Situazione Burgo. Convocato tavolo richiesto dai sindacati

Situazione Burgo. Convocato tavolo richiesto dai sindacati

«L’appello delle rappresentanze sindacali di Burgo  – sottolinea Silvia Caruso, che tra pochi giorni assumerà l’incarico di Segretario provinciale PD – non è rimasto inascoltato: il tema del lavoro è, e rimane, uno dei primi punti all’ordine del giorno del tavolo politico del PD non solo a livello provinciale, ma anche a livello regionale. Ecco perché mi sono attivata trovando immediato riscontro nel vice Presidente Sergio Bolzonello il quale mi ha confermato di aver già concertato con la Presidente Serracchiani, che fino ad oggi aveva seguito in prima persona il caso, la convocazione del tavolo richiesto dalle rappresentanze sindacali. Indubbiamente l’intervento diretto per uscire dalla crisi aziendale spetta ai privati, viceversa il ruolo delle istituzioni, Regione in primis, è quello di creare una cornice nel cui ambito il sistema produttivo possa trova strumenti di cui avvalersi per rilanciare le produzioni. Fare il punto della situazione risulta necessario anche per approfondire quali strategie potranno essere messe in campo e soprattutto per verificare la praticabilità di alcune delle alternative di cui la stampa ha già dato notizia. A livello provinciale è già stato convocato, per giovedì 26 ottobre, un tavolo con amministratori locali del Pd, l’Assessore Regionale Sara Vito e il Capogruppo di maggioranza Diego Moretti – per condividere il cronoprogramma predisposto dalla Regione e soprattutto affinché la rete delle rappresentanze territoriali del Partito Democratico possa agire in modo coordinato e sinergico».

Monfalcone. Ghinelli: «Il conflitto danneggia gli operai»

Monfalcone. Ghinelli: «Il conflitto danneggia gli operai»

«Sta provocando un vero e proprio caos l’accelerazione da parte della giunta di Anna Cisint al progetto della Zpru, zona di particolare rilevanza urbanistica di Panzano». Lo afferma il segretario del Pd di Monfalcone, Marco Ghinelli, che ricorda come il progetto fosse della precedente amministrazione, ma l’attuazione era stata rimandata in attesa di un accordo «condiviso» con la Fincantieri per creare nuovi parcheggi.«A Panzano ora stiamo assistendo a un vero caos: sia il parcheggio del centro commerciale La Vela che il parcheggio antistante la chiesa della Marcelliana, anche in assenza di una qualsiasi funzione religiosa, si sono immediatamente riempiti di veicoli utilizzati dalle maestranze per recarsi al lavoro».

«Il supermercato Spak ha risentito subito del caos subendo un calo della clientela. Certo l’amministrazione in questo caso è corsa ai ripari, ma non ci poteva pensare prima ed evitare il caos? Questo è un sintomo di grande approssimazione. In particolare, bisognava evitare le centinaia di multe agli operai che, esasperati, spesso continuavano a girare per decine di minuti a vuoto solo per entrare nello stabilimento e nel proprio posto di lavoro». «Come sempre sono le maestranze, i più deboli, a pagare».

«Sono assolutamente d’accordo con le Rsu di Fincantieri sul rischio che porta questo atteggiamento di perenne e pesante conflitto tra l’amministrazione leghista della città e la grande fabbrica – aggiunge Ghinelli ricordando che le RSU di Fincantieri avevano unitariamente condannato la Zpru di Panzano – forse sfugge che attorno a Fincantieri ruota tutta l’economia e non solo della provincia di Gorizia. Il conflitto e le forzature vanno a colpire in primis i lavoratori. Questo non vuol dire essere succubi di Fincantieri – conclude il segretario Pd – ma un’amministrazione che si rispetti e che rappresenta tutta la città ha il dovere di dialogare con la fabbrica per risolvere assieme i problemi, proprio per rispetto dei propri cittadini e dei propri lavoratori»

Fasiolo. Interrogazione sulla sospensione di quattro operai della Fincantieri.

Nella seduta pomeridiana di ieri il sottosegretario Bobba ha risposto all’interrogazione n. 3-03645 presentata dalla senatrice Fasiolo sulla sospensione di quattro operai della Fincantieri di Monfalcone.

Qui il testo dell’interrogazione.

Di seguito la risposta del sottosegretario.

