Diego Moretti incontra gli elettori – Lunedì 29 giugno ore 18:00

Diego Moretti incontra gli elettori – Lunedì 29 giugno ore 18:00


Quando?
Lunedì, 29 giugno  alle ore 18:00

Evento:
I nostri rappresentanti sono al servizio del territorio. Sanno che la democrazia rappresentativa non si esaurisce nel momento del voto, ma `è fatta di impegno e costante dialogo. Gli incontri #democratici organizzati dal Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia permettono di conoscere il lavoro dei nostri rappresentanti e di potersi confrontare con loro.

Queste saranno le credenziali d’accesso.

Iscrizione all’evento: qui

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MORETTI: IL 2 GIUGNO ESPONIAMO NELLE NOSTRE CASE IL TRICOLORE

MORETTI: IL 2 GIUGNO ESPONIAMO NELLE NOSTRE CASE IL TRICOLORE

 

Il 2 giugno è la festa della Repubblica, la festa di tutti: ricorda il referendum del 1946 Monarchia-Repubblica che, a causa della non definita “questione di Trieste”, vide i cittadini del nostro territorio non poter votare in quella giornata.

 

È, in sintesi, la festa dell’unità nazionale e del Paese nel suo insieme.

Esponiamo (e invitiamo tutti i cittadini) a esporre nostre case il tricolore, come attaccamento alle istituzioni, e partecipiamo – nel rispetto delle norme sul distanziamento personale – alle manifestazioni organizzate dai Comuni isontini per martedì prossimo. Così dimostreremo ancora di più l’attaccamento alla Festa e alle istituzioni.

Dispiace infine che questa data venga utilizzata da Lega e FDI per una manifestazione nazionale (nella nostra Regione si svolgerà a Udine) di tipo prettamente partitico contro il Governo: la libertà di espressione e di manifestare è un valore fondante del nostro Paese e non può mai venire meno, SEMPRE, ma organizzare questa iniziativa nella giornata del 2 giugno lo trovo stonato.

28 APRILE GIORNATA MONDIALE VITTIME DELL’AMIANTO – LE PROPOSTE DEL PD E DEI SINDACI DELL’ISONTINO

28 APRILE GIORNATA MONDIALE VITTIME DELL’AMIANTO – LE PROPOSTE DEL PD E DEI SINDACI DELL’ISONTINO

In occasione del 28 aprile “Giornata mondiale delle vittime dell’amianto”, il Partito Democratico isontino e quello regionale – con i circoli PD di Staranzano, Ronchi e Monfalcone – hanno promosso un documento (sottoscritto da dieci sindaci dell’isontino) che, aggiornando quello dello scorso anno (che vide la condivisione degli allora candidati sindaci del centrosinistra di Staranzano, Gradisca, Turriaco e Doberdò), ripercorre quelle che sono state in questi anni le azioni delle istituzioni (una su tutte la scelta dell’aprile 2016 di investire 90 milioni sulla rimozione delle tubazioni rivestite di amianto della rete acquedottistica dei nostri comuni) e contiene una serie di istanze, richieste e proposte nei confronti di Regione e Azienda Sanitaria, dalla riapertura dell’ambulatorio CRUA di San Polo per le visite agli esposti, al supporto psicologico per gli esposti e le loro famiglie, alla valorizzazione del CRUA dando allo stesso un ruolo regionale (promessa non ancora attuata di Fedriga e Riccardi), e così avanti.
Un tema, quello dell’amianto, sul quale la nostra attenzione non potrà mai venire meno, ma anzi dovrà essere continua perché il territorio ha già pagato e sta pagando un prezzo altissimo all’utilizzo sfrenato e senza regole che si è fatto della “fibra killer”.
Su questo, il Partito Democratico isontino non intende assolutamente mollare la presa nei confronti delle istituzioni, Regione in primis, ai quali vertici il documento è stato inviato proprio questa mattina.

