Terrorismo. Dal PD plauso a forze dell’ordine e attacco al leghista Fedriga

TERRORISMO: GRIM E ROSSI (PD); FEDRIGA IMPARI CHE TUTELA DEL TERRITOIO SI GARANTISCE CON LAVORO QUOTIDIANO, NON SI DECLAMA A VUOTO

Dopo l’espulsione di 5 presunti terroristi di origine macedone, residenti a Ronchi dei Legionari, deliberata dal ministro dell’interno Alfano, i vertici del PD confermano fiducia al buon lavoro delle forze dell’ordine e attaccano l’esponente leghista Fedriga: “Fedriga stia tranquillo: in Italia ciò da cui siamo meno protetti sono i politici come lui, pronti a seminare panico per fame di voti”. Lo affermano la segretaria regionale del Pd Antonella Grim e il segretario del Pd isontino, Marco Rossi, commentando l’attacco di Fedriga al Governo dopo l’espulsione di cinque cittadini macedoni residenti a Ronchi dei Legionari. Secondo Grim e Rossi “il leghista Fedriga, che oggi si riempie la bocca di critiche all’Esecutivo, dimentica che il suo partito, la Lega, quando era al governo ha tagliato con l’accetta le risorse e i mezzi alle forze dell’ordine. E’ il Governo Renzi che ha ripristinato quelle risorse ed è anche per questo – continuano – che gli organi di polizia, assieme alla magistratura, riescono a svolgere un ruolo di monitoraggio eccellente. E’ proprio perché i controlli sono efficaci e il nostro Stato è sano e funziona – aggiungono – che vengono individuati e colpiti terroristi o individui legati a simili realtà”. “Fedriga abbia più rispetto delle Istituzioni e delle forze dell’ordine, che garantiscono la sicurezza di tutti noi, lui compreso. La tutela del territorio e delle persone – concludono Grim e Rossi – si garantisce con il lavoro quotidiano, non si declama a vuoto”.

Raccolta fondi PD per popolazioni terremotate

A seguito del grave terremoto che ha colpito l’Italia Centrale, il Partito Democratico nazionale ha avviato una raccolta fondi in favore della popolazione colpita dal sisma. Nell’occasione esprimiamo la nostra solidarietà alle popolazioni gravate da questa enorme sciagura e la vicinanza ai volontari della Protezione civile che, anche dal territorio isontino, sono partiti alla volta dei comuni disastrati. Ognuno può contribuire alla raccolta fondi attraverso un bonifico alle seguenti coordinate bancarie. La segreteria provinciale del PD isontino ha inoltre già stanziato una prima somma.

COORDINATE BANCARIE:
IBAN – IT96H0103003200000006365314
BIC – PASCITMMROM

PARTITO DEMOCRATICO
RACCOLTA FONDI PER TERREMOTO
VIA DI SANT ANDREA DELLE FRATTE 16
00187 ROMA

Fasiolo: interrogazione sul problema cinghiali

Fasiolo: interrogazione sul problema cinghiali

Fasiolo: “Ho rivolto un’interrogaziojne sul problema cinghiali che affligge gli agricoltori”.
Il Ministro dell’Ambiente ha prontamente scritto a tutti i Presidenti di Regione.”È doveroso rivolgere un forte invito a un’efficace gestione del cinghiale, tale da prevenire squilibri ecologici e danni all’ambiente naturale e alle colture”. Nella lettera inviata ai presidenti di Regione, Galletti auspica “un intervento per una migliore gestione della specie” nel periodo estivo e con l’imminente apertura della stagione venatoria. Il ministro incassa sì il plauso di Coldiretti, soddisfatta della prospettiva di tutela delle produzioni agricole, ma gli toccano anche le critiche dell’Enpa, preoccupata tanto per l’inefficacia degli abbattimenti quanto per le “doppiette” caricate a pallettoni nel bel mezzo dell’estate.