PRESIDENTE. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione.
BOBBA, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Signor Presidente, la questione evidenziata con il presente atto parlamentare verte sul dibattuto tema del mancato adempimento, da parte del datore di lavoro, dell’ordine di reintegrazione del lavoratore disposto dal giudice, in relazione al profilo della effettiva riammissione in azienda e della sua eventuale coercibilità.
Al riguardo, secondo l’interpretazione giurisprudenziale prevalente, la condanna alla reintegrazione nel posto di lavoro del lavoratore illegittimamente licenziato ha ad oggetto un facere infungibile e come tale non può essere coattivamente eseguita.
Secondo il costante orientamento della suprema Corte in materia di reintegra, risulta indispensabile e insostituibile un comportamento attivo da parte del datore di lavoro consistente nell’impartire al dipendente le opportune direttive e le misure atte a ripristinare una relazione di reciproca e infungibile collaborazione.
Diversamente, il reinserimento del lavoratore nel libro paga o matricola, il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e il pagamento delle retribuzioni rientrano tra le prestazioni cosiddette fungibili, che sono invece suscettibili di esecuzione coattiva.
Tanto premesso, con riferimento alla vicenda in esame, il Ministero della giustizia ha reso noto che il 14 marzo 2017 il giudice del lavoro presso il tribunale di Gorizia ha pronunziato quattro ordinanze, tutte di analogo contenuto e immediatamente esecutive. Con tali ordinanze, il giudice del lavoro ha accolto i ricorsi proposti da quattro lavoratori avverso i licenziamenti intimati nei loro confronti da Fincantieri SpA, disponendo la loro reintegrazione, unitamente al pagamento delle retribuzioni maturate medio tempore, alla ricostituzione delle posizioni previdenziali assicurative e alla rifusione delle spese di lite. Avverso le predette ordinanze, lo scorso 13 aprile, la Fincantieri SpA ha proposto ricorso per opposizione, ai sensi dell’articolo 1, comma 51, della legge 28 giugno 2012, n. 92, innanzi al tribunale di Gorizia. Martedì 25 luglio il giudice del lavoro ha pronunziato quattro sentenze, tutte di analogo contenuto, con le quali ha rigettato tali opposizioni, accertando l’illegittimità della sanzione disciplinare espulsiva e disponendo altresì la reintegra immediata dei lavoratori. Fincantieri SpA è stata inoltre condannata a ricostituire la posizione assicurativa e contributiva dei lavoratori, nonché a corrispondere ai medesimi la retribuzione globale di fatto dal licenziamento alla reintegra effettiva, entro il limite di 12 mensilità.
Infine, occorre evidenziare che nel caso in esame, essendo intervenuti i licenziamenti nella vigenza del vecchio regime di cui all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, i lavoratori licenziati possono chiedere, in luogo della reintegra, un’indennità sostitutiva pari a 15 mensilità di retribuzione globale di fatto.
FASIOLO (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FASIOLO (PD). Signor Sottosegretario, la ringrazio per la risposta.
La situazione pare risolversi ad horas, anche secondo quanto riportato dalla stampa nella giornata odierna. Sono assolutamente soddisfatta dell’accoglimento dell’istanza dei lavoratori da parte del giudice e, soprattutto, mi auguro che l’azienda li ripristini sul posto di lavoro, perché una cosa è ricevere la partita stipendiale spettante, con la copertura degli aspetti assicurativi e assistenziali; altra cosa è entrare effettivamente nel posto di lavoro, cosa che non era stata consentita. Sembra paradossale e incredibile, ma lo stipendio percepito rispondeva a una prestazione lavorativa non erogata. Questo aspetto sembra essersi assolutamente risolto e sono assolutamente soddisfatta che il giudice sia intervenuto a salvaguardia dei lavoratori che sul piano umano, etico, morale e psicologico devono essere in qualche risarciti, vista la situazione di disagio che hanno attraversato nell’ultimo periodo.
Naturalmente, se dovessero esserci degli aspetti disciplinari, questi avranno la loro parte.
La ringrazio quindi del riscontro preciso e puntuale.

Festa dell’Unità a Dobbia dal 27 luglio al 7 agosto

Festa dell’Unità a Dobbia dal 27 luglio al 7 agosto

dobbia2017Da giovedì 27 luglio a lunedì 7 agosto la Festa dell’Unità dei Democratici nella boschetta di Dobbia (Staranzano), organizzata congiuntamente dal circolo di Staranzano in collaborazione con quello Monfalcone e con la Federazione isontina del PD. Numerosi gli intrattenimenti previsti dal programma e i chioschi gastronomici. Tre le iniziativa politiche previste quest’anno: sabato 29 luglio si parlerà di Europa con l’europarlamentare Isabella De Monte, domenica 30 luglio di amianto e del prossimo testo unico sull’amianto con l’assessore regionale all’ambiente Sara Vito e con la senatrice Laura Fasiolo, sabato 5 agosto iniziativa su giovani e politica con la segretaria regionale dei Giovani Democratici, Caterina Conti.

