclusione di un ciclo di studi”.
Infine, segnalando l’esigenza di collaborare con i circoli di Ronchi, Staranzano e del mandamento e sottolineando che il gruppo consiliare comunale è “elemento determinante per lo sviluppo della nostra azione politica”, Mastrobuoni ha nominato i membri della sua segreteria e si è riservato di assegnare incarichi fiduciari su specifici argomenti.



Amianto: Vito (Pd), riparto del Fondo vittime sia equo
“Chiediamo che sia garantita una ripartizione equa e giusta del Fondo per le vittime dell’amianto, esclusivamente a favore dei lavoratori, delle lavoratrici e dei familiari delle vittime. Il nostro territorio, in particolare nel monfalconese, ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e questa tragedia costituisce anche una profonda ferita al corpo sociale, inferta nel nome del profitto”. Lo dichiara la segretaria del Pd provinciale dell’Isontino Sara Vito, i occasione della Giornata internazionale istituita per la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro e per ricordare le vittime che hanno perso la vita a causa dell’esposizione all’amianto, in Italia e in tutto il mondo.
Vito sollecita le istituzioni pubbliche a “promuovere con determinazione ricerca, innovazione e salute, affinché la sicurezza sui posti di lavoro e il contrasto alle malattie professionali siano una priorità e nessun lavoratore sia lasciato solo”.

Sanità: PD, da Gorizia proposte dall’ascolto dei bisogni
Sanità: PD, da Gorizia proposte dall’ascolto dei bisogniIn primo piano, ha spiegato la segretaria del Pd provinciale di Gorizia Sara Vito, abbiamo messo “le tre sfide dell’organizzazione sanitaria, chiedendo ai partecupanti di esprimersi liberamente in forza delle loro esperienze. Sono emersi tante proposte, alcume delle quali in merito alla medicina generale e assistenza domiciliare, specialmente per una popolazione che invecchia. Poi il primato di un sistema pubblico forte e un accento sul ruolo del volontariato e degli operatori socio-sanitari, anche per chiedere con urgenza nuove assunzioni e percorsi di formazione”.
“𝙑𝙤𝙡𝙚𝙫𝙖𝙢𝙤 𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙖𝙜𝙤𝙣𝙞𝙨𝙩𝙞 𝙞 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙞 𝙚 𝙡𝙚 𝙖𝙨𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙝𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙖𝙙𝙚𝙧𝙞𝙩𝙤 𝙖𝙡𝙡’𝙞𝙣𝙞𝙯𝙞𝙖𝙩𝙞𝙫𝙖 – ha detto Vito a margine dei lavori precisando che “𝙞𝙡 𝙋𝙙 𝙚̀ 𝙦𝙪𝙞 𝙞𝙣 𝙘𝙝𝙞𝙖𝙫𝙚 𝙙𝙞 𝙖𝙨𝙘𝙤𝙡𝙩𝙤: 𝙘𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙚𝙨𝙥𝙚𝙧𝙞𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙚𝙩𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙚, 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙫𝙞𝙫𝙤𝙣𝙤 𝙡𝙖 𝙨𝙖𝙣𝙞𝙩à 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙞, 𝙥𝙖𝙯𝙞𝙚𝙣𝙩𝙞”.
Ai tavoli presenti anche i due sindaci Claudio Fratta di San Canzian e Denise Zucco di San Pier d’Isonzo, il vicesindaco Enrico Papais di Ronchi, vari assessori comunali, oltre ovviamente ai consiglieri regionali Diego Moretti e Laura Fasiolo.
La segretaria dem ha posto enfasi nel chiarire la richiesta di tutela della sanità isontina tutta, ovvero “𝘂𝗻 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝘀𝘂 𝗱𝘂𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶, 𝗠𝗼𝗻𝗳𝗮𝗹𝗰𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗚𝗼𝗿𝗶𝘇𝗶𝗮”, perché non esistono dicotomie territoriali, ma anzi solo insieme si è forti e si riuscirà a dare l’assistenza necessaria e di qualità. I presidi territoriali sono fondamentali”.

