Il PD a sostegno dei diritti umani in Turchia

Il PD a sostegno dei diritti umani in Turchia

L’Assemblea provinciale del Partito Democratico, riunitasi a Gradisca d’Isonzo il 26 luglio, ha approvato un ordine del giorno sulla situazione dei diritti umani e delle istituzioni democratiche in Turchia, su proposta della segreteria provinciale. Di seguito il testo dell’ordine del giorno:

L’Assemblea nazionale del Partito Democratico di sabato 23 luglio ha approvato due ordini del giorno sulla situazione politica e dei diritti umani in Turchia.

L’Assemblea provinciale isontina del Partito Democratico si unisce a queste preoccupazioni circa la situazione turca in queste settimane successive al fallito golpe antidemocratico, che condanniamo con fermezza, e alla violenta repressione governativa che sta avendo luogo, e che ha portato alla sospensione dell’attuazione della Convenzione Europea dei Diritti Umani (CEDU) con migliaia di arresti e decine di migliaia di persone private della libertà di movimento con la cancellazione dei documenti per l’espatrio, nonché un rinnovato accanimento nei confronti della minoranza curda e degli organi di informazione.

In quanto partito progressista di una provincia e una Regione di confine, vicina a quell’area balcanica che vive una complessa e ancora non conclusa transizione verso la democrazia, manifestiamo una viva preoccupazione per lo sviluppo della situazione interna della Turchia. Per questo motivo, il Partito Democratico isontino:

  • esprime solidarietà alle donne e a tutto il popolo turco e condanna la violenta repressione del governo Erdoganinvita i parlamentari, gli europarlamentari e le Istituzioni regionali a chiedere all’Unione Europea, al Governo e a tutte le istituzioni sovranazionali, di esercitare il proprio ruolo per assicurare il pieno rispetto dello Stato di diritto, della democrazia e delle libertà e dei diritti fondamentali di uomini e donne, nel timore che in questo clima le restrizioni alla libertà e ai diritti aumentino;

  • invita il Partito del Socialismo europeo, cui aderisce il Partito Democratico in sede europea, ad assumere finalmente una chiara posizione di condanna e di identificare tutte le azioni possibili affinché in Turchia cessino al più presto le gravissime violazioni dei diritti umani

  • invita tutti i membri del Partito Democratico con incarichi nelle Istituzioni di attivarsi in relazione ai propri ruoli perché siano adottati tutti gli strumenti possibili affinché la Turchia ritorni al più presto allo stato di diritto.

Rossi: “Dare risposte adeguate per salvare UE”

Rossi: “Dare risposte adeguate per salvare UE”

DOPO LA BREXIT – Rossi (PD): “Bisogna trovare adeguate risposte per salvare l’Unione Europea, ridare un futuro ai più giovani e una speranza ai più deboli e impoveriti”
da “Gorizia Europa”, luglio 2016

di Marco Rossi, segretario provinciale del PD
La vittoria del “leave” nel referendum britannico sull’uscita dall’Unione europea è una sconfitta per chi crede nel sogno di un’Europa unita, senza più confini tracciati sulle mappe dalla storia. Ma un’Europa senza
confini, dove ogni cittadino possa spostarsi liberamente, scegliere dove vivere e coltivare le sue aspirazioni dove crede, senza confini valutari, senza controlli alle frontiere, senza ostacoli al commercio, dove giovani, turisti, universitari possano liberamente spostarsi e sentirsi ancora a casa propria: questo sogno dobbiamo continuare a perseguirlo. Con maggiore forza e decisione. Nella vittoria del No – nelle semplicistiche analisi che, spesso anche in Italia, vedono nell’uscita dalla moneta unica e dall’Unione la soluzione a tutti i mali -, si è però catalizzato un malessere sociale causato anche e soprattutto dalla mancanza di adeguate risposte all’impoverimento del ceto medio, alla precarietà lavorativa dei più giovani, all’insicurezza dei più soli e di quanti sono più in difficoltà. A tali risposte chi, come noi Democratici, è autenticamente europeista,
deve trovare adeguate risposte. E’ solo per questa via che salveremo l’Unione europea, daremo un futuro ai più giovani e una speranza ai più deboli e impoveriti. Servono un’Italia e un’Europa più attente alla riduzione delle disuguaglianze, alla redistribuzione del reddito, ai diritti del cittadino, alla promozione della salute, dell’inclusione sociale, dei diritti civili e delle libertà individuali, del merito e delle opportunità. E queste priorità devono venire prima – molto prima – degli interessi dei mercati finanziari, delle oligarchie, dei piccoli e grandi centri di potere contro i quali i Democratici devono lottare per far vincere un’idea diversa di democrazia.
Credo che da questa riflessione possa ripartire sia l’Europa che il Partito Democratico. Ritengo significativo riportare un breve passaggio dal Manifesto dei Valori del Partito Democratico approvato il 16 febbraio 2008:

