Progetto per Cormòns lancia il proprio simbolo

Progetto per Cormòns lancia il proprio simbolo

La lista “Progetto per Cormòns” ha presentato il proprio simbolo a sostegno della candidata sindaco Lucia Toros sabato sera nel corso di un’affollata presentazione nella sala di rappresentanza del municipio della cittadina del Collio. Una particolare attenzione per l’ambiente e il paesaggio sono stati citati come temi caratterizzanti l’impegno delle due liste (l’altra è la lista Uniti per Cormons).

Alcune foto della presentazione:

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Progetto per Cormòns

Gorizia: Roberto Collini inaugura la sede elettorale

Gorizia: Roberto Collini inaugura la sede elettorale

Oltre 150 persone hanno preso parte all’inaugurazione della sede elettorale del comitato a sostegno della candidatura di ROBERTO COLLINI a Sindaco di Gorizia. La sede elettorale, in corso Verdi 55 (già sede della filialre della BCC di Doberdò e Savogna) sarà un luogo dove si terranno numerose iniziative durante i prossimi due mesi di campagna elettorale.

Qui sotto l’articolo del Messaggero Veneto di oggi, di Alessandro Caragnano.
«Buongiorno Gorizia». Un saluto stampato a chiare lettere sulla vetrofania del quartier generale scelto da Roberto Collini e dalla coalizione di centro sinistra per gli ultimi due mesi di campagna elettorale prima dell’appuntamento con il primo turno, il prossimo 11 giungo. Percorsi goriziani, Partito democratico, Gorizia 100 sogni, dove hanno trovato casa anche i candidati espressi dalla Slovenska Skupnost, e Gorizia è tua saranno le liste (e i simboli) che i goriziani ritroveranno sulla propria scheda accanto al nome dell’ex giornalista Rai, che ieri mattina ha inaugurato la sede elettorale di corso Verdi 55, gcol1ià sede della Kmecka Banka, quasi di fronte ai giardini pubblici, dove sarà proposto per martedì un primo incontro pubblico su una costellazione di temi legati al castello, dal bastione fiorito all’ascensore, fino a scendere in piazza Vittoria e galleria Bombi. Insieme a Collini, tutte le anime della coalizione di centro sinistra, allargata anche a Cittadini per Gorizia, Italia dei valori (che ha fatto recapitare un in bocca al lupo dal segretario nazionale Ignazio Messina) e circolo “Camillo Medeot”. «Abbiamo scelto lo slogan “Buongiorno Gorizia” perché dobbiamo constatare che la nostra città ha imboccato il viale del tramonto» ha detto il candidato sindaco, «e il nostro compito sarà quello di evitare che su Gorizia cali il buio della notte. Dobbiamo invertire la tendenza che ha visto in questi anni la perdita di identità, popolazione e risorse economiche, se non per piccole iniziative che definisco “grampa e scampa”. Gorizia viene soffocata dai campanilismi tra Udine e Trieste, ma non dimentichiamo che qui sono state gettate le basi per arrivare al riconoscimento della specialità regionale». L’apertura della sede elettorale, che tra il pubblico ha visto la presenza dei senatori Laura Fasiolo e Alessandro Maran, e dell’ex presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta, è stata inoltre l’occasione per una prima stoccata a Rodolfo Ziberna. «Vedendo alcuni manifesti affissi in città, ho avuto la percezione che le elezioni non siano amministrative», ha detto Collini, «problemi come l’immigrazione sono sentiti da tutti e non solamente da una parte politica».

No allo spreco del cibo: presentazione della legge

No allo spreco del cibo: presentazione della legge

Un’iniziativa di presentazione della legge, approvata nel corso del 2016, che ha introdotto anche in Italia il principio per cui verrà premiato chi riduce lo spreco del cibo.
Interverranno l’on. MARIA CHIARA GADDA, prima firmataria della legge, l’assessore regionale SARA VITO, la senatrice LAURA FASIOLO e la segretaria regionale ANTONELLA GRIM. Si tratta infatti di un’occasione di confronto, cui parteciperanno (e potete invitare a vostra volta) anche associazioni, ristoratori, esercenti, su questa legge che è stata approvata nel 2016 dal Parlamento italiano ed ha introdotto anche in Italia il principio secondo il quale “chi non butta il cibo verrà premiato”, attraverso un meccanismo di incentivi per il recupero delle eccedenze alimentari e la loro donazione per finalità di solidarietà sociale. L’argomento non solo riveste una grande importanza sociale, spesso sottovalutata, ma tratta un argomento di grande quotidianità.

