Brandolin: riflessioni sul voto

Pubblichiamo alcune riflessioni sul voto amministrativo che riceviamo dall’on. Giorgio Brandolin:

Ho aspettato qualche giorno prima di buttare giù due righe sulle ultime tornate elettorali, per essere più obiettivo. Adesso quindi vorrei fare due brevi considerazioni:
1) Referendum fusione. Rispetto la volontà popolare, ma resto della mia idea che in un mondo che ormai non ha più confini rinchiudersi nel proprio orticello non ha senso. Ormai l’occasione è andata e non nego di essere deluso dal risultato, ma lo rispetto pienamente. Forse in effetti è lo strumento del referendum a non essere pià adatto a questo tipo di scelte, visto anche il risultato delle altre due proposte di fusione. Adesso spero che entri a regime l’Uti (sulla quale, confesso, ho qualche perplessità), perchè l’importante è riuscire a dare ai cittadini i servizi migliori.
2) Amministrative: è stata una batosta, per me come per tutti, è inutile negare l’evidenza. Poi si può discutere e discutere, ma mi auguro che si comprenda che è urgente modificare i comportamenti che hanno causato tanta rabbia nella gente, e mettersi invece ad ascoltare: e questo cominciando dal premier Renzi passando per la presidente Serracchiani per arrivare a me (perchè non mi tiro fuori): si torni tra la gente, lasciando il mondo dei social per andare in quello vero, per ascoltare quello che la parte più debole della società ha da dire, perchè è quella che ci ha girato le spalle. Io non ho mai avuto problemi nel farlo perchè, lo sanno tutti, mi trovo meglio lì che su Facebook, ma mi auguro che lo capiscano anche altri: basta insulti, basta comportamenti sprezzanti, è ora di mettersi con umiltà ad ascoltare il mondo reale.

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