La costruzione dell’unità dell’Europa, il più straordinario progetto politico che ereditiamo dal Novecento, è il contesto più favorevole per affermare un nuovo umanesimo. Noi europei abbiamo una storia che, anche attraverso i suoi errori e i suoi drammi, ha elaborato culture, valori e idee che oggi permettono di definire e perseguire obiettivi fondamentali per il mondo intero: gestire in modo democratico ed efficace i processi di globalizzazione; liberalizzare i mercati e, nello stesso tempo,diminuire le disparità economiche fra nazioni, regioni e ceti sociali; edificare un solido progetto di libertà e di giustizia; dare concretezza alla prospettiva
di uno sviluppo sostenibile. L’Europa ha abbattuto le barriere che separavano popoli diversi, riunendoli intorno a regole comuni e a istituzioni condivise, e trasformando le vecchie frontiere in luoghi di scambio, di incontro, di cooperazione. L’Europa rappresenta, sul piano internazionale, un modello di identità nella diversità che il Partito Democratico intende realizzare al suo interno e auspica di promuovere nell’intero Paese. Ci ricorda che l’autentica vocazione dell’Italia è essere luogo di mediazione, di dialogo, di incontro tra diverse civiltà in Europa e nel Mediterraneo. Il processo di unificazione europeo è ancora frenato dalle forti resistenze degli egoismi nazionalistici, che il Partito Democratico vuole contrastare per realizzare una compiuta integrazione politica e democratica: tale processo va accelerato, rafforzando la legittimazione e le basi democratiche dell’Unione. Il Partito Democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo,un ampio campo riformista, europeista e di centrosinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche e progressiste e promuovendone l’azione comune.

 

Elezioni. Rossi (Pd): segnale per noi del PD

Sul piano numerico il Partito democratico nell’Isontino ha tenuto, confermando la guida del comune di Romans. «Non siamo riusciti a riconquistare il governo di San Pier d’Isonzo ed è un grande rammarico mentre su Grado hanno ahimè pesato le divisioni che hanno caratterizzato quella campagna elettorale che, altrimenti, sono convinto che avremmo potuto vincere». Il Pd nell’Isontino tiene, governava del resto solamente una delle quattro amministrazioni al voto, quella di Romans, dove è stato confermato il sindaco uscente Davide Furlan, componente anche della segreteria provinciale del Pd. Ma il segretario provinciale Rossi non si nasconde: «Queste elezioni amministrative sono un segnale che dobbiamo cogliere: stiamo perdendo radicamento territoriale, dobbiamo recuperare la capacità di coalizzarci con altre liste e forze politiche, magari con un po’ di umiltà, perché la grandezza di un Partito che è riferimento per l’area riformista della nostra società si riconoscere anche nella capacità di saper coinvolgere attorno ad un progetto un campio più ampioChiaramente il tipo di alleanza dipende dal contesto locale e non sarebbe intelligente dire che esiste un’unica ricetta valida per tutti i comuni, ma senz’altro il Partito Democratico per quanto attiene alle elezioni amministrative, deve recuperare la capacità di fare da fulcro a coalizioni più ampie».

Il segretario Pd guarda anche avanti alla necessità di rilanciare il partito nei territori«Serve sicuramente un rilancio del Partito Democratico. Dire che va tutto bene sarebbe fuorviante. Guardiamo com’è andata e capiamo come superare questa fase: molti fra quanti non ci hanno votato credo abbiano voluto dare un segnalo, sono spesso persone che ci hanno votato o che ci voterebbero sicuramente in futuro se sapremo dare risposte politiche ed essere maggiormente presenti anche come partito a livello locale: nelle elezioni amministrative il radicamento conta molto».