QUESTO E IL LINK AL DOCUMENTO –> [VAI]

SULLA PROSSIMA STAGIONE TURISTICA DI GRADO I SOGGETTI ISTITUZIONALI E DEL SETTORE DEFINISCANO UNA STRATEGIA E PROPOSTE COMUNI

SULLA PROSSIMA STAGIONE TURISTICA DI GRADO I SOGGETTI ISTITUZIONALI E DEL SETTORE DEFINISCANO UNA STRATEGIA E PROPOSTE COMUNI

Viviamo giorni e settimane assolutamente pesanti, sia dal punto di vista sanitario che economico, per cui è doveroso pensare a quando si ripartirà, pianificando il futuro con gli strumenti e le idee più idonei.

Uno dei temi sollevati in questi giorni, anche in maniera provocatoria, è l’abolizione del pagamento del biglietto d’ingresso alla spiaggia gestita dalla GIT: per l’Isola non è un tema nuovo (se ne parla da anni). Le previsioni post-COVID19 per la prossima stagione si riferiscono ad un drastico calo dei turisti, per cui crediamo che tutti gli attori in campo (Regione, Comune, GIT, operatori e imprese) debbano sedersi attorno ad un tavolo e proporre, ciascuno per il proprio ruolo, idee per tentare di salvare – per quanto possibile – una stagione che – usando un eufemismo – non si preannuncia per niente facile.

Da subito quindi GIT ed operatori del settore devono farsi carico di sottoporre a Regione e Comune un piano di rilancio che permetta a queste istituzioni di valutarlo e sostenerlo in maniera concreta.

Un’idea potrebbe essere quella di prevedere buoni vacanza da destinare ai residenti in Regione, ma la stessa GIT (grazie alla sana e corretta gestione di questi anni) ha una capacità di indebitamento tale per cui qualche investimento potrebbe farlo, a miglioramento dell’offerta della propria spiaggia.

Deve essere chiaro che la spiaggia, per mantenere il suo valore e per dare continuità ad una peculiarità tutta gradese, deve mantenere il suo assetto unitario con i varchi di accesso controllati, per cui crediamo che il problema del biglietto d’ingresso non sia oggi la priorità rispetto ad un’idea di ripartenza immediata che deve essere prioritaria rispetto a tutto il resto, e che deve vedere tutti (istituzioni e operatori) impegnati e solidali.

Covid-19 – cinque ordini del giorno respinti senza un perché: occasione persa

Covid-19 – cinque ordini del giorno respinti senza un perché: occasione persa

Gorizia, 2 aprile – L’approvazione all’unanimità del secondo disegno di legge legato all’emergenza Coronavirus, il ddl n. 85, è stato l’ennesimo segnale di collaborazione da parte dei gruppi politici del Consiglio regionale. Pur contenendo anche norme che con l’emergenza non c’entrano nulla (su tutte il prolungamento delle elezioni del 2021 al 2022), il voto favorevole del nostro gruppo al ddl nel suo insieme conferma il senso di responsabilità di fronte ad una situazione emergenziale mai vissuta prima. Peccato che la Giunta e la maggioranza abbiano respinto cinque ordini del giorno (sui sette presentati) che contenevano indicazioni costruttive e collaborative sui temi in discussione. Tra questi, uno conteneva la possibilità di concedere anche alle famiglie con disabili la possibilità di uscire di casa con procedure semplificate (senza certificati medici specifici ma con il solo certificato di disabilità che già contiene la necessità di accompagnamento), ma inspiegabilmente è stato, assieme agli altri, respinto.