Riforma sanitaria: le cose già fatte in 4 semplici infografiche

Riforma sanitaria: le cose già fatte in 4 semplici infografiche

Quattro semplici infografiche per spiegare in sintesi le misure concrete realizzate nell’ambito della riforma sanitaria che il centrosinistra ha approvato nel 2014. Riforma frutto di un lungo lavoro, ha portato alla Regione più investimenti per le strutture, nuove assunzioni e punta – più in generale – a migliorare la qualità di tutti i servizi offerti dalla sanità regionale.

Le trovate sul profilo Facebook di Debora Serracchiani (https://www.facebook.com/serracchiani/posts/10153788302195886) oppure scaricabili qui di seguito.


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Il PD a sostegno dei diritti umani in Turchia

Il PD a sostegno dei diritti umani in Turchia

L’Assemblea provinciale del Partito Democratico, riunitasi a Gradisca d’Isonzo il 26 luglio, ha approvato un ordine del giorno sulla situazione dei diritti umani e delle istituzioni democratiche in Turchia, su proposta della segreteria provinciale. Di seguito il testo dell’ordine del giorno:

L’Assemblea nazionale del Partito Democratico di sabato 23 luglio ha approvato due ordini del giorno sulla situazione politica e dei diritti umani in Turchia.

L’Assemblea provinciale isontina del Partito Democratico si unisce a queste preoccupazioni circa la situazione turca in queste settimane successive al fallito golpe antidemocratico, che condanniamo con fermezza, e alla violenta repressione governativa che sta avendo luogo, e che ha portato alla sospensione dell’attuazione della Convenzione Europea dei Diritti Umani (CEDU) con migliaia di arresti e decine di migliaia di persone private della libertà di movimento con la cancellazione dei documenti per l’espatrio, nonché un rinnovato accanimento nei confronti della minoranza curda e degli organi di informazione.

In quanto partito progressista di una provincia e una Regione di confine, vicina a quell’area balcanica che vive una complessa e ancora non conclusa transizione verso la democrazia, manifestiamo una viva preoccupazione per lo sviluppo della situazione interna della Turchia. Per questo motivo, il Partito Democratico isontino:

  • esprime solidarietà alle donne e a tutto il popolo turco e condanna la violenta repressione del governo Erdoganinvita i parlamentari, gli europarlamentari e le Istituzioni regionali a chiedere all’Unione Europea, al Governo e a tutte le istituzioni sovranazionali, di esercitare il proprio ruolo per assicurare il pieno rispetto dello Stato di diritto, della democrazia e delle libertà e dei diritti fondamentali di uomini e donne, nel timore che in questo clima le restrizioni alla libertà e ai diritti aumentino;

  • invita il Partito del Socialismo europeo, cui aderisce il Partito Democratico in sede europea, ad assumere finalmente una chiara posizione di condanna e di identificare tutte le azioni possibili affinché in Turchia cessino al più presto le gravissime violazioni dei diritti umani

  • invita tutti i membri del Partito Democratico con incarichi nelle Istituzioni di attivarsi in relazione ai propri ruoli perché siano adottati tutti gli strumenti possibili affinché la Turchia ritorni al più presto allo stato di diritto.

Moretti: «Aeroporto deve essere rilanciato»

Moretti: «Aeroporto deve essere rilanciato»

«La prima preoccupazione che tutti abbiamo è che lo scalo della nostra regione sia messo in condizione di crescere. Il lavoro che sta facendo il nuovo management dell’aeroporto è importante: dopo anni di stagnazione ci sono tutte le premesse per rilanciare un’infrastruttura fondamentale per il turismo e gli scambi commerciali della nostra Regione. Si torna a investire e a ragionare in termini competitivi su ruolo, uso delle risorse e brand. La scelta del nome (che già adesso riporta il nome di Trieste in tutti gli aeroporti del mondo), pur con le legittime preoccupazioni che una scelta del genere può comportare in un territorio identitario come il nostro, deve essere funzionale al miglior risultato in termini di competitività. Credo conti in primis questo. Evitiamo polemiche inutili e pensiamo allo sviluppo futuro dello scalo». A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti in merito all’ipotesi di cambiamento del nome dell’aeroporto del Friuli Venezia Giulia.