Alluvione: Vito-Tofful (Pd), bene lavori urgenti, ma serve studio idraulico su Judrio
Alluvione: Vito-Tofful (Pd), bene lavori urgenti, ma serve studio idraulico su Judrio
“Abbiamo chiesto uno studio idraulico per lo Judrio, perché l’emergenza climatica è una priorità ed è necessario adottare tutte le misure più opportune per impedire che simili eventi possano ripetersi. A due mesi dall’alluvione del 17 novembre la Regione faccia sapere se si sta facendo e a che punto sia questo studio. Ben vengano gli interventi di manutenzione e cura del territorio, ma oggi serve più che mai pianificazione e programmazione”. Lo chiede la segretaria del Pd provinciale isontino Sara Vito, assieme al responsabile provinciale Ambiente Michele Tofful, in merito ai lavori che hanno interessato l’alveo del fiume Judrio e il Versa in queste settimane.
“A due mesi dal tragico evento ci chiediamo a che punto sia la Regione e ci attendiamo che – precisano i due esponenti dem – la risposta non si limiti ai lavori post alluvione sotto il ponte di Versa: ci sono altri ponti a monte con quantità notevole il materiale vegetale e litoide intrappolato. Bisogna lavorare il più possibile in prevenzione e non in via d’urgenza ed emergenza”.
Michele Tofful auspica nel dettaglio che “la Regione riconosca come prioritarie nel nostro territorio le misure già previste dal Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA), che permettono la mitigazione e la prevenzione di alluvioni disastrose”, e spiega in particolare: “la Misura 23-1 per ridurre la vulnerabilità degli edifici o gruppi di edifici in aree allagabili; la Misura 31-1 per la gestione dei deflussi e delle piene dei sistemi naturali; le Misura 35-1 e 35-2 per la programmazione della manutenzione regolare e ambientalmente integrata dei punti critici come i ponti e altri restringimenti; la Misura 42-1 per l’aggiornamento dei piani di emergenza”.
“La programmazione e la realizzazione di interventi per la mitigazione del rischio alluvionale – continua Tofful – dovrebbero rientrare in una pianificazione più ampia che parte dal Piano Nazionale di Adattamento ai Cambianti Climatici (PNACC), comprende il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) dell’Autorità di Bacino distrettuale, fino al Piano regionale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, denominato Piano clima regionale. Quest’ultimo Piano è previsto dalla cosiddetta legge FVGreen, ma attualmente risulta solo definita la roadmap per la predisposizione della Strategia e del Piano che – conclude il responsabile Ambiente del Pd – richiede un arco temporale di tre anni e che quindi non avverrà prima del 2028 secondo quanto annunciato dalla Regione nell’estate del 2025. Questi piani vanno finanziati e attuati quanto prima, l’emergenza climatica non attenderà”.

Oggi più che mai, il Giorno della Memoria è un monito, un forte richiamo

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗮𝗶, 𝗶𝗹 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼, 𝘂𝗻 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼.
E lo fa ogni giorno.
“𝘚𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘦̀ 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦, 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘦̀ 𝘯𝘦𝘤𝘦𝘴𝘴𝘢𝘳𝘪𝘰, 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘤𝘪𝘰̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘦̀ 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘶𝘵𝘰 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘯𝘢𝘳𝘦, 𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘦𝘥𝘰𝘵𝘵𝘦 𝘦𝘥 𝘰𝘴𝘤𝘶𝘳𝘢𝘵𝘦: 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘦 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘦.” (𝘗𝘳𝘪𝘮𝘰 𝘓𝘦𝘷𝘪)

Referendum 2026 – Il futuro della giustizia al voto
La Segretaria Sara Vito del Partito Democratico Provincia Gorizia , e il segretario Davide Trevisan del Circolo del Pd Gorizia , la consigliera regionale del PD Friuli Venezia Giulia Laura Fasiolo , ci hanno guidato alle ragioni del NO, grazie a prestigiosi e competenti interventi. Con loro l’avvocato Livio Grapulin, il già procuratore Antonio De Nicolo e l’ex magistrata di Udine e Gorizia Annunziata Puglia.
«La cosa più importante è cercare di dare ai cittadini le informazioni più corrette e chiare entrando nel vivo degli aspetti della riforma – dichiara Sara Vito, segretaria provinciale Pd, riguardo al tema – ci sono problemi e difficoltà sulla questione giustizia, ma la proposta del centrodestra – che nulla ha a che vedere con la separazione delle carriere – non dà secondo noi le risposte giuste». La posizione del Partito Democratico sembra più incline al no, anche se – puntualizza Laura Fasiolo – ci sono pareri non del tutto univoci nell’ambiente dem: l’incontro di venerdì 23 serve quindi a «dare una risposta» analizzando la questione.
Grande il successo della serata, per la quale la capienza della sala non è stata sufficiente ad accogliere tutti gli interessati
Evento provinciale

Buone Feste!

