Brandolin: “Federare le diverse anime del centrosinistra”

Brandolin: “Federare le diverse anime del centrosinistra”

Pubblichiamo un commento sui risultati elettorali del deputato Giorgio Brandolin: «L’elezione di Rudi Ziberna (a cui vanno i miei auguri di buon lavoro) a Gorizia non giunge inaspettata: la debolezza del centrosinistra in regione si era già manifestata nei risultati di Trieste, Pordenone, Monfalcone e Codroipo. Quindi i segnali di difficoltà per l’azione del governo regionale, e delle segreteria – dalla regionale alle locali – c’erano già, ma non si è voluto fare nessun tipo di riflessione».
«Credo che sia indispensabile, adesso, che la presidente della Regione Serracchiani decida sulla sua ricandidatura. Per quanto mi riguarda ritengo che sia un obbligo morale che chi ha ricoperto una carica si sottoponga al giudizio dei cittadini, ricandidandosi per un secondo mandato. Qualunque sia la decisione, però, auspico che debba essere presa presto, senza attendere gli ultimi mesi. E in ogni caso bisognerà guardare per il prossimo appuntamento elettorale a un personaggio che sia un federatore delle diverse anime del centrosinistra, ma che sappia attirare anche quei gruppi di centro che digeriranno molto male uno schieramento di destra targato Lega».
«Intanto noi a Monfalcone, anche se in ritardo, una riflessione la stiamo facendo, con il rinnovo della segreteria il prossimo 8 luglio. Un ringraziamento va all’attuale segretaria che ha saputo con grande sensibilità lasciare posto a un rinnovamento. Speriamo che questo nuovo corso possa contare sull’apporto di molti giovani, nonché di persone che sappiamo dialogare con i cittadini e con i vari livelli del partito, così da creare una forza in grado di riprendersi la città».

