Fasiolo (PD) interviene al “Brignoli” di Gradisca

Fasiolo (PD) interviene al “Brignoli” di Gradisca

“La Commissione di inchiesta sul femminicidio, nonchè su ogni forma di violenza di genere, ha funzioni pari a quelle della magistratura inquirente e sarà uno strumento fondamentale per fare luce su una delle emergenze del nostro tempo. Ho illustrato agli studenti gli scopi di questa Commissione unitamente alle norme attuate dal governo per favorire la cultura del rispetto e dell’eguaglianza tra i sessi”. Così la senatrice del Pd Laura Fasiolo, intervenendo a un convegno sul tema del femminicidio promosso dall’Istituto Tecnico Agrario “G.Brignoli” di Gradisca d’Isonzo, in collaborazione con Acli, UDI (Unione donne italiane), Associazione SOS Rosa e Comune di Gradisca d’Isonzo.

“È infatti sulla ‘cultura’ che dobbiamo puntare, sull’opera di formazione delle giovani generazioni e sulla rieducazione del mondo adulto. Dobbiamo promuovere la consapevolezza – aggiunge – che i fenomeni di maltrattamento possono sfociare in episodi tragici, tra cui, appunto, il femminicidio. La scuola dunque è il luogo privilegiato in cui intervenire in modo efficace con misure di prevenzione ed individuazione di potenziali devianze a partire dal bullismo e dal cyberbullismo. Vere e proprie degenerazioni violente – conclude Fasiolo – sulle quali è in fase di completamento l’iter di una nuova legge”.

Gradisca. Il PD ricevuto da Debora Serracchiani.

UDINE 6 febbraio 2017 – La vicesegretaria nazionale del PD Debora Serracchiani ha incontrato il Circolo PD di Gradisca d’Isonzo, una delegazione guidata dal segretario provinciale Marco Rossi e dal segretario del circolo, Marco Zanolla con la presenza di due membri del direttivo cittadino, Massimiliano Bisiach e Stefano Capacchione. I dem gradiscani hanno presentato a Serracchiani un documento per richiedere una serie di interventi finalizzati ad alleviare sensibilmente l’impatto della presenza della struttura d’accoglienza che – come evidenziato dai democratici – nonostante le iniziative dell’amministrazione comunale per facilitare la convivenza con i residenti messe in campo anche grazie ai contributi provenienti dalla Regione, oggi pesa in maniera notevole sul tessuto sociale ed economico: il Pd gradiscano ha lanciato l’allarme sulle ricadute in particolare nell’area limitrofa al CARA, sul piano della sicurezza reale e percepita e dei problemi nella viabilità, ma anche sulle ricadute economiche che la presenza del CARA sta avendo sullo sviluppo economico e turistico del gradiscano. «La naturale vocazione alla tolleranza della nostra cittadina, dimostrata da un impegno senza eguali sul fronte dell’accoglienza, è oggi messa sotto pressione in maniera tale da essere necessari impegni concreti per alleviare il peso del Cara sul di Gradisca»

I democratici chiedono una sensibile riduzione del numero degli ospiti della struttura di accoglienza, e una serie di interventi per valorizzare turismo ed economia gradiscana, che rischia di essere danneggiata dalla presenza del Cara.

«Azioni, quelle che auspichiamo, urgenti, non solo riguardanti al numero degli ospiti nel CARA, ma mirate al chiaro obiettivo di migliorare ancor di più l’attrattiva di Gradisca come salotto buono regionale, per identificarla non solo come sede del CARA del Friuli Venezia Giulia ma con la nostra storia, le peculiarità del nostro territorio, insomma uno dei Borghi Più Belli d’Italia quale già è.», conclude il segretario PD gradiscano Zanolla.

Serracchiani ha confermato davanti ai rappresentanti del PD il no alla riapertura del CIE e ha espresso la volonta’ di adoperarsi per la cittadina isontina: «una cittadina che è un punto di riferimento per l’intero isontino e che ha dato moltissimo all’intera regione con il suo esempio di città aperta e tollerante. ci stiamo impegnando e ci impegneremo con la serietà richiesta dalla situazione. Gradisca sta già dando moltissimo e i suoi cittadini meritano attenzione e ascolto».

Una foto dell’incontro

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Migranti: Moretti (Pd) mozione maggioranza ribadisce no a Cie Gradisca

Migranti: Moretti (Pd) mozione maggioranza ribadisce no a Cie Gradisca

TRIESTE (06.02.17) «Con la mozione 245 (presentata dai Cittadini ed emendata dalla maggioranza con il concorso determinante del gruppo del PD) approvata dal Consiglio nei giorni scorsi con i voti della maggioranza e del M5S, abbiamo voluto riaffermare ancora una volta la volontà di non riapertura del Cie di Gradisca». A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti commentando l’esito della votazione della mozione 245 da parte del Consiglio Regionale nell’ultima seduta d’Aula. «Sulla questione profughi e immigrazione, un tema certamente all’ordine del giorno è quello del rimpatrio dei migranti che deve essere affrontato: positivi sono stati i primi passi del ministro Minniti nei confronti dei paesi d’origine interessati (Tunisia e Libia in primis) sottoscrivendo gli accordi sui rimpatri. Positiva l’intenzione del ministro (che abbiamo ripreso nella mozione) di potenziare le Commissioni delle Prefetture sulle richieste di asilo, con l’inserimento di personale aggiuntivo. Sospendiamo invece il giudizio sulla costituzione dei mini-Cie non essendoci, al momento, contenuti e caratteristiche definite. Per il Pd quindi, non c’è spazio a Gradisca per la riapertura di strutture come il Cie così come li abbiamo conosciuti finora».

Il Pd gradiscano: Casapound si accorge solo ora di un problema segnalato da tempo dall’amministrazione

Il Pd gradiscano: Casapound si accorge solo ora di un problema segnalato da tempo dall’amministrazione

Il segretario e capogruppo del Pd gradiscano, Marco Zanolla, critica la presenza di Casapound domenica, che si è «accorta solo ora dell’immondizia sull’Isonzo, problema annoso che arriva da lontano e che si è certamente acuito con la presenza di circa 400 persone sul greto del fiume. Magari se si fossero presentati prima con un paio di guanti nelle svariate edizioni di “Puliamo il Mondo” promosse da Legambiente, il Comune e gli ospiti del Cara – conclude – forse il suo avrebbe contribuito più fattivamente al mantenimento in ordine di quell’area e avrebbero imparato che forse gran parte dei richiedenti asilo non sono come vengono dipinti».
Ma il PD richiama anche Prefettura e Regione a risolvere il problema sollevato: «Siamo ancora una volta qui a discutere di un problema che prima di essere di un’associazione politica o di un movimento, dovrebbe essere delle istituzioni. Dovrebbe essere compito del cittadino denunciare quando si sente in pericolo e soprattutto avere la certezza dell’intervento e della presenza delle forze dell’ordine e della guardia forestale (nel caso dell’Isonzo), se c’è un effettivo problema di ordine pubblico e non di un “corpo volontario”. In questo momento questa sicurezza d’intervento non c’è, cosa già registrata e segnalata più volte dall’amministrazione locale ma che ancora non trova soluzione. In questo spazio, quindi, trova campo libero chi vuole fomentare l’odio e pensa che facendosi giustizia da soli possa risolvere ogni problema, rischiando di alimentare una guerra tra poveri che non farà altro che aumentare le divisioni oltre al rischio di un escalation della situazione».