Nospreco

Il PD di Cormòns a sostegno della candidatura di Lucia Toros

Il PD di Cormòns a sostegno della candidatura di Lucia Toros

L’assemblea degli iscritti del circolo Pd di Cormòns-Dolegna del Collio, riunitasi domenica presso la sede di via Udine (Cormòns) alla presenza del segretario provinciale Marco Rossi, ha votato all’unanimità dei presenti la proposta della segreteria cittadina di sostenere la candidatura di Lucia Toros alle prossime elezioni amministrative di Cormòns nell’ottica di unità del centrosinistra cittadino.
Il segretario del circolo Luca Bigot ha relazionato sul percorso di audizioni con le forze politiche presenti in Consiglio comunale tenutosi nel corso del 2016 e sui punti fondamentali su cui incardinare un percorso programmatico comune del centrosinistra, già oggetto di un preliminare confronto con le rappresentanze della maggioranza che amministra Cormòns.
Riteniamo che il voto negativo di lunedì scorso al bilancio previsionale da parte del gruppo consiliare del Pd non va ad intaccare il progetto politico del Centrosinistra come soggetto unitario in quanto il documento di bilancio è notoriamente un atto amministrativo della maggioranza, pertanto non condiviso con le opposizioni nella sua redazione; il Partito democratico si candida innanzi tutto a dare il proprio contributo di proposte ed idee che sarà determinante nella stesura del programma elettorale con cui il centrosinistra si presenterà agli elettori e, di conseguenza, questo darà l’opportunità per apportare quei correttivi ai futuri documenti previsionali e programmatici del bilancio comunale in un’ottica di condivisione delle scelte sul futuro di Cormòns.
Il Partito democratico considera il raggiungimento di un accordo unitario una vera e propria svolta epocale nei rapporti tra le forze del centrosinistra cormonese che si sono contese negli ultimi 30 anni il governo della città. Consapevoli che a beneficiare di questa unione di persone e di idee sarà per prima la comunità cormonese, il Partito democratico da subito è già al lavoro a fianco dei propri alleati per creare la squadra di governo. In un contesto politico istituzionale in divenire, in cui molte scelte strategiche per Cormons saranno prese all’interno delle UTI, il ruolo del Pd a sostegno del proprio sindaco lo consideriamo fondamentale.

Dall’Assemblea provinciale del PD sì a Collini candidato sindaco a Gorizia e sostegno al PD di Monfalcone

Dall’Assemblea provinciale del PD sì a Collini candidato sindaco a Gorizia e sostegno al PD di Monfalcone

L’Assemblea provinciale del Partito democratico isontino, che si è riunita all’Hotel Palace per una lunga full immersion durata più di tre ore sulla situazione politica locale, ha dato il pieno sostegno alla candidatura di Roberto Collini a sindaco di Gorizia. E ha accolto anche un ordine del giorno di sostegno al voto del PD monfalconese, favorevole ad un rientro del Comune nel processo amianto: su questo tema si è già espressa l’assemblea del circolo PD di Monfalcone che, nei giorni scorsi, ha votato a larga maggioranza per un voto consiliare favorevole ad una revisione della transazione tra Comune e Fincantieri sulla vertenza amianto.
“La ripartenza del Pd a Monfalcone passa anche dalla questione amianto: vogliamo recuperare quel rapporto ideale e affettivo che lega il più grande partito del centrosinistra ai cittadini monfalconesi, anche riparando ad errori commessi”, dice il segretario provinciale Marco Rossi.
L’Assemblea – presieduta da Riccardo Cattarini – ha visto intervenire tutti i segretari di circolo del PD, che si prepara alla tornata amministrativa della prossima primavera. L’appello del segretario dem goriziano, Perazza, è stato accolto dal partito provinciale: “A Gorizia vinceremo, abbiamo un candidato forte e convincente, un progetto politico serio, ed un centrodestra molto meno forte di quanto sembrerebbe e privo di progettualità” ha sottolineato. E per Rossi “Gorizia tirerà la volata alla vittoria del centrosinistra regionale nel 2018”. La discussione dei segretari dem con tutti i suoi maggiori esponenti – erano presenti l’assessore Vito, la senatrice Fasiolo, il consigliere regionale Moretti, i sindaci di Gradisca, Staranzano, Romans, Sagrado – è finita quasi a mezzanotte, e non ha soltanto dato pieno appoggio alla candidatura nel capoluogo, ma ha anche aperto un “cantiere programmatico”, un’assemblea aperta per gruppi di lavoro da tenersi nelle prossime settimane per costruire un programma politico condiviso per il 2017. “Dev’essere anche l’occasione per riallacciare un rapporto di dialogo e confronto con associazioni, sindacati, categorie produttive: abbiamo troppo spesso tagliato ponti che ora vogliamo ricostruire perché rappresentano parte del nostro mondo”, dice ancora Rossi. E la prossima assemblea ripartirà dal tema immigrazione: “Né buonisti né razzisti: i nostri principi di solidarietà sociale si possono ben coniugare con il rigore e la necessità di governare il fenomeno migratorio che ci impone il momento”.