Rossi: “Dare risposte adeguate per salvare UE”

Rossi: “Dare risposte adeguate per salvare UE”

DOPO LA BREXIT – Rossi (PD): “Bisogna trovare adeguate risposte per salvare l’Unione Europea, ridare un futuro ai più giovani e una speranza ai più deboli e impoveriti”
da “Gorizia Europa”, luglio 2016

di Marco Rossi, segretario provinciale del PD
La vittoria del “leave” nel referendum britannico sull’uscita dall’Unione europea è una sconfitta per chi crede nel sogno di un’Europa unita, senza più confini tracciati sulle mappe dalla storia. Ma un’Europa senza
confini, dove ogni cittadino possa spostarsi liberamente, scegliere dove vivere e coltivare le sue aspirazioni dove crede, senza confini valutari, senza controlli alle frontiere, senza ostacoli al commercio, dove giovani, turisti, universitari possano liberamente spostarsi e sentirsi ancora a casa propria: questo sogno dobbiamo continuare a perseguirlo. Con maggiore forza e decisione. Nella vittoria del No – nelle semplicistiche analisi che, spesso anche in Italia, vedono nell’uscita dalla moneta unica e dall’Unione la soluzione a tutti i mali -, si è però catalizzato un malessere sociale causato anche e soprattutto dalla mancanza di adeguate risposte all’impoverimento del ceto medio, alla precarietà lavorativa dei più giovani, all’insicurezza dei più soli e di quanti sono più in difficoltà. A tali risposte chi, come noi Democratici, è autenticamente europeista,
deve trovare adeguate risposte. E’ solo per questa via che salveremo l’Unione europea, daremo un futuro ai più giovani e una speranza ai più deboli e impoveriti. Servono un’Italia e un’Europa più attente alla riduzione delle disuguaglianze, alla redistribuzione del reddito, ai diritti del cittadino, alla promozione della salute, dell’inclusione sociale, dei diritti civili e delle libertà individuali, del merito e delle opportunità. E queste priorità devono venire prima – molto prima – degli interessi dei mercati finanziari, delle oligarchie, dei piccoli e grandi centri di potere contro i quali i Democratici devono lottare per far vincere un’idea diversa di democrazia.
Credo che da questa riflessione possa ripartire sia l’Europa che il Partito Democratico. Ritengo significativo riportare un breve passaggio dal Manifesto dei Valori del Partito Democratico approvato il 16 febbraio 2008:

La costruzione dell’unità dell’Europa, il più straordinario progetto politico che ereditiamo dal Novecento, è il contesto più favorevole per affermare un nuovo umanesimo. Noi europei abbiamo una storia che, anche attraverso i suoi errori e i suoi drammi, ha elaborato culture, valori e idee che oggi permettono di definire e perseguire obiettivi fondamentali per il mondo intero: gestire in modo democratico ed efficace i processi di globalizzazione; liberalizzare i mercati e, nello stesso tempo,diminuire le disparità economiche fra nazioni, regioni e ceti sociali; edificare un solido progetto di libertà e di giustizia; dare concretezza alla prospettiva
di uno sviluppo sostenibile. L’Europa ha abbattuto le barriere che separavano popoli diversi, riunendoli intorno a regole comuni e a istituzioni condivise, e trasformando le vecchie frontiere in luoghi di scambio, di incontro, di cooperazione. L’Europa rappresenta, sul piano internazionale, un modello di identità nella diversità che il Partito Democratico intende realizzare al suo interno e auspica di promuovere nell’intero Paese. Ci ricorda che l’autentica vocazione dell’Italia è essere luogo di mediazione, di dialogo, di incontro tra diverse civiltà in Europa e nel Mediterraneo. Il processo di unificazione europeo è ancora frenato dalle forti resistenze degli egoismi nazionalistici, che il Partito Democratico vuole contrastare per realizzare una compiuta integrazione politica e democratica: tale processo va accelerato, rafforzando la legittimazione e le basi democratiche dell’Unione. Il Partito Democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo,un ampio campo riformista, europeista e di centrosinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche e progressiste e promuovendone l’azione comune.