Rossi: risultato negativo, lavoriamo per un Centrosinistra unito

Rossi: risultato negativo, lavoriamo per un Centrosinistra unito

«Anche a Gorizia si conferma un trend generale che vede il centrosinistra sconfitto in varie parti d’Italia. Sulle motivazioni che hanno portato a questo esito è bene che l’intero centrosinistra, PD ovviamente incluso e per primo, faccia un’adeguata riflessione a tutti i livelli», lo dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico, all’indomani della sconfitta del centrosinistra nel ballottaggio per le Comunali di Gorizia. «La vittoria del Centrodestra non è tanto un successo personale del neosindaco – che ha perso voti al secondo turno e che, in percentuale, anche al primo turno aveva avuto un risultato inferiore alle proprie liste, come è noto – ma una vittoria della coalizione del centrodestra, che vince in molte parti d’Italia, è quindi un dato politico nazionale che ha colpito, inesorabile, anche Gorizia. Dove paradossalmente, andando al ballottaggio dopo 15 anni, abbiamo dimostrato un certo grado di competitività: certo che speravamo meglio, il merito del risultato migliore da diversi anni a questa parte è del candidato sindaco, Roberto Collini, che voglio ringraziare per l’impegno di questa lunga e difficile campagna elettorale. L’obiettivo, ora, dev’essere una buona collaborazione fra le forze di opposizione, che renda l’opposizione più efficace e più utile per la città».
«E come Partito Democratico, il risultato elettorale negativo, a Gorizia e in altre città e paesi, deve essere un motivo per lavorare a ricostruire il Centrosinistra, con quello spirito che portò a costruire l’Ulivo negli anni Novanta, pur consapevoli che è cambiato moltissimo in questi anni, ma un certo spirito per il quale si antepone il progetto del Centrosinistra alla visibilità della singola forza politica e del singolo, è assolutamente necessario dopo questi risultati».
«E’ chiaro che quella di Gorizia era una competizione che di partenza si sapeva essere molto difficile anche per le divisioni nel Centrosinistra, causate anche da un eccessivo personalismo che ha portato a rendere difficile una sintesi tra le diverse forze nonostante lo spirito di servizio con cui il PD abbia optato per una candidatura civica. E’ stato però anche l’ultimo importante appuntamento elettorale prima delle elezioni politiche regionali per cui ora dobbiamo rimboccarsi le maniche e dare tutti il massimo, lavorando per il massimo dell’unità e dentro il PD e fuori. Se una lezione c’è da imparare, è che il centrodestra ha vinto presentandosi unito, noi eravamo spesso divisi, o al nostro interno o con il resto del centrosinistra. Ovviamente, per l’unità serve che anche le altre forze politiche del centrosinistra capiscano che non è il momento del “tiro al piccione” contro il PD, ma è chiaro che a noi spetta il primo passo».
«A Gorizia, l’auspicio è che ora il Centrodestra sia in grado di trovare quelle soluzioni ai problemi della città che sono sotto gli occhi di tutti e che più volte abbiamo evidenziato in questi mesi: in questo mi auguro che la giunta Ziberna sia più innovativa dei dieci anni appena trascorsi. Serve una discontinuità. Ad esempio mettendo fine alla politica di austerity del bilancio comunale e di contrazione del personale: forse, con un personale non ridotto all’osso, sarebbe stato possibile intervenire più tempestivamente ieri a ripulire la città dai rami caduti e pericolanti o, ancor meglio, intervenire per tempo con una migliore manutenzione del verde.
E’ chiaro che queste elezioni segnano uno spostamento a destra in molte città, con un peso maggiore della Lega. Questo mi preoccupa e mi auguro che l’azione politica della maggioranza cittadina a Gorizia sia improntata al pragmatismo, per il bene di tutti, anziché alla mera propaganda che vedo purtroppo dominare in varie amministrazioni a guida leghista».
Detto ciò: ringrazio soprattutto i tantissimi giovani e giovanissimi volontari che, nel PD e in tutte le liste della coalizione, a Gorizia e altrove, hanno lavorato per diversi mesi con tanta dedizione ed entusiasmo, con loro dobbiamo ricostruire il PD e rinforzare il centrosinistra».

Fasiolo: Positive le convergenze sulla mia proposta di istituzione di una ZES per il Friuli Venezia-Giulia

Fasiolo: Positive le convergenze sulla mia proposta di istituzione di una ZES per il Friuli Venezia-Giulia

«A fine ottobre 2016 ho presentato in Senato il disegno di legge n. 2584, che prevede l’istituzione di una Zona Economica Speciale (ZES), a vantaggio delle zone di confine della nostra regione – ricorda la senatrice PD Laura Fasiolo – si tratta in sostanza di un regime economico e fiscale agevolato atto a favorire lo sviluppo delle zone più in difficoltà, in particolare attraendo capitali dall’estero e offrendo vantaggiose possibilità di investimento. Una scelta non attinente alle Zone franche old style, che potrebbe però rivelarsi strategica per i nostri territori, per la nostra economia e i nostri giovani».

Il DDL 2584, di cui la senatrice Fasiolo è estensore e prima firmataria, è stato assegnato alla VI e alla X Commissione, ovvero a Finanze e Industria ed è in attenzione del Governo e dell’Europa. Il DDL fa seguito a quello, 1197 sulle Zone Franche Urbane, presentato ad inizio legislatura da Isabella De Monte PD), divenuta nel frattempo europarlamentare.
«È quindi con particolare soddisfazione che ho riscontrato il diffuso consenso alla mia proposta negli ambienti politici ed economici del nostro Territorio. Apprendo dai giornali che una convergenza intorno alla nostra proposta avrà mi auguro il più ampio sostegno. C’è bisogno infatti del massimo coinvolgimento se si vuole dare impulso ad una economia in difficoltà proprio su un versante, quello fiscale, che risente delladisparità di trattamento in un’ottica di mercato e concorrenza tra i Paesi europei contermini. Ricordo infatti che la ZES è prevista dall’ordinamento europeo, ma che finora non si sono registrate esperienze in Italia, come ho avuto modo di riferire in un precedente comunicato stampa».
«E, come ho cercato di spiegare al Ministero, in particolare a Padoan, al Viceministro Morando e al sottosegretario Baretta – aggiunge la Fasiolo – il modello POLONIA, previsto recentemente dal nostro Governo per il SUD, non può prescindere alche da queste aree confinarie in sofferenza.Si tratterebbe dunque di una importante esperienza-pilota per una zona il nostro Paese in particolare difficoltà, che porrebbe la regione Friuli Venezia Giulia all’avanguardia nella ricerca di forme inedite di rilancio dell’economia, degli investimenti, del lavoro. L’incontro di due settimane fa con lo staff del Ministro Padoan e i dirigenti tecnici delle Finanze richiede di un sottile e complesso lavoro con l’Europa e Regione FVG. A questo fine siamo in stretta connessione con gli Europarlamentari Isabella De Monte e Gianni Pittella , Presidente del Gruppo S&D (Socialisti e Democratici) nel Parlamento europeo».

Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione: incontri con i sen. Della Zuanna e Fasiolo

Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione: incontri con i sen. Della Zuanna e Fasiolo

Invitiamo tutti a partecipare all’incontro pubblico intitolato “Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione” che si terrà sabato 22 aprile alle ore 11.00 all’Hotel Palace a Gorizia in Corso Italia 63.

Interverranno: il Sen. Gianpiero Dalla Zuanna (Autore del libro presentato), Pascal Kouamè Kouè (Comunità senegalese) e Roberto Collini (candidato Sindaco). Modererà l’incontro: Laura Fasiolo, Senatrice e membro del Comitato Parlamentare di Vigilanza sugli Accordi di Schengen.

Il senatore Dalla Zuanna è autore del libro che dà il titolo all’incontro, un quadro aggiornatissimo sui flussi migratori e sul loro contributo reale allo sviluppo economico, culturale e sociale del paese. Senza eludere nessuno dei temi scottanti degli ultimi anni: l’aumento esponenziale dei richiedenti asilo, l’impatto della crisi sulle migrazioni, il contributo degli stranieri all’economia italiana, i problemi di criminalità, l’integrazione fra le diverse culture e religioni. Numeri, dati, fatti per raccontare con un taglio pragmatico e con una prospettiva inedita uno dei più rilevanti fenomeni dell’Italia di questi anni.

Di seguito la locandina:

TUTTO-QUELLO-CHE-NON-VI-HANNO-MAI-DETTO-SULLIMMIGRAZIONE

 

 

Gorizia: Roberto Collini inaugura la sede elettorale

Gorizia: Roberto Collini inaugura la sede elettorale

Oltre 150 persone hanno preso parte all’inaugurazione della sede elettorale del comitato a sostegno della candidatura di ROBERTO COLLINI a Sindaco di Gorizia. La sede elettorale, in corso Verdi 55 (già sede della filialre della BCC di Doberdò e Savogna) sarà un luogo dove si terranno numerose iniziative durante i prossimi due mesi di campagna elettorale.