Assemblea del Circolo di Gorizia

Martedì 27 dicembre alle ore 18.00, nella sua sede di Viale D’Annunzio 15, il circolo PD di Gorizia svolgerà la sua assemblea di fine anno. Sarà inoltre occasione per discutere del candidato sindaco da sostenere in vista delle elezioni amministrative della primavera 2017.

Al termine, un momento di auguri con tutti gli iscritti.

Gorizia, verso le elezioni 2017

Gorizia, verso le elezioni 2017

«Un fenomeno interessante – anche se in parte prevedibile e scontato – a cui stiamo assistendo nella nostra città è il fiorire di comitati elettorali, associazioni e “liste civiche” che promettono di essere la cifra caratterizzante della ormai avviata campagna elettorale per le elezioni comunali. Il Partito Democratico di Gorizia ritiene che questo fermento vada accolto e seguito con serietà e attenzione, considerandolo come un ritrovato desiderio di partecipazione da parte dei cittadini. E tuttavia perché questo fondamentale patrimonio di risorse umane, essenziale per le sorti della città, operi in modo efficace e proficuo, è necessario che non si dia vita ad un “libera tutti” che porterebbe solo alla frammentazione della scena politica, provocando disorientamento tra gli elettori e mortificando le loro sacrosante aspettative nei confronti di una classe politica e amministrativa che si vorrebbe attenta alle sorti di quel prezioso “bene comune” costituito dalla nostra città», è quanto precisa Franco Perazza a nome del PD goriziano.
È di drammatica evidenza – aggiunge Perazza – la situazione in cui si trova Gorizia, che ormai è posta di fronte ad una scelta ineludibile. «O saprà trovare dentro di sé la forza e la determinazione per difendere il suo status di “città”, per ricostruire il suo tessuto economico-produttivo, per rifiorire nella sua raffinata e gentile eleganza di città culturale , per ottenere riconoscimento di ruolo nella futura UTI, per brillare nel laboratorio di buone pratiche concrete di integrazione europea, per darsi un futuro possibile per i propri giovani, per far valere il suo ruolo nello scenario di una Regione che si dice “speciale “ anche e soprattutto per la nostra storia, per migliorare la qualità della vita di tutti i suoi cittadini. O altrimenti non resterà che rassegnarsi allo stile amministrativo di chi ormai da molti anni la governa e che la sta accompagnando “dolcemente ma inesorabilmente” al suo declino e a un futuro da piccolo e insignificante paese».
«La crisi che attanaglia la città va indubbiamente inquadrata in scenari più ampi dove globale e locale si coniugano strettamente e obbligano a confrontarsi con la complessità e la pluralità di problemi. Crisi economica e allargamento delle disuguaglianze, terrorismo, immigrazione sono le principali aree su cui tutto il mondo dovrà confrontarsi, ma per farlo occorre disporre di idee, progetti, visioni. Il peso dello Stato, un tempo volano per la nostra economia locale, è ormai marginale e lo sarà sempre di più. Con la Regione si dovrà aprire una interlocuzione forte a cui ci aspettiamo segua una risposta altrettanto forte e solidale, ma senza che si possa immaginare di delegare magicamente ad altri le nostre sorti. Il “pensiero magico” che attende soluzioni miracolose calate dall’alto deve lasciare il campo ad un “pensiero adulto e consapevole” che sostenga un agire realistico e responsabile, capace di mettere avanti l’interesse generale. Progettare il futuro non deve essere un lusso, ma spetta principalmente a noi cittadini goriziani essere protagonisti – tutti assieme ognuno per il suo ruolo – del nostro futuro e di quello dei nostri figli e nipoti».