 

Brandolin: riflessioni sul voto

Brandolin: riflessioni sul voto

Pubblichiamo alcune riflessioni sul voto amministrativo che riceviamo dall’on. Giorgio Brandolin:

Ho aspettato qualche giorno prima di buttare giù due righe sulle ultime tornate elettorali, per essere più obiettivo. Adesso quindi vorrei fare due brevi considerazioni:
1) Referendum fusione. Rispetto la volontà popolare, ma resto della mia idea che in un mondo che ormai non ha più confini rinchiudersi nel proprio orticello non ha senso. Ormai l’occasione è andata e non nego di essere deluso dal risultato, ma lo rispetto pienamente. Forse in effetti è lo strumento del referendum a non essere pià adatto a questo tipo di scelte, visto anche il risultato delle altre due proposte di fusione. Adesso spero che entri a regime l’Uti (sulla quale, confesso, ho qualche perplessità), perchè l’importante è riuscire a dare ai cittadini i servizi migliori.
2) Amministrative: è stata una batosta, per me come per tutti, è inutile negare l’evidenza. Poi si può discutere e discutere, ma mi auguro che si comprenda che è urgente modificare i comportamenti che hanno causato tanta rabbia nella gente, e mettersi invece ad ascoltare: e questo cominciando dal premier Renzi passando per la presidente Serracchiani per arrivare a me (perchè non mi tiro fuori): si torni tra la gente, lasciando il mondo dei social per andare in quello vero, per ascoltare quello che la parte più debole della società ha da dire, perchè è quella che ci ha girato le spalle. Io non ho mai avuto problemi nel farlo perchè, lo sanno tutti, mi trovo meglio lì che su Facebook, ma mi auguro che lo capiscano anche altri: basta insulti, basta comportamenti sprezzanti, è ora di mettersi con umiltà ad ascoltare il mondo reale.

Parere favorevole per la rete ferroviaria transfrontaliera

Parere favorevole per la rete ferroviaria transfrontaliera

Via libera dall’8a Commissione lavori pubblici del Senato, ovvero parere favorevole per i collegamenti ferroviari con l’Est Europa, attraverso il Corridoio Baltico-Adriatico ai quali viene riconosciuto grande valore strategico. Lo comunica la senatrice Laura Fasiolo: «Adesso diventa essenziale ultimare quanto prima progetti già avviati per lo sviluppo delle linee Venezia-Trieste e Trieste-Divaca, nonché per il potenziamento dei nodi ferroviari di Udine e, in particolare, di Gorizia, che precedentemente non era stato incluso, per il completamento del raccordo tra la rete ferroviaria italiana e quella slovena. Il senatore Margiotta, estensore del parere, ha voluto recepire quanto era emerso con chiarezza nel corso dell’audizione, da me richiesta, svoltasi in Senato lo scorso 8 giugno, che aveva la precisa finalità di rendere consapevoli i senatori membri della commissione parlamentare competente, circa la gravità del perdurare della mancata previsione del nodo ferroviario di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter Vrtojba, nei piani strategici italiani e sloveni degli interventi per completare le infrastrutture intermodali, tra cui le ormai famose ‘lunette'”».

Grazie all’audizione dell’avvocato Alessandro Puhali, componente dell’Assemblea del Gect Go, si sono approfondite le molteplici ragioni che rendono strategiche le infrastrutture previste dal progetto Tip. E’ emerso che l’opera è prioritaria per la realizzazione della piattaforma logistica transfrontaliera e soprattutto per rendere il territorio Goriziano ‘retroporto’ per gli scali Alto adriatici, in primis Trieste e Monfalcone. Ora questo parere positivo, per la prima volta, include le opere ferroviarie del nodo di Gorizia.