Scarica qui il PROGRAMMA della Festa: CLICCA QUI.

 

Brandolin: “Federare le diverse anime del centrosinistra”

Brandolin: “Federare le diverse anime del centrosinistra”

Pubblichiamo un commento sui risultati elettorali del deputato Giorgio Brandolin: «L’elezione di Rudi Ziberna (a cui vanno i miei auguri di buon lavoro) a Gorizia non giunge inaspettata: la debolezza del centrosinistra in regione si era già manifestata nei risultati di Trieste, Pordenone, Monfalcone e Codroipo. Quindi i segnali di difficoltà per l’azione del governo regionale, e delle segreteria – dalla regionale alle locali – c’erano già, ma non si è voluto fare nessun tipo di riflessione».
«Credo che sia indispensabile, adesso, che la presidente della Regione Serracchiani decida sulla sua ricandidatura. Per quanto mi riguarda ritengo che sia un obbligo morale che chi ha ricoperto una carica si sottoponga al giudizio dei cittadini, ricandidandosi per un secondo mandato. Qualunque sia la decisione, però, auspico che debba essere presa presto, senza attendere gli ultimi mesi. E in ogni caso bisognerà guardare per il prossimo appuntamento elettorale a un personaggio che sia un federatore delle diverse anime del centrosinistra, ma che sappia attirare anche quei gruppi di centro che digeriranno molto male uno schieramento di destra targato Lega».
«Intanto noi a Monfalcone, anche se in ritardo, una riflessione la stiamo facendo, con il rinnovo della segreteria il prossimo 8 luglio. Un ringraziamento va all’attuale segretaria che ha saputo con grande sensibilità lasciare posto a un rinnovamento. Speriamo che questo nuovo corso possa contare sull’apporto di molti giovani, nonché di persone che sappiamo dialogare con i cittadini e con i vari livelli del partito, così da creare una forza in grado di riprendersi la città».

CONGRESSO 2017. Risultati delle convenzioni di circolo

Ecco i risultati della consultazione fra gli iscritti nelle convenzioni di circolo svoltesi tra il 20 marzo e il 2 aprile 2017 nell’ambito della prima fase del Congresso nazionale, riservata agli iscritti. Dall’Isontino due delegati alla Convenzione nazionale del PD che si svolgerà domenica a Roma: l’ex presidente della provincia Gherghetta e il segretario del Pd gradiscano, Zanolla.

Il PD isontino ha scelto inoltre il Kulturni Dom di Gorizia – dove si vota nelle amministrative di giugno – per concludere la prima fase del percorso congressuale nazionale con la CONVENZIONE PROVINCIALE.  In due settimane si sono svolte 20 assemblee territoriali, cui hanno partecipato 474 iscritti (il 50% degli iscritti in provincia di Gorizia). La candidatura di Matteo Renzi ha ottenuto 267 voti (56,4%), quella del guardasigilli Andrea Orlando 193 voti (40,8%), quella di Emiliano soltanto 13 voti (2,7%). Nel corso della convenzione provinciale sono stati eletti anche i due rappresentanti isontini che, domenica, parteciperanno alla convenzione nazionale di Roma: si tratta dell’ex presidente della provincia Enrico Gherghetta, che sostiene Renzi, e del giovane segretario del PD gradiscano, Marco Zanolla. All’assemblea dei delegati PD, presieduta dal segretario provinciale Marco Rossi e dal rappresentante della Commissione congressuale Franco Malaroda, sono intervenuti anche i segretari provinciali di CISL e UIL, rispettivamente Umberto Brusciano e Giacinto Menis. Menis ha richiamato il PD alla necessità di riaprire una stagione di dialogo con le parti sociali e ha sottolineato con favore l’iniziativa legislativa depositata in Senato dal PD per costituire una Zona Economica Speciale (ZES). Sulla drammatica emergenza occupazionale è tornato anche Umberto Brusciano per la CISL sottolineando la priorità della questione occupazionale e invocando una stagione di confronto fra le parti sociali per sviluppare una politica di sviluppo locale condivisa. A illustrare i documenti congressuali di Renzi e Orlando sono stati, rispettivamente, Sara Vito e Riccardo Cattarini.