Qui sotto l’articolo del Messaggero Veneto di oggi, di Alessandro Caragnano.
«Buongiorno Gorizia». Un saluto stampato a chiare lettere sulla vetrofania del quartier generale scelto da Roberto Collini e dalla coalizione di centro sinistra per gli ultimi due mesi di campagna elettorale prima dell’appuntamento con il primo turno, il prossimo 11 giungo. Percorsi goriziani, Partito democratico, Gorizia 100 sogni, dove hanno trovato casa anche i candidati espressi dalla Slovenska Skupnost, e Gorizia è tua saranno le liste (e i simboli) che i goriziani ritroveranno sulla propria scheda accanto al nome dell’ex giornalista Rai, che ieri mattina ha inaugurato la sede elettorale di corso Verdi 55, gcol1ià sede della Kmecka Banka, quasi di fronte ai giardini pubblici, dove sarà proposto per martedì un primo incontro pubblico su una costellazione di temi legati al castello, dal bastione fiorito all’ascensore, fino a scendere in piazza Vittoria e galleria Bombi. Insieme a Collini, tutte le anime della coalizione di centro sinistra, allargata anche a Cittadini per Gorizia, Italia dei valori (che ha fatto recapitare un in bocca al lupo dal segretario nazionale Ignazio Messina) e circolo “Camillo Medeot”. «Abbiamo scelto lo slogan “Buongiorno Gorizia” perché dobbiamo constatare che la nostra città ha imboccato il viale del tramonto» ha detto il candidato sindaco, «e il nostro compito sarà quello di evitare che su Gorizia cali il buio della notte. Dobbiamo invertire la tendenza che ha visto in questi anni la perdita di identità, popolazione e risorse economiche, se non per piccole iniziative che definisco “grampa e scampa”. Gorizia viene soffocata dai campanilismi tra Udine e Trieste, ma non dimentichiamo che qui sono state gettate le basi per arrivare al riconoscimento della specialità regionale». L’apertura della sede elettorale, che tra il pubblico ha visto la presenza dei senatori Laura Fasiolo e Alessandro Maran, e dell’ex presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta, è stata inoltre l’occasione per una prima stoccata a Rodolfo Ziberna. «Vedendo alcuni manifesti affissi in città, ho avuto la percezione che le elezioni non siano amministrative», ha detto Collini, «problemi come l’immigrazione sono sentiti da tutti e non solamente da una parte politica».

No allo spreco del cibo: presentazione della legge

No allo spreco del cibo: presentazione della legge

Un’iniziativa di presentazione della legge, approvata nel corso del 2016, che ha introdotto anche in Italia il principio per cui verrà premiato chi riduce lo spreco del cibo.
Interverranno l’on. MARIA CHIARA GADDA, prima firmataria della legge, l’assessore regionale SARA VITO, la senatrice LAURA FASIOLO e la segretaria regionale ANTONELLA GRIM. Si tratta infatti di un’occasione di confronto, cui parteciperanno (e potete invitare a vostra volta) anche associazioni, ristoratori, esercenti, su questa legge che è stata approvata nel 2016 dal Parlamento italiano ed ha introdotto anche in Italia il principio secondo il quale “chi non butta il cibo verrà premiato”, attraverso un meccanismo di incentivi per il recupero delle eccedenze alimentari e la loro donazione per finalità di solidarietà sociale. L’argomento non solo riveste una grande importanza sociale, spesso sottovalutata, ma tratta un argomento di grande quotidianità.

Nospreco

Brandolin: la Camera per la salvaguardia della Ferrovia Transalpina

Brandolin: la Camera per la salvaguardia della Ferrovia Transalpina

Il Governo si impegnerà, compatibilmente con le risorse disponibili, attraverso l’utilizzo di tutte le normative europee in materia, a favorire l’operatività del Gect al fine di promuovere la Ferrovia Transalpina come ferrovia storica e in virtù del suo carattere tranfrontaliero, adoperandosi inoltre per arrivare ad accordi con le competenti autorità Slovene e Europee con l’unico obbiettivo di valorizzare la Ferrovia Transalpina e il suo carattere transfrontaliero e di strumento di unione tra i popoli.
E’ questo l’oggetto dell’Ordine del giorno approvato ieri dalla Camera su iniziativa su mia iniziativa, per ottenere dal Governo un impegno a favore della storica ferrovia.
Essendo la Transalpina una linea transfrontaliera, quindi non esclusivamente italiana, non era ovviamente possibile inserire apposite risorse direttamente nella legge, ma questo ordine del giorno comunque impegna il Governo a favorirne l’operatività, così da salvaguardare un importante tassello della storia europea.
Sto anche organizzando una visita della Commissione trasporti della Camera sulla ferrovia storica Gemona-Sacile, nonché sulla stessa Transalpina, in modo che i componenti della commissione possano capirne direttamente l’importanza.
La Ferrovia Transalpina, inaugurata alla presenza dell’erede al trono austroungarico l’Arciduca Francesco Ferdinando il 19 luglio 1906, è una delle più antiche d’Europa, ed è nata con l’obiettivo di fornire un secondo collegamento ferroviario diretto tra Trieste e il centro Europa in alternativa alla già esistente Trieste-Vienna. Attualmente, la Ferrovia Transalpina è una linea secondaria non elettrificata a binario unico che congiunge Trieste, Gorizia/Nova Gorica, la Valle dell’Isonzo e le Alpi Giulie a Sesana e Jesenice in Slovenia, da cui si prosegue verso l’Austria, percorrendo ampi tratti di immenso interesse paesaggistico, e riveste un importantissimo ruolo simbolico, in quanto vero mezzo di unione tra lo Stato sloveno e quello italiano. Nel 2011 l’Unine Europea ha autorizzato e riconosciuto il Gruppo Europeo di Collaborazione Territoriale (GECT) Gorizia – Nova Gorica/San Peter Vertojba (Slo) – che tra i suoi obbiettivi pone proprio quello di valorizzare dal punto di vista turistico la Ferrovia Transalpina.

Dall’Assemblea provinciale del PD sì a Collini candidato sindaco a Gorizia e sostegno al PD di Monfalcone

Dall’Assemblea provinciale del PD sì a Collini candidato sindaco a Gorizia e sostegno al PD di Monfalcone

L’Assemblea provinciale del Partito democratico isontino, che si è riunita all’Hotel Palace per una lunga full immersion durata più di tre ore sulla situazione politica locale, ha dato il pieno sostegno alla candidatura di Roberto Collini a sindaco di Gorizia. E ha accolto anche un ordine del giorno di sostegno al voto del PD monfalconese, favorevole ad un rientro del Comune nel processo amianto: su questo tema si è già espressa l’assemblea del circolo PD di Monfalcone che, nei giorni scorsi, ha votato a larga maggioranza per un voto consiliare favorevole ad una revisione della transazione tra Comune e Fincantieri sulla vertenza amianto.
“La ripartenza del Pd a Monfalcone passa anche dalla questione amianto: vogliamo recuperare quel rapporto ideale e affettivo che lega il più grande partito del centrosinistra ai cittadini monfalconesi, anche riparando ad errori commessi”, dice il segretario provinciale Marco Rossi.
L’Assemblea – presieduta da Riccardo Cattarini – ha visto intervenire tutti i segretari di circolo del PD, che si prepara alla tornata amministrativa della prossima primavera. L’appello del segretario dem goriziano, Perazza, è stato accolto dal partito provinciale: “A Gorizia vinceremo, abbiamo un candidato forte e convincente, un progetto politico serio, ed un centrodestra molto meno forte di quanto sembrerebbe e privo di progettualità” ha sottolineato. E per Rossi “Gorizia tirerà la volata alla vittoria del centrosinistra regionale nel 2018”. La discussione dei segretari dem con tutti i suoi maggiori esponenti – erano presenti l’assessore Vito, la senatrice Fasiolo, il consigliere regionale Moretti, i sindaci di Gradisca, Staranzano, Romans, Sagrado – è finita quasi a mezzanotte, e non ha soltanto dato pieno appoggio alla candidatura nel capoluogo, ma ha anche aperto un “cantiere programmatico”, un’assemblea aperta per gruppi di lavoro da tenersi nelle prossime settimane per costruire un programma politico condiviso per il 2017. “Dev’essere anche l’occasione per riallacciare un rapporto di dialogo e confronto con associazioni, sindacati, categorie produttive: abbiamo troppo spesso tagliato ponti che ora vogliamo ricostruire perché rappresentano parte del nostro mondo”, dice ancora Rossi. E la prossima assemblea ripartirà dal tema immigrazione: “Né buonisti né razzisti: i nostri principi di solidarietà sociale si possono ben coniugare con il rigore e la necessità di governare il fenomeno migratorio che ci impone il momento”.