Si può uscire – giustamente – per portare il cane a fare i propri bisogni, ma non il resto. Davvero un peccato, un’occasione persa…

Scarica e leggi gli ordini del giorno respinti da Fedriga:

ddl 85 odg 1

ddl 85 odg 2

ddl 85 odg 3

ddl 85 odg 4

ddl 85 odg 6

Un ricordo di un grande sagradino, alberto Rissdorfer

Un ricordo di un grande sagradino, alberto Rissdorfer

Gorizia, 28 marzo – “Non posso che ricordare di Alberto Rissdorfer la schiettezza e la franchezza, espressi a volte in maniera burbera, ma sempre molto sincera. Le sue presenze alle assemblee della sezione di Sagrado erano sempre fonti inesauribili di aneddoti della vita professionale, politico-amministrativa nella DC e in consiglio comunale, nella CISL, nello sport sagradino e regionale, da apprezzato dirigente sportivo. Nel 2015, in occasione dei suoi 90 anni, ebbi il piacere e la fortuna di esserci – invitato in Municipio dall’Amministrazione comunale di Sagrado – per festeggiare i suoi 90 anni: davvero una vita che ha attraversato la storia del nostro Paese, una vita di impegno civile e sociale veramente piena.”

La regione non puo’ lasciare soli i sindaci dell’isontino ne’ sui dati dei contagi sul proprio territorio, ne’ a definire un criterio per la distribuzione delle mascherine

La regione non puo’ lasciare soli i sindaci dell’isontino ne’ sui dati dei contagi sul proprio territorio, ne’ a definire un criterio per la distribuzione delle mascherine


Gorizia, 28 marzo – Non è tempo di polemiche (anche se a livello nazionale Salvini e Meloni non perdono occasione per attaccare il Governo su qualsiasi questione e specularne politicamente), ma alcune cose vanno precisate:

  • Dopo aver promesso “due mascherine ad ogni cittadino del FVG”, in questi giorni i vertici politici della Regione hanno informato i Sindaci che esse arriveranno diluite in un periodo di alcune settimane, scaricando su questi la definizione delle priorità di assegnazione. Credo che non sia compito di un primo cittadino definire priorità di distribuzione senza avere alla base un criterio tecnico-scientifico cui attenersi, con il rischio di una guerra tra poveri;
  • Non è possibile che i Sindaci isontini, a diversi giorni dal pronunciamento favorevole della Protezione Civile, non siano in grado di conoscere i casi di positività e quarantena del proprio territorio, così da poter organizzare con i volontari quei servizi di supporto necessari in questi casi. Ciò, mentre in altre zone della Regione i Sindaci sono quotidianamente informati dalla rispettiva Azienda Sanitaria di quanto accade nei loro Comuni. Mi chiedo allora dove sta l’uniformità di comportamento su tali temi a livello regionale?

Queste sono due situazioni che il nostro gruppo consiliare in Regione ha già segnalato ai vertici della Regione, perché non può pensare di lasciare soli gli amministratori locali senza strumenti di azione in questa delicata e drammatica fase economica e sanitaria per il Paese.

Contagio nel CPR: Moretti (Pd) Ciascuno faccia la sua parte, le istituzioni locali non vanno lasciate né sole né all’oscuro

Contagio nel CPR: Moretti (Pd) Ciascuno faccia la sua parte, le istituzioni locali non vanno lasciate né sole né all’oscuro

 

Contagio nel CPR: Moretti (Pd) Ciascuno faccia la sua parte, le istituzioni locali non vanno lasciate né sole né all’oscuro

«Il Sindaco di Gradisca non poteva comportarsi diversamente».