«Siamo in grado di assumerci questo compito gravoso e per nulla facile? Ne abbiamo la forza? L’intelligenza collettiva sa quante sono le risorse umane, le capacità imprenditoriali e le intelligenze presenti in città: purtroppo non sempre valorizzate e molte volte mortificate e costrette a guardare “oltre i confini” di una città bloccata nelle sue aspirazioni e possibilità di sviluppo da chi la vuole ferma con lo sguardo rivolto ad un nostalgico passato che non potrà tornare. L’intelligenza collettiva sa bene cosa e in che direzione si dovrà agire: imprese culturali creative, logistica, turismo, zona economica speciale, “città europea”, lotta alla burocrazia, sono solo alcune tracce di lavoro su cui far convergere l’impegno e le energie sane della città. Riprogettandola nei suoi aspetti ( viabilità, parcheggi, luoghi di aggregazione, offerta commerciale, accoglienza, ecc. ) in funzione e coerentemente con ciò che deciderà di essere. Non meno importante sarà sostenere un welfare relazionale che valorizzi anche la cultura dei “beni comuni” e della economia solidale, così che il “sociale” – dismessa ogni connotazione passiva e assistenziale – potrà a sua volta essere agente di sviluppo, cultura e ricchezza per la collettività attraverso interventi innovativi di microimprenditorialita’ fondamentali per garantire integrazione e coesione, e contrastare fenomeni di esclusione e di marginalità. Ma l’intelligenza collettiva ci dice anche che ci si dovrà impegnare da subito nel trovare e garantire adeguata risposta alla richiesta ormai insopprimibile ed urgente di forme di partecipazione vera dei cittadini al governo della cosa pubblica. Non è più il tempo di slogan accattivanti o di promesse demagogiche che alludano a ritualità prive di concretezza: andranno proposti e costruiti nuovi e innovativi dispositivi istituzionali che permettano un continuo ed effettivo confronto con i cittadini nella identificazione di problemi e nella ricerca di soluzioni. Solo così si potrà riguadagnare la fiducia delle persone nei confronti di una reale ed efficace partecipazione alla gestione della cosa pubblica».
«Perché tutto ciò si realizzi appare necessario ed indispensabile che forze politiche e movimenti civici, in numero più ampio possibile, mantengano fra di loro un dialogo intenso e continuo per ricercare affinità di pensiero e condivisione di principi che, nel rispetto delle differenze, facciano di queste la vera ricchezza per alleanze larghe. Il Partito Democratico di Gorizia si sta da tempo impegnando, e continuerà a farlo, per sostenere e favorire un percorso di confronto e costruzione di un programma-progetto condiviso per la città che richiede coraggio e generosità, visione e passione, competenze e conoscenze, capacità di fare sistema e di possedere un ”pensiero lungo “. Il futuro di Gorizia non deve essere un lusso ma una realtà possibile».