 

Risultati delle convenzioni di circolo

CIRCOLO Iscritti Andrea ORLANDO Michele EMILIANO Matteo RENZI Voti validi schede bianche schede nulle Votanti
CAPRIVA 11 0 0 6 6 0 0 6
CORMONS 38 8 0 13 21 0 0 21
DOBERDOB 18 6 0 2 8 0 0 8
FARRA 4 0 0 0 0 0 0 0
FOGLIANO 59 1 0 16 17 0 0 17
GORIZIA 163 27 2 35 64 0 0 64
GRADISCA 62 27 1 14 42 0 0 42
GRADO 97 17 2 28 47 0 0 47
MEDEA 14 3 3 7 13 0 0 13
MONFALCONE 106 32 1 26 59 0 0 59
ROMANS 16 6 0 2 8 0 0 8
RONCHI D.L. 80 9 0 45 54 0 0 54
SAN CANZIAN 64 6 0 22 28 0 0 28
SAN LORENZO 6 1 0 1 2 0 0 2
SAN PIER 49 1 0 7 8 0 0 8
SAGRADO 34 3 1 12 16 0 0 16
SAVOGNA 11 1 0 1 2 0 0 2
STARANZANO 86 34 2 17 53 0 1 54
TURRIACO 28 11 0 6 17 0 0 17
VILLESSE 10 0 1 7 8 0 0 8
totali 956 193 13 267 473 0 1 474
Brandolin interroga governo su futuro del porto di Monfalcone

Brandolin interroga governo su futuro del porto di Monfalcone

Il deputato Giorgio Brandolin presenterà in questi giorni una richiesta precisa sul futuro di Monfalcone nel Comitato di Gestione dell’Autorità Mare Adriatico Orientale al ministro delle Infrastrutture.
Nell’interrogazione chiede al ministro se non ritenga possibile inserire nel Comitato di Gestione dell’Adriatico orientale anche un rappresentante del Comune di Monfalcone in deroga alla norma, preso atto che altre deroghe sono state usate per l’Autorità portuale della Sicilia Orientale.
L’Autorità di sistema portuale ricopre infatti un ruolo strategico di indirizzo, programmazione e coordinamento del sistema dei porti della propria area, con funzioni di attrazione degli investimenti sui diversi scali e di raccordo delle amministrazioni pubbliche. Secondo il decreto approvato nel 2005, a guidarla sarà il Comitato di Gestione, un board snello, ristretto a poche persone, con il ruolo di decisore pubblico istituzionale, mentre i rappresentanti degli operatori e delle imprese faranno parte degli «Organismi di partenariato della Risorsa mare» con funzioni consultive (potranno partecipare al processo decisionale, non potranno più votare atti amministrativi). Attualmente nel Comitato di gestione dell’Autorità Mare Adriatico Orientale vengono previsti un presidente dell’Autorità di sistema (l’attuale presidente dell’Autorità di Trieste Zeno D’Agostino) un rappresentante della Regione, uno del Comune di Trieste e uno dell’Autorità marittima (ovvero la capitaneria di Trieste, che potrà esprimersi solo su questioni di sua competenza), e nessun rappresentante per Monfalcone, sede di uno dei principali scali del Fvg. La questione è già stata sollevata dalla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani con un’apposita richiesta presentata al Ministero. Monfalcone, avendo le stesse peculiarità di porto a valenza nazionale, potrebbe ottenere un posto nel Comitato perchè sede di Autorità portuale, come già accaduto con lo scalo di Augusta (SR), per il quale il governo ha previsto un’eccezione. Secondo gli ultimi dati dei traffici dello scalo monfalconese, esso ha chiuso il 2016 con 4,650 milioni di tonnellate di merce transitati dalle sue banchine (il miglior risultato di sempre), e per il terzo anno consecutivo registra una crescita dei traffici, mentre aumentano del 4,6% gli sbarchi, che hanno sfiorato da soli i 4 milioni di tonnellate.