A dirlo è Diego Moretti, consigliere regionale e segretario provinciale del Partito Democratico.
Continua Moretti «La salute pubblica è una responsabilità propria di un Sindaco: per poterla esercitare però, fondamentale è la trasparenza. Informare la cittadinanza gradiscana della notizia della persona contagiata all’interno del CPR non è solo una questione comunicativa, ma è un voler mettere in sicurezza prima di tutto le persone che vi lavorano, sia gli operatori degli enti gestori che le forze dell’ordine. Non è possibile che un Sindaco, ancora oggi, non venga messo a conoscenza di chi sono i contagiati sul suo territorio (anche di quelli presenti in strutture come CARA e CPR): lo stesso Prefetto (con il quale oggi ho personalmente parlato) mi ha confermato che sono stati attuati dal momento dell’arrivo della persona tutti i protocolli necessari in questi casi (e non ho dubbi che ciò sia avvenuto) e che la persona sia stata presa in carico dal sistema sanitario regionale. Non c’è però alcun dubbio che l’Amministrazione locale debba essere – su questioni così delicate – coinvolta in prima persona. Allo stesso modo anche il Garante per le libertà personali – locale e nazionale – deve svolgere il suo ruolo di vigilanza».

Conclude il Segretario dem «Sono sicuro che le Istituzioni (per quanto di loro competenza) si siano mosse in maniera corretta e che la situazione, oggi, sia sotto controllo dal punto di vista sanitario: non sono però accettabili – e vanno rispediti al mittente – da un lato i toni intimidatori e accusatori del SAP – che scarica sul Sindaco futuri problemi di ordine pubblico (e cosa doveva fare Linda Tomasinsig? Fare finta di nulla? Girare la testa dall’altra parte?) – così come non sono accettabili gli inviti, più o meno diretti, alla violenza».

Pd: Moretti, prepariamo riscatto dell’Isontino – “Dalla destra danni al territorio su tutti i fronti”

Pd: Moretti, prepariamo riscatto dell’Isontino – “Dalla destra danni al territorio su tutti i fronti”

“Nel 2019 la spallata della Lega sull’isontino è fallita e ora dobbiamo preparare il riscatto di un territorio ingannato, spezzato e umiliato dalle destre”. Lo ha detto oggi a Gorizia il segretario provinciale del Pd isontino Diego Moretti, durante la conferenza stampa di fine anno.

“Le vittorie nette del centrosinistra – ha spiegato l’esponente dem – a Staranzano, Gradisca e Turriaco, dove la Lega si è presentata con il proprio simbolo, hannno evidenziato un dato di buongoverno e serietà che dobbiamo confermare anche negli appuntamenti elettorali del 2021, quando si voterà, tra gli altri comuni, a Monfalcone, Ronchi e Grado. Da qui si riparte per rimediare ai danni subiti dai Comuni, dalle attività produttive e dell’occupazione, dai presidi della cultura alla questione migratoria alle relazioni transfrontaliere”.

Il segretario dem ha iniziato dalla riforma sanitaria che “non solo non ha riaperto il Punto Nascita di Gorizia come promesso nel 2018, ma suscita forti preoccupazioni per il futuro dei due ospedali isontini, che rischiano seriamente di essere spogliati di funzioni ospedaliere importanti oggi esistenti. Nessuna promessa – ha aggiunto Moretti – è stata mantenuta sul ruolo regionale del CRUA e interrogativi rimangono sul consorzio CISI dopo la modifica dei criteri di finanziamento per le strutture a servizio dei disabili”.
Parlando poi del lavoro “al di là delle operazioni di facciata quali il ‘recruiting day’ – ha continuato Moretti – rimangono fortissime perplessità sul fatto che Fincantieri continui un modello organizzativo che non controlla in alcun modo la fascia del subappalto più bassa, con conseguenti problemi legati ai diritti dei lavoratori, alle legalità e sicurezza che sono sotto gli occhi di tutti. Su questo – ha annunciato – solleciteremo il Governo Nazionale ad un confronto vero con i vertici di Fincantieri. Siamo preoccupati anche per la situazione dello Stabilimento Leonardo di Ronchi: non solo è in piedi da nove mesi una richiesta di audizione in Regione degli assessori competenti e dei sindacati, ma vi è il buio più assoluto sulla strategia di sviluppo della Società nei confronti di tale stabilimento. Mantengono la loro gravità le situazioni di crisi di Burgo, NIDEC e WM”.