 

Il PD di Staranzano sulla fusione: appello al voto consapevole

Lontano dalle accuse lanciate a mezzo stampa, anche a Staranzano si discute del referendum sulla possibile fusione. Domenica scorsa il tema è stato al centro dell’assemblea degli iscritti al circolo del Partito Democratico. “Indubbiamente il quadro politico in questi ultimi due anni ha subito un forte cambiamento con la legge regionale sul riordino delle Autonomie Locali che, partendo dal superamento delle Province, ridisegna un sistema duale Regione – Comuni, con i Comuni inseriti in un sistema di Unioni intercomunali (UTI) – ricorda la segretaria di Staranzano Antonella Bolletti -Unioni, quindi, come nuova modalità di ‘fare insieme’: la sfida è importante e sarà un periodo impegnativo per le nostre Amministrazioni, che il PD si impegna convintamente a sostenere”.
Gli intervenuti lo hanno ricordato: gli attuali approfondimenti sul tema fusione non possono prescindere da questo nuovo assetto di riordino degli Enti Locali. “Per questo, con buona pace del signor Volpato dell’associazione ‘Città Comune’ che continua senza alcun titolo a denigrare i nostri amministratori – continua Bolletti – il Partito Democratico ha deciso di confrontarsi seriamente sui contenuti della proposta di fusione e non solo sugli slogan propagandati, per trovare il giusto equilibrio nell’interesse dei cittadini e dei servizi a loro offerti”. Coerentemente quindi con la volontà espressa dal Consiglio Comunale di lasciare libertà di voto ai cittadini di Staranzano sulla scelta di un’eventuale fusione con Monfalcone e Ronchi, il locale circolo PD si è dedicato a cercare di riassumere vantaggi e svantaggi di tale ipotesi, ritenendo doveroso e serio fornire un’adeguata e corretta informazione nell’ottica di ragionare su una proposta organica di riordino territoriale come parte di un progetto che veda coinvolti, oltre agli amministratori, gli iscritti, i cittadini e i lavoratori.
“Come emerso da alcuni interventi, credo che la fusione dei tre comuni rappresenti una strategia politica per lo sviluppo di questo territorio; certo non sarà la panacea di tutti i mali, ma potrebbe essere un volano per le opportunità di sviluppo e di crescita di quest’area. Ma al contempo ritengo sia doveroso rispettare i timori di coloro che hanno espresso ‘cautela’, preferendo concentrarsi in questo momento sull’entrata a regime delle UTI prima di fare il passo successivo per costruirlo con la dovuta attenzione. In sostanza: non tutti concordano su tempi e percorsi, ma si condividono gli obiettivi. Per questo il PD continua ad impegnarsi ad offrire informazioni agli iscritti e ai cittadini lasciando loro, democraticamente, la libertà di scegliere sul futuro che vorranno”.
Anche il segretario provinciale Marco Rossi ha partecipato all’Assemblea. “Ho assistito ad interventi vivaci ed interessanti, sempre centrati sui contenuti. Ho ritenuto doveroso sottolineare che si tratta di valutare un’ipotesi politica, più che prettamente amministrativa. Nel pieno rispetto della libertà dei circoli, ho condiviso la linea di serietà del PD quale principale partito di governo del paese e la scelta a suo tempo espressa dal Consiglio Comunale che permette ora ai cittadini di Staranzano di esprimersi pienamente per il futuro della loro città, pur ricordando l’approccio riformista del Partito Democratico. Indipendentemente quindi dalle provocazioni espresse anche di recente da Volpato, che si permette di intervenire sulle dinamiche interne di un partito cui non è iscritto più che sui contenuti espressi, credo che il PD di Staranzano si sia mosso con serietà e credibilità, non cadendo nelle provocazioni a mezzo stampa cui è stato spesso richiamato. I cittadini sapranno ben esprimere la loro volontà il prossimo 19 giugno”.