Prof di sinistra “sotto osservazione”
Sindacati in rivolta. I Cobas: sciopero

Prof di sinistra “sotto osservazione”
Sindacati in rivolta. I Cobas: sciopero

Sul monitoraggio della politica a scuola affidato al garante per i minori e annunciato per settembre dal sindaco di Monfalcone Anna Cisint c’è ora anche la minaccia di sciopero. La firmano i Cobas Scuola del Fvg, «sconcertati» dall’ipotesi «sportello riservato d’ascolto destinato ad accogliere le lamentele contro i prof troppo politicizzati e di sinistra». Se arriverà, si legge in una nota, «ci riserviamo di valutare lo stato d’agitazione per arrivare se necessario a proclamare anche uno sciopero interprovinciale». A intervenire sono anche Cgil, Cisl e Uil. Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil, e Adriano Zonta, segretario regionale di categoria, esprimono «solidarietà ai docenti e al personale delle scuole di Monfalcone colpiti dalle “liste di proscrizione” della sindaca Cisint». Nel mirino la «(dis)educazione alla delazione e la paradossale accusa di “fare politica” a scuola, con conseguente processo pubblico». All’attacco anche il confederale della Cgil Fvg Villiam Pezzetta: «Siamo di fronte a quella che non so se considerare una scivolata o il maldestro tentativo di fomentare una campagna basata sul nulla. Nessun caso concreto, solo l’ennesima crociata contro gli insegnanti comunisti, curiosamente scatenata a scuole chiuse». Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola, boccia a sua volta la proposta: «Non spetta al garante dell’infanzia svolgere funzioni da minculpop, mentre esula certamente dai compiti di un amministratore locale attivare controlli sul comportamento degli insegnanti, ai quali andrebbero manifestati casomai rispetto e gratitudine per la generosità con cui svolgono il loro compito in condizioni che meriterebbero ben altra considerazione a livello sociale, normativo ed economico». Ugo Previti, segretario regionale della Uil Scuola, aggiunge: «Ognuno, privatamente, può avere le proprie idee ma la scuola è e deve essere libera, senza ideologie, anche di criticare le ordinanze del sindaco se è il caso. Se poi i docenti fanno politica in classe, i genitori e gli alunni hanno già tutti i mezzi per contestarli». A difendere Cisint è invece il Popolo della Famiglia di Monfalcone che denuncia «l’indottrinamento degli studenti» e promuove l’operazione-garante, «che permetterà di contrastare abusi e incongruenze a scuola».Il sindaco trova poi appoggio nel collega di Gorizia Rodolfo Ziberna: «Gli eccessi possono manifestarsi ovviamente sia in un senso che nell’altro, ma una certa propaganda attacca con “fake news” chiunque osi affrontare questi argomenti, come peraltro il dramma delle foibe e degli esuli. Pochi sanno, per esempio, quanto sia ostacolata da una parte del corpo docente la partecipazione degli studenti agli eventi legati al Giorno del ricordo».La diretta interessata, intanto, attacca ancora: «La sinistra è finita, altrimenti non si sarebbe accanita con tanta pochezza su un tema importante come quello della scuola. Evidentemente, dei giovani, le importa poco. Speriamo che la mia denuncia contribuisca a far terminare il dannoso regime della “palestra democratica” e a favorire il senso critico». Dal Pd ribatte il consigliere regionale