Moretti: Romoli e Cisint non sono i padroni dell’Isontino

Moretti: Romoli e Cisint non sono i padroni dell’Isontino

«Ci voleva la vittoria di Anna Maria Cisint a Monfalcone per mettere a nudo la reale natura del centrodestra isontino a traino leghista: partire dalla “sbornia elettorale” con la “conquista” del potere sulle società controllate come Iris Acqua e Isa Ambiente. Per non parlare dell’ultima “perla”, quella di AR goriziana, sulla presidenza della Fondazione Carigo». A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti commentando le dichiarazioni di questi giorni.
«Se sulle società controllate i Comuni isontini (ricordo non solo quelli di Gorizia e Monfalcone), che ne sono proprietari, hanno titolarità sulle nomine degli amministratori unici, sulla Fondazione l’unica titolarità appartiene al Consiglio di indirizzo dello stesso ente che per legge e statuto provvederà all’elezione del nuovo presidente e del nuovo cda». E ancora, attacca Moretti, «pensare che Romoli e Cisint decidano in maniera del tutto arbitraria e divisiva, senza il coinvolgimento degli altri 23 Comuni del territorio, questioni così importanti mi fa chiedere: a cosa servono tutti gli altri 23 sindaci? Spero che qualcuno faccia notare a costoro che non sono i padroni dell’isontino. Infine, sulla questione del rinnovo dei vertici della Fondazione Carigo, la posizione degli esponenti di Autonomia Responsabile non rappresenta altro che un’indebita e vergognosa ingerenza in un’attività nella quale i partiti non devono entrare. Tali scelte – conclude il capogruppo Dem – spetteranno legittimamente ai componenti del Consiglio di indirizzo nella loro totale autonomia e indipendenza».

Brandolin: Il porto di Monfalcone va inserito nell’AdSP del Mare Adriatico Orientale

Brandolin: Il porto di Monfalcone va inserito nell’AdSP del Mare Adriatico Orientale

Nel mese di settembre 2016, il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti ha trasmesso alle Regioni Friuli Venezia Giulia, Marche e Abruzzo e Puglia le proposte di nomina dei Presidenti delle AdSP del Mare Adriatico Orientale, del Mare Adriatico Centrale e del Mare Ionio. Lo scorso 16 settembre, la presidente della regione Friuli Venezia Giulia ha chiesto di inserire il Porto di Monfalcone, la cui gestione è stata a suo tempo trasferita all’Amministrazione regionale, all’interno dell’AdSP del Mare Adriatico orientale.

«Ora è il momento di accogliere tale richiesta che, a mio avviso – afferma il deputato Giorgio Brandolin – va nella direzione auspicata dal decreto legislativo 169 del 4 agosto 2016 tendente a superare le dimensioni delle Autorità ”monoscalo” e a mettere in sinergia i diversi porti nell’ambito dei Corridoi europei e delle reti Ten-T come approvate dal Parlamento europeo. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dato che le Autorità Portuali agiscono in regime di prorogatio, si devono astenere dal procedere a nomine. Allo stesso tempo però è indispensabile procedere alla nomina dei Presidenti e degli Organi delle Autorità di Sistema Portuale almeno per le quelle dove è già iniziato l’iter. Pertanto ho chiesto al Ministro se e quando intende concludere le procedure per le tre Autorità già in itinere, procedere per le altre dodici AdSP in modo da consentire l’efficienza e l’efficacia del sistema portuale italiano e infine accogliere la richiesta tempestivamente avanzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia tesa ad inserire il porto di Monfalcone nell’AdSP del Mare Adriatico Orientale».

Porto Monfalcone: Moretti e Rossi (PD), sinergia con Trieste per sviluppare ruolo internazionale e occupazione

Porto Monfalcone: Moretti e Rossi (PD), sinergia con Trieste per sviluppare ruolo internazionale e occupazione

MONFALCONE «Il porto di Monfalcone, in sinergia con quello di Trieste all’interno di un’unica autorità portuale, è in grado di sviluppare attività portuali e aree retroportuali, pianificare azioni di politiche portuali e marketing per competere nel sistema internazionale dei porti, ricevendo finalmente gli attesi finanziamenti di corridoio». A dirlo sono il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti e il segretario provinciale del Pd, Marco Rossi sottolineando che «i due porti agiranno sullo stesso piano senza prevaricazioni, proprio per i ruoli complementari che hanno. Questa è l’azione di governo del centro-sinistra nazionale e regionale. Questo è l’impegno del Partito Democratico per Monfalcone, impegno che può rilanciarne l’economia e l’occupazione grazie a una pragmatica azione di governo».
«Monfalcone è il porto con maggiori possibilità di sviluppo in Italia per le aree retroportuali, per viabilità, per sistema ferroviario (da implementare). Monfalcone, insieme a Trieste, in perfetta complementarità, può “vincere” la sfida della competitività con il vicino porto di Capodistria. In quest’ottica può valorizzare maggiormente la sua vocazione ai traghetti merci e persone. In questo modo – continuano i due esponenti Dem – attraverso la sinergia possibile grazie all’autorità di sistema, Monfalcone potrà assumere un ruolo internazionale nel sistema dei porti, ricevendo così i finanziamenti di corridoio». Infine, sottolineano Moretti e Rossi, «in questo contesto, fondamentale sarà il ruolo di Adriafer, per rendere possibili interventi migliorativi sul sistema ferroviario e infine spostare il regime di punto franco per traffici esteri».