«Vedremo quindi i risultati dopo i ballottaggi nelle città più grandi, ma senza dubbio è giusto ammettere, che queste elezioni sono un campanello d’allarme perché anche laddove abbiamo governato molto bene e la competenza dei nostri candidati era sicuramente riconosciuta, abbiamo incontrato difficoltà. Dobbiamo ritornare a coinvolgere i giovani, coinvolgerli maggiormente nei circoli, nell’attività politica per recuperare la passione civile e la partecipazione che hanno reso il nostro Partito così radicato sul territorio. Insomma ci parliamo troppo addosso ed è giusto che sappiamo cogliere il messaggio che arriva dalle urne, cominciando proprio dal territorio e dai circoli: l’antipolitica si supera solo mostrando che sappiamo fare buona politica e coinvolgendo i cittadini».

EUROPA: Più vocazione transnazionale

EUROPA: Più vocazione transnazionale

dal “PICCOLO” del giovedì 31 marzo
  Una specialità transnazionale: un circolo del Pse in regione. La recente decisione da parte del governo di Lubiana di smantellare il filo spinato, che avrebbe dovuto bloccare il presunto flusso di rifugiati, è sintomatica della confusa politica estera di diverse Nazioni europee su questo tema internazionale epocale. Read More

Il segretario provinciale Rossi dopo attacco a sedi PD: “Anche qui clima pesante”

All’indomani dagli attacchi a sedi della Caritas e del Partito Democratico nel Nord Italia, da parte di gruppi di skinheads che accusano la Caritas e il Pd per l’accoglienza dei profughi, interviene anche il segretario del Pd isontino: «Anche nella nostra provincia si respira un clima pesante, a tratti quasi intimidatorio, nei confronti di volontarie e volontari impegnati nell’assistenza ai profughi – lo dice chiaramente il segretario provinciale del PD, Marco Rossi – così come nei confronti di istituzioni laiche e religiose impegnate nell’accoglienza. Read More

Rossi (Pd): Fincantieri, si tutelino i lavoratori del cantiere e dell’indotto

Il segretario provinciale del Partito Democratico, Marco Rossi, esprime la propria vicinanza ai lavoratori del cantiere dopo l’indagine sulla gestione dei rifiuti delle lavorazioni. «In questo momento è fondamentale a mio avviso che tutte le parti coinvolte, azienda e autorità giudiziaria, abbiano la sensibilità di considerare la necessità di tutelare l’occupazione del cantiere e dell’indotto mentre proseguono, doverosamente, gli accertamenti giudiziari, senza tuttavia pregiudicare il lavoro delle maestranze dirette e dell’indotto». Rossi sottolinea come sia opportuno dare subito certezze e rassicurazioni alla forza lavoro diretta ed indiretta del “polmone” economico dell’Isontino, e l’auspicio è che l’attività del cantiere possa proseguire a pieno ritmo pur consentendo tutte le verifiche, doverose, da parte delle autorità competenti. «Mi auguro che ogni decisione venga attentamente valutata anche sotto il profilo del suo impatto sociale sul territorio», conclude Rossi, esprimendo la vicinanza del partito ai lavoratori del cantiere.

Il Consiglio provinciale sui temi del lavoro. Un documento dei capigruppo Zanella, Lavren i e Furla

Un documento politico sui temi del lavoro è in agenda del Consiglio provinciale su proposta dei gruppi di Maggioranza. Il documento è sintesi dell’attenzione che è stata prestata nel corso dei mesi al reiterarsi di crisi occupazionali, con dati assolutamente preoccupanti per il numero di posti di lavoro coinvolti nell’Isontino. La posizione politica punta il dito su un mercato del lavoro le cui difficoltà si ribaltano sulla coesione sociale, sulle dinamiche famigliari e individuali, calpestando le capacità e la dignità dei lavoratori. Read More

L’Isontino individuato come area di crisi diffusa

La Giunta regionale ha individuato l’Isontino come area di crisi diffusa, con una delibera approvata venerdì scorso. A renderlo noto è il segretario provinciale del Partito Democratico, Marco Rossi, che nelle scorse settimane aveva invocato un intervento a sostegno dell’economia della provincia di Gorizia, colpita dalla crisi di diverse medie aziende e da una disoccupazione giunta all’8,7%, il dato più alto del territorio regionale, come illustrato al sottosegretario Teresa Bellanova in visita a Monfalcone e Trieste la scorsa settimana. Read More