Monfalcone: assemblea PD ricandida Silvia Altran

Monfalcone: assemblea PD ricandida Silvia Altran

Un’assemblea partecipatissima e piena di entusiasmo quella di giovedì sera in viale Verdi, nella sede del circolo PD di Monfalcone. Gli interventi dei presenti sono stati brillanti e densi di contenuti propositivi: uno slancio di condivisione strategica di un gruppo compatto e consapevole che la campagna elettorale appena iniziata ha un peso specifico importante. La segreteria ha ricevuto pieno mandato dagli iscritti di incontrare ufficialmente le altre forze civiche del centro sinistra per definire assieme il programma del secondo mandato Altran. Il lavoro di elaborazione estiva è stato condensato in un documento programmatico che sarà arricchito attraverso il dialogo e grazie al contributo delle forze della coalizione che sosterrà la candidata Silvia Altran. Per il PD la priorità sarà facilitare il confronto tra cittadini e candidati sui contenuti e sulle cose che concretamente potranno essere realizzate, perché i vari interlocutori del tessuto sociale monfalconese possano esprimersi su quello che è stato fatto fino ad ora e su quali siano le priorità da affrontare.

Linee programmatiche 2016: clicca qui (PDF)

Giurissa: “A Monfalcone coalizione di centrosinistra”

Giurissa: “A Monfalcone coalizione di centrosinistra”

lucia-giurissa“Il partito democratico di Monfalcone ha l’obiettivo di competere alle prossime amministrative con una coalizione compatta di centrosinistra concentrata sui contenuti e le nuove necessità della nostra comunità. Tutti coloro i quali – cittadini, partiti e liste civiche – siano disposti a confrontarsi con il partito democratico in modo trasparente, leale e propositivo saranno interlocutori validi per la definizione condivisa delle priorità del programma di governo per i prossimi cinque anni”. Ad affermarlo è la segretaria del PD di Monfalcone, Lucia Giurissa, che continua: “Non voglio alimentare polemiche sulle dichiarazioni di Enrico Gherghetta perché chi critica le regole di un gruppo organizzato come il Pd – che ha uno statuto e una commissione dei garanti indipendente a tutela degli iscritti – sa che le sedi opportune per cambiare le regole di un partito sono i congressi, non le elezioni. La sfida sui numeri di consenso che lancia il Presidente inoltre non regge perché parte da presupposti sbagliati: un comitato elettorale è un’altra cosa rispetto ad un partito. Ma sono questioni che non interessano alla città”.

La piattaforma programmatica del Pd su Monfalcone impostata all’inizio dell’anno si arricchisce di giorno in giorno e l’assemblea di circolo ha già dato mandato ai dirigenti e agli amministratori ora in carica di implementare il percorso di ascolto in città. Il lavoro di elaborazione che parte dal basso è fondamentale per contrastare il populismo oscurantista e le angosce xenofobe che le destre alimentano continuamente.

Nessuno spazio alle polemiche sterili dunque: i saggi sono gli elettori.

Elezioni. Rossi (Pd): segnale per noi del PD

Sul piano numerico il Partito democratico nell’Isontino ha tenuto, confermando la guida del comune di Romans. «Non siamo riusciti a riconquistare il governo di San Pier d’Isonzo ed è un grande rammarico mentre su Grado hanno ahimè pesato le divisioni che hanno caratterizzato quella campagna elettorale che, altrimenti, sono convinto che avremmo potuto vincere». Il Pd nell’Isontino tiene, governava del resto solamente una delle quattro amministrazioni al voto, quella di Romans, dove è stato confermato il sindaco uscente Davide Furlan, componente anche della segreteria provinciale del Pd. Ma il segretario provinciale Rossi non si nasconde: «Queste elezioni amministrative sono un segnale che dobbiamo cogliere: stiamo perdendo radicamento territoriale, dobbiamo recuperare la capacità di coalizzarci con altre liste e forze politiche, magari con un po’ di umiltà, perché la grandezza di un Partito che è riferimento per l’area riformista della nostra società si riconoscere anche nella capacità di saper coinvolgere attorno ad un progetto un campio più ampioChiaramente il tipo di alleanza dipende dal contesto locale e non sarebbe intelligente dire che esiste un’unica ricetta valida per tutti i comuni, ma senz’altro il Partito Democratico per quanto attiene alle elezioni amministrative, deve recuperare la capacità di fare da fulcro a coalizioni più ampie».

Il segretario Pd guarda anche avanti alla necessità di rilanciare il partito nei territori«Serve sicuramente un rilancio del Partito Democratico. Dire che va tutto bene sarebbe fuorviante. Guardiamo com’è andata e capiamo come superare questa fase: molti fra quanti non ci hanno votato credo abbiano voluto dare un segnalo, sono spesso persone che ci hanno votato o che ci voterebbero sicuramente in futuro se sapremo dare risposte politiche ed essere maggiormente presenti anche come partito a livello locale: nelle elezioni amministrative il radicamento conta molto».

«Vedremo quindi i risultati dopo i ballottaggi nelle città più grandi, ma senza dubbio è giusto ammettere, che queste elezioni sono un campanello d’allarme perché anche laddove abbiamo governato molto bene e la competenza dei nostri candidati era sicuramente riconosciuta, abbiamo incontrato difficoltà. Dobbiamo ritornare a coinvolgere i giovani, coinvolgerli maggiormente nei circoli, nell’attività politica per recuperare la passione civile e la partecipazione che hanno reso il nostro Partito così radicato sul territorio. Insomma ci parliamo troppo addosso ed è giusto che sappiamo cogliere il messaggio che arriva dalle urne, cominciando proprio dal territorio e dai circoli: l’antipolitica si supera solo mostrando che sappiamo fare buona politica e coinvolgendo i cittadini».