Incontro con ass. SARA VITO sulla prevenzione del dissesto idrogeologico

Incontro con ass. SARA VITO sulla prevenzione del dissesto idrogeologico

Prevenzione e cultura della tutela del territorio: tematiche attuali in un territorio isontino che convive con corsi d’acqua importanti sui quali ingenti risorse pubbliche sono state investite in questi anni per garantire la sicurezza dei cittadini e la prevenzione del dissestro idrogeologico. Per discuterne, informarsi e conoscere gli interventi fatti e la problematica, il PD promuove a Gradisca, un incontro dedicato:

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Monfalcone: continuano senza sosta i monitoraggi e controlli ambientali

Monfalcone: continuano senza sosta i monitoraggi e controlli ambientali

Continuano senza sosta i monitoraggi e controlli da parte degli enti di tutela della salute e dell’ambiente sull’attività della centrale termoelettrica A2A di Monfalcone.

Nell’ultimo tavolo tecnico ambientale, riunitosi lo scorso 27 luglio ARPA (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) ha riferito che, dopo la presentazione della relazione sulla qualità dell’aria relativa all’anno 2015 che ha riguardato in particolare i metalli pesanti (poi presentata lo scorso 29 luglio dal sindaco Silvia Altran e assessore regionale all’Ambiente ai rappresentanti dei rioni), sono in avvio altri due importanti progetti. Il primo è un biomonitoraggio ‘‘citizen science”, che vedrà coinvolta anche la cittadinanza per l’individuazione dei licheni da utilizzare quali campionatori poi valutati da personale dell’Università di Trieste per un successivo possibile utilizzo in una ulteriore indagine. Il secondo è un monitoraggio ambientale umano con l’analisi delle urine prelevate da un campione di 50 cittadini scelti secondo specifiche metodologie (età, genere, ecc.). Quest’ultima attività, condotta su base volontaria, potrebbe concludersi già nella prima metà del 2017 con la presentazione dei dati elaborati.

E’ stato poi riferito dell’avvio di un progetto per il monitoraggio della presenza di radionuclidi nel carbone e nelle ceneri usati/prodotti dalla centrale, anticipando le direttive Euratom. Si tratta di direttive non ancora obbligatorie ma che, seguendo altri esempi (come la centrale di Brindisi), si è deciso di applicare comunque già da ora. Accanto a ciò, è stata comunicata l’attivazione di un secondo campionatore in Area Verde per la verifica dello stato della qualità dell’aria, con l’obiettivo di eseguire uno screening sui metalli pesanti e sugli IPA (idrocarburi policiclici aromatici che si formano durante la combustione incompleta o la pirolisi di materiale organico contenente carbonio, come carbone, legno, prodotti petroliferi e rifiuti). Sarà anche installato un ulteriore campionatore d’aria nel quartiere di Panzano, in concomitanza alla realizzazione del biomonitoraggio umano.

Tutte queste attività saranno poi riassunte in un apposito documento di sintesi, che ripercorrerà i risultati delle azioni di controllo e monitoraggio sulle condizioni ambientali del territorio attivate nell’ambito del Tavolo tecnico, e che sarà poi distribuito in forma cartacea e pubblicato sul portale comunale.

Pecol dei Lupi. Il PD plaude alla Regione

Il Partito democratico plaude alla Regione per la decisione di percorrere la strada dell’indennizzo di esproprio alla Sir, società proprietaria di una porzione di terreni della discarica di Pecòl dei lupi, per dare soluzione all’annoso problema protrattosi nelle sedi giudiziarie sino al Consiglio di Stato. Con l’acquisizione delle aree da parte della Regione si compie un ulteriore passo avanti verso la definitiva chiusura del sito per addivenire, in tempi ragionevoli, al cosiddettopost mortem, cioè il processo di gestione della discarica dal momento della sua definitiva chiusura sino alla riqualificazione del sito che acquisterà nuova vita attraverso una destinazione consona al suo rientro nel patrimonio ambientale del territorio, con soddisfazione di tutti, cittadini in primis, che hanno subito per molti anni i disagi dovuti alla presenza invasiva della discarica. “Si tratta di un risultato storico per il territorio isontino, reso possibile dall’iniziativa della giunta regionale e dell’assessore Sara Vito, con un’impegno molto concreto – spiega il segretario provinciale del Pd, Marco Rossi, con il presidente della Commissione Ambiente del Consiglio provinciale e segretario Pd di Cormons, Luca Bigot – e la costanza con cui la politica isontina ha perseguito l’obiettivo di essere un territorio senza discariche si dimostra premiante».