Carissime e carissimi Democratici,
le Festività Natalizie si avvicinano e con esse il momento di tirare le somme di un anno di impegno che sta per concludersi. Voglio esprimere il mio più sincero grazie a ciascuno di voi per la fiducia e il sostegno che non ci fate mai mancare. Essere parte della nostra grande Comunità Democratica Isontina è un impegno che fa la differenza, e il vostro contributo è sempre più prezioso.
Guardiamo al 2026 con fiducia e determinazione: sarà un anno fondamentale per prepararci alle sfide che ci attendono, prime fra tutte quelle elettorali. Siamo già al lavoro, ma c’è tanto da fare per costruire una proposta politica forte, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e di contrastare la narrazione della destra che ci governa, anche a livello regionale, che mostra quotidianamente tutta la sua insofferenza al confronto democratico.
Un ringraziamento speciale va ai nostri amministratori comunali e ai consiglieri regionali, che, anche dall’opposizione, hanno continuato a lottare con energia per dare voce alle istanze del nostro territorio.
Le sfide sono numerose: dal crescente divario nel potere di spesa delle famiglie, al rischio di impoverimento dei servizi sanitari e sociali, fino alla scarsità di crescita economica. Affrontiamo, inoltre, temi cruciali come la scuola, il lavoro, la violenza sulle donne, l’immigrazione e l’integrazione, senza dimenticare la sempre più urgente questione della gestione del territorio e del rischio idrogeologico.
In questi giorni, il nostro pensiero va, in particolare, alle comunità della destra Isonzo colpite dal maltempo. Un grande grazie ai Circoli del Partito che si sono immediatamente attivati con iniziative di solidarietà, affinché nessuno sia lasciato solo.
Abbiamo fatto e continueremo a fare la nostra parte, con impegno e passione.
Nel 2025 abbiamo assicurato la disponibilità della sede di Gorizia del PD provinciale per il futuro, uno spazio adeguato e fruibile, che sarà aperto a tutti coloro che condividono i nostri valori.
Mai come oggi è fondamentale rafforzare il nostro legame con il territorio, costruendo un rapporto basato su rispetto, fiducia e condivisione delle priorità politiche. Con determinazione, senza paura, e con la certezza che possiamo e dobbiamo fare la differenza.
Abbiamo avviato anche un importante percorso nell’Isontino, che ci porterà alla conferenza programmatica regionale del 2026. Questa è un’occasione unica per ripartire dai bisogni, dalle idee e dalle persone, per contrastare le ingiustizie sociali e promuovere democrazia, libertà, sicurezza e diritti. Siamo pronti a interpretare i cambiamenti profondi che stanno trasformando la nostra società, dal clima alla politica internazionale, dalla conoscenza alla necessità di pace.
Un sentito ringraziamento va, infine, alle Donne Dem e ai Giovani Democratici, il cui impegno e le cui battaglie sono sempre più centrali per la nostra azione politica.
A nome mio e della segreteria provinciale, vi auguro di trascorrere le festività con serenità, circondati dall’affetto dei vostri cari.
Buon Natale e felice anno nuovo!
Un forte abbraccio,
Sara Vito
Segretaria PD Isontino

Maltempo: Vito (Pd), seguiamo con ansia sviluppi nell’Isontino
“Stiamo seguendo con ansia gli sviluppi dell’ondata di maltempo che ha investito con tanta violenza i territori dell’Isontino ed esprimiamo la massima solidarietà alle comunità coinvolte, in particolare nelle situazioni più critiche. Siamo in contatto con i centri colpiti dall’esondazione attraverso la rete di amministratori e circoli del Pd. Siamo vicini alle famiglie delle persone che risultano ancora disperse, ringraziamo gli operatori dei Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine e tutti i volontari, che stanno intervenendo per limitare i danni più gravi alle cose e alle persone. Sarà necessario provvedere tempestivamente alla ricognizione dei danni e all’allocazione delle risorse per risarcire privati e imprese”. Lo afferma la segretaria del Pd provinciale di Gorizia Sara Vito, in merito alle conseguenze del maltempo che sta interessando il territorio isontino, in particolare Romans d’Isonzo e Cormons.
