“Da due anni viviamo in un territorio diviso e senza strategia comune – ha sottolineato Moretti – con Monfalcone che fa storia a sé per il rapporto diretto di Cisint con Fedriga, mentre Gorizia e Cormons sono piegati ai voleri di annessione dell’isontino a Trieste, fomentati dalla Giunta regionale”.
Riguardo l’avvio nel 2020 della riforma degli Enti locali, Moretti ha denunciato la “palese ingiustizia del riparto dei fondi tra i Comuni ‘non UTI’ e quelli ‘UTI’ con i primi favoriti in maniera indegna”. Si vuole smettere, ha precisato “di ragionare assieme sulle politiche di sviluppo territoriale, e i comuni dovranno andare dall’assessore regionale di turno a pietire finanziamenti con il cappello in mano”.

Per Moretti “grosse incognite pesano sul futuro di ERPAC di Gorizia, la cui abrogazione è prevista dal ddl ‘Semplifica FVG’, per essere assorbito all’interno della Direzione Centrale Cultura. Ciò, mentre è finita nel totale dimenticatoio il passaggio della gestione al Comune degli ex Musei Provinciali, altra promessa inattuabile rivelatasi una bufala”.

Il segretario dem ha dichiarato “confermata la nostra previsione sulle conseguenze del passaggio in Regione del Direttore del GECT: il risultato è l’immobilismo dell’organismo transnazionale. Il sindaco Ziberna dovrebbe dedicarsi seriamente a questo tema, evitando le solite rassicurazioni sterili che alla fine non producono nulla”.

Sul tema ‘caldo’ dell’immigrazione Moretti ha dichiarato che “il PD isontino è vicino al sindaco Tomasinsig rispetto all’ennesima promessa non mantenuta di istituzione del CPR (peraltro senza alcun nuovo innesto di personale della Polizia di Stato) e contestuale chiusura del CARA. Fedriga si era impegnato – ha ricordato Moretti – a fare in modo che in Regione vi fossero più CPR arrivando a chiedere il famigerato ‘muro’ al confine, ma la realtà è che nessuno parla più di ’emergenza immigrazione’ semplicemente perché non c’è”

Migranti: Moretti (Pd), ingiusto Gradisca resti di nuovo sola  

Migranti: Moretti (Pd), ingiusto Gradisca resti di nuovo sola  

“Il sindaco di Gradisca Linda Tomasinsig non deve nuovamente di rimanere sola con i suoi concittadini: questo il nostro territorio non può permetterselo, non è giusto. L’on. Serracchiani sta correttamente sollecitando i vertici del Viminale a mantenere almeno la promessa del Ministro Minniti che escludeva la compresenza di CARA e nuovo CPR. A scoppio ritardato arrivino le esternazioni del presidente Fedriga, che si ricorda delle sue promesse solo quando cambia il Governo”. Lo ha affermato il segretario provinciale del Pd di Gorizia Diego Moretti, dopo l’annuncio dei primi arrivi al CPR situato nel Comune isontino.
“Ricordiamo le mirabolanti promesse fatte più di un anno fa da Fedriga – aggiunge Moretti – sull’apertura di un CPR per provincia e la chiusura del CARA di Gradisca, con Ziberna che si offriva addirittura di ospitare un CPR a Gorizia. Dopo aver fatto portare per oltre dieci anni un grande peso a un piccolo Comune dovrebbero essere altri a prendersi questa responsabilità. Solo i cittadini di quella zona – puntualizza – sanno cosa significa abitare vicino ad un posto dove ci sono le sirene di notte e i tentativi di fuga nei propri campi”.
Per il segretario dem “la permanenza di CPR e CARA assieme a Gradisca dimostra ancora una volta il peso del Presidente della Regione nei confronti di Roma, ci sia o non ci sia la Lega al Governo. Noi ci battiamo per cambiare le cose”.