Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione: incontri con i sen. Della Zuanna e Fasiolo

Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione: incontri con i sen. Della Zuanna e Fasiolo

Invitiamo tutti a partecipare all’incontro pubblico intitolato “Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’immigrazione” che si terrà sabato 22 aprile alle ore 11.00 all’Hotel Palace a Gorizia in Corso Italia 63.

Interverranno: il Sen. Gianpiero Dalla Zuanna (Autore del libro presentato), Pascal Kouamè Kouè (Comunità senegalese) e Roberto Collini (candidato Sindaco). Modererà l’incontro: Laura Fasiolo, Senatrice e membro del Comitato Parlamentare di Vigilanza sugli Accordi di Schengen.

Il senatore Dalla Zuanna è autore del libro che dà il titolo all’incontro, un quadro aggiornatissimo sui flussi migratori e sul loro contributo reale allo sviluppo economico, culturale e sociale del paese. Senza eludere nessuno dei temi scottanti degli ultimi anni: l’aumento esponenziale dei richiedenti asilo, l’impatto della crisi sulle migrazioni, il contributo degli stranieri all’economia italiana, i problemi di criminalità, l’integrazione fra le diverse culture e religioni. Numeri, dati, fatti per raccontare con un taglio pragmatico e con una prospettiva inedita uno dei più rilevanti fenomeni dell’Italia di questi anni.

Di seguito la locandina:

TUTTO-QUELLO-CHE-NON-VI-HANNO-MAI-DETTO-SULLIMMIGRAZIONE

 

 

Migranti: Fasiolo, da Minniti svolta coraggiosa e attesa da tempo

Migranti: Fasiolo, da Minniti svolta coraggiosa e attesa da tempo

“Il ministro dell’Interno Minniti oggi ha fornito un quadro preciso su come il Governo intende affrontare il tema immigrazione. Finalmente una linea chiara e proposte coraggiose. Dobbiamo gestire la grande emergenza dei migranti senza scivolare nella sbagliata equazione immigrazione uguale terrorismo”. Lo afferma la senatrice del Pd Laura Fasiolo.
“Molto bene dunque l’accordo con l’Anac per le procedure e gli appalti per la gestione dei centri di accoglienza. Trasparenza e certezza delle norme – continua – è uno dei punti più rilevanti per iniziare a cambiare rotta. Anche la cancellazione dei Cie è una misura coraggiosa e importante e la loro trasformazione in centri per rimpatri avverrà nel miglior modo possibile. Ce ne saranno uno per Regione, saranno lontani dai centri urbani, e il Garante per i diritti dei detenuti avrà poteri illimitati. Infine Minniti ha rivolto l’attenzione su una questione che sollevo da tempo, ovvero i tempi dell’accoglienza che non possono essere indefiniti. In diverse interrogazioni avevo sottolineato l’importanza di incrementare le commissioni territoriali che si occupano dei richiedenti asilo perché due anni per stabilire se un immigrato ha diritto o meno alla protezione umanitaria sono veramente un’assurdità. In quest’ottica si inserisce l’accordo con l’Anci per allargare la platea dei Comuni che accolgono attraverso un sistema più sostenibile e con piccoli numeri. E’ un lavoro che necessita di metodo, precisione e pazienza – conclude Fasiolo – ma alla fine riusciremo a far fronte alla grande emergenza di questo tempo”.

Gradisca. Il PD ricevuto da Debora Serracchiani.

UDINE 6 febbraio 2017 – La vicesegretaria nazionale del PD Debora Serracchiani ha incontrato il Circolo PD di Gradisca d’Isonzo, una delegazione guidata dal segretario provinciale Marco Rossi e dal segretario del circolo, Marco Zanolla con la presenza di due membri del direttivo cittadino, Massimiliano Bisiach e Stefano Capacchione. I dem gradiscani hanno presentato a Serracchiani un documento per richiedere una serie di interventi finalizzati ad alleviare sensibilmente l’impatto della presenza della struttura d’accoglienza che – come evidenziato dai democratici – nonostante le iniziative dell’amministrazione comunale per facilitare la convivenza con i residenti messe in campo anche grazie ai contributi provenienti dalla Regione, oggi pesa in maniera notevole sul tessuto sociale ed economico: il Pd gradiscano ha lanciato l’allarme sulle ricadute in particolare nell’area limitrofa al CARA, sul piano della sicurezza reale e percepita e dei problemi nella viabilità, ma anche sulle ricadute economiche che la presenza del CARA sta avendo sullo sviluppo economico e turistico del gradiscano. «La naturale vocazione alla tolleranza della nostra cittadina, dimostrata da un impegno senza eguali sul fronte dell’accoglienza, è oggi messa sotto pressione in maniera tale da essere necessari impegni concreti per alleviare il peso del Cara sul di Gradisca»

I democratici chiedono una sensibile riduzione del numero degli ospiti della struttura di accoglienza, e una serie di interventi per valorizzare turismo ed economia gradiscana, che rischia di essere danneggiata dalla presenza del Cara.

«Azioni, quelle che auspichiamo, urgenti, non solo riguardanti al numero degli ospiti nel CARA, ma mirate al chiaro obiettivo di migliorare ancor di più l’attrattiva di Gradisca come salotto buono regionale, per identificarla non solo come sede del CARA del Friuli Venezia Giulia ma con la nostra storia, le peculiarità del nostro territorio, insomma uno dei Borghi Più Belli d’Italia quale già è.», conclude il segretario PD gradiscano Zanolla.

Serracchiani ha confermato davanti ai rappresentanti del PD il no alla riapertura del CIE e ha espresso la volonta’ di adoperarsi per la cittadina isontina: «una cittadina che è un punto di riferimento per l’intero isontino e che ha dato moltissimo all’intera regione con il suo esempio di città aperta e tollerante. ci stiamo impegnando e ci impegneremo con la serietà richiesta dalla situazione. Gradisca sta già dando moltissimo e i suoi cittadini meritano attenzione e ascolto».

Una foto dell’incontro

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Migranti: Moretti (Pd) mozione maggioranza ribadisce no a Cie Gradisca

Migranti: Moretti (Pd) mozione maggioranza ribadisce no a Cie Gradisca

TRIESTE (06.02.17) «Con la mozione 245 (presentata dai Cittadini ed emendata dalla maggioranza con il concorso determinante del gruppo del PD) approvata dal Consiglio nei giorni scorsi con i voti della maggioranza e del M5S, abbiamo voluto riaffermare ancora una volta la volontà di non riapertura del Cie di Gradisca». A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti commentando l’esito della votazione della mozione 245 da parte del Consiglio Regionale nell’ultima seduta d’Aula. «Sulla questione profughi e immigrazione, un tema certamente all’ordine del giorno è quello del rimpatrio dei migranti che deve essere affrontato: positivi sono stati i primi passi del ministro Minniti nei confronti dei paesi d’origine interessati (Tunisia e Libia in primis) sottoscrivendo gli accordi sui rimpatri. Positiva l’intenzione del ministro (che abbiamo ripreso nella mozione) di potenziare le Commissioni delle Prefetture sulle richieste di asilo, con l’inserimento di personale aggiuntivo. Sospendiamo invece il giudizio sulla costituzione dei mini-Cie non essendoci, al momento, contenuti e caratteristiche definite. Per il Pd quindi, non c’è spazio a Gradisca per la riapertura di strutture come il Cie così come li abbiamo conosciuti finora».

Dall’Assemblea provinciale del PD sì a Collini candidato sindaco a Gorizia e sostegno al PD di Monfalcone

Dall’Assemblea provinciale del PD sì a Collini candidato sindaco a Gorizia e sostegno al PD di Monfalcone

L’Assemblea provinciale del Partito democratico isontino, che si è riunita all’Hotel Palace per una lunga full immersion durata più di tre ore sulla situazione politica locale, ha dato il pieno sostegno alla candidatura di Roberto Collini a sindaco di Gorizia. E ha accolto anche un ordine del giorno di sostegno al voto del PD monfalconese, favorevole ad un rientro del Comune nel processo amianto: su questo tema si è già espressa l’assemblea del circolo PD di Monfalcone che, nei giorni scorsi, ha votato a larga maggioranza per un voto consiliare favorevole ad una revisione della transazione tra Comune e Fincantieri sulla vertenza amianto.
“La ripartenza del Pd a Monfalcone passa anche dalla questione amianto: vogliamo recuperare quel rapporto ideale e affettivo che lega il più grande partito del centrosinistra ai cittadini monfalconesi, anche riparando ad errori commessi”, dice il segretario provinciale Marco Rossi.
L’Assemblea – presieduta da Riccardo Cattarini – ha visto intervenire tutti i segretari di circolo del PD, che si prepara alla tornata amministrativa della prossima primavera. L’appello del segretario dem goriziano, Perazza, è stato accolto dal partito provinciale: “A Gorizia vinceremo, abbiamo un candidato forte e convincente, un progetto politico serio, ed un centrodestra molto meno forte di quanto sembrerebbe e privo di progettualità” ha sottolineato. E per Rossi “Gorizia tirerà la volata alla vittoria del centrosinistra regionale nel 2018”. La discussione dei segretari dem con tutti i suoi maggiori esponenti – erano presenti l’assessore Vito, la senatrice Fasiolo, il consigliere regionale Moretti, i sindaci di Gradisca, Staranzano, Romans, Sagrado – è finita quasi a mezzanotte, e non ha soltanto dato pieno appoggio alla candidatura nel capoluogo, ma ha anche aperto un “cantiere programmatico”, un’assemblea aperta per gruppi di lavoro da tenersi nelle prossime settimane per costruire un programma politico condiviso per il 2017. “Dev’essere anche l’occasione per riallacciare un rapporto di dialogo e confronto con associazioni, sindacati, categorie produttive: abbiamo troppo spesso tagliato ponti che ora vogliamo ricostruire perché rappresentano parte del nostro mondo”, dice ancora Rossi. E la prossima assemblea ripartirà dal tema immigrazione: “Né buonisti né razzisti: i nostri principi di solidarietà sociale si possono ben coniugare con il rigore e la necessità di governare il fenomeno migratorio che ci impone il momento”.

Incontro pubblico con on.BRANDOLIN: Rifugiati, gestione dell’emergenza e politiche di accoglienza

Incontro pubblico con on.BRANDOLIN: Rifugiati, gestione dell’emergenza e politiche di accoglienza

Informarsi sulla situazione delle politiche di accoglienza dei rifugiati e di gestione del fenomeno migratorio: i nuovi provvedimenti del Governo Gentiloni, l’attività parlamentare del Comitato Schengen. Sarà l’obiettivo dell’iniziativa pubblica con l’on. Giorgio Brandolin, venerdì 20 gennaio alle ore 18.00, promossa congiuntamente ai tre circoli PD di Villesse, Romans, Medea. A ROMANS al bar AI LONGOBARDI.

 

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Gradisca, PD dice No alla riapertura del CIE

Gradisca, PD dice No alla riapertura del CIE

La segretieria cittadina del PD di Gradisca d’Isonzo ribadisce un deciso NO alla possibile riapertura del CIE. E lo fa con coerenza fin dalla sua avvenuta chiusura e dai tragici eventi che l’hanno determinata. I CIE, oltre a ledere fondamentali diritti umani, sono stati un vero e proprio fallimento del sistema di accoglienza italiano, così come lo sono i grandi centri, che devono essere assolutamente superati. E’ per noi l’occasione per tornare a chiedere una immediata e significativa diminuzione dei numeri accolti presso il C.a.r.a. che – nell’attuale panorama politico e sociale – alimentano paure e disagio collettivo. E’ quindi prioritario garantire in primis la sicurezza ai nostri cittadini (così come sottolineato dallo stesso Sindacato di Polizia SIULP in una lettera al Piccolo dd 07.01.2017, che trova la nostra condivisione), una dignitosa accoglienza a chi ne ha diritto, e innanzi tutto il rispetto delle regole.
E’ necessario ripartire da una adeguata attuazione delle normative nazionali ed europee in materia di accoglienza, e da una corretta ripartizione delle quote accolte, che tengano conto (cosa che ad oggi non è) dei numeri determinati dai grandi centri come il C.a.r.a. che di fatto pesano in modo sproporzionato su poche amministrazioni. Il Partito esprime la vicinanza all’amministrazione comunale, riconoscendo le azioni intraprese e nel contempo, esprime la propria delusione nel constatare che l’accoglienza diffusa – unica soluzione alternativa ai grandi centri – non venga sostenuta da altri comuni. Gradisca, responsabilmente da tredici anni, si trova in prima linea a gestire il fenomeno migratorio, è ora che venga ascoltata, e che ottenga risposte concrete, dalla Regione e dal Ministero, nel rispetto del territorio e dei suoi cittadini.

Chiediamo un segno tangibile: la garanzia di una non riapertura del CIE, la diminuzione del numero di persone accolte al C.a.r.a., un ulteriore rinforzo delle Forze dell’Ordine a monitoraggio del territorio, una azione diretta della Regione tramite impiego del Corpo Forestale Regionale a controllo dell’area golenale dell’Isonzo. A breve, il Circolo del PD Gradiscano, richiederà un incontro con i vertici Regionali e Nazionali del Partito, per discutere nuovamente i punti esposti.

Turriaco. Dal PD piena condanna verso i gesti intimidatori e solidarietà all’amministrazione e ai cittadini

«Esprimo la piena solidarietà del Partito Democratico al sindaco di Turriaco Enrico Bullian e a tutti i cittadini di Turriaco per il terribile gesto intimidatorio ai danni del sindaco», commenta il segretario provinciale del PD, Marco Rossi. «L’accoglienza di richiedenti asilo è sicuramente un tema delicato e un certo smarrimento dei cittadini può essere comprensibile: è per questo che tutte le amministrazioni compresa quella di Turriaco e le molte altre che hanno dato accoglienza ai profughi si sono sempre prodigate per spiegare in cosa consiste l’accoglienza, superando tensioni e dubbi. Quando però le preoccupazioni si trasformano in una campagna d’intimidazione – quasi terroristica – vuol dire che si è superato decisamente il limite. E’ un comportamento quanto più lontano dalla cultura civile del nostro territorio».
«Mi auguro che tutte le forze politiche si uniscano attorno al sindaco e ai cittadini di Turriaco per dire loro con forza “siamo con voi” – senza alcuna condizione perché davanti a fatti di questa inaudita gravità non può esserci alcun tentativo di sminuire: le Istituzioni e la politica deve ergersi compatta. Non posso che fare mio in questa occasione il recente invito giunto dal capo dello stato affinché nel dibattito pubblico e politico sull’argomento si ritorni ad un tono più civile e responsabile, perché temo che una certa escalation degli slogan e delle posizioni possa contribuire a provocare fatti come quello avvenuto a Turriaco».

Minori non accompagnati. Torrenti: “Meschino ridurli a costi”

Minori non accompagnati. Torrenti: “Meschino ridurli a costi”

“E’ meschino ridurre l’accoglienza di piccoli profughi non accompagnati, a una questione di ‘bella figura’ con le amministrazioni comunali più piccole e di ‘accollo di impegno e costi’ sui comuni più grandi. Dica Ziberna che cosa farebbe di questi bambini soli, arrivati in Italia e nella nostra regione senza nessuno che possa assisterli”. Lo afferma l’assessore regionale Gianni Torrenti, rispondendo al vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna.

“Ci sono comprensibili preccupazioni nella cittadinanza di fronte agli arrivi di maschi adulti, che sono gestiti dagli organi dello Stato e il cui impatto si vuole ridurre al minimo. Ma possono anche i bambini diventare oggetto di campagna elettorale da parte di un non celato candidato sindaco?”. L’assessore ricorda che la Giunta regionale ha già reso pubblico l’incremento di risorse a sostegno dei Comuni sulla gestione della gestione dei minori, pur consapevole che la legge nazionale dà ai Comuni stessi questa responsabilità. L’incremento è contenuto nella Legge di Stabilità 2017 presentata al Consiglio delle autonomie ieri. “La norma annunciata che accompagnerà il finanziamento è complessa, ma in buona sostanza – spiega Torrenti – fa assumere alla Regione tutti i costi per l’accoglienza dei minori non coperta dal ministero e inaugura una nuova politica di standardizzazione di migliori servizi nei confronti dei ragazzi contestualmente ad un contenimento dei costi, che a volte i Comuni non sono riusciti a ottenere”. La Regione, prosegue Torrenti, ritiene che sia giusto che questi costi non debbano ricadere sulle singole comunità, e da sempre, a differenza di tutte le altre Regioni, interviene a sostenere la stragrande parte dei costi aggiuntivi, e dal 2017 completa l’intervento, anche aprendo un capitolo di spesa separato dal fondo sociale dove era ricompreso. “E’ opportuno ricordare però come già per il 2016 l’intervento di indennizzo recentemente previsto dal Governo ai comuni accoglienti abbia portato, ad esempio, per Trieste al fatto che il disavanzo di 250.000 sui minori accolti nel 2015 sia ampiamente compensato dal mezzo milione che il Comune riceve per l’accoglienza. Lamentarsi di conseguenza dei costi economici risulta assurdo e, parlando di minori, direi vergognoso”. (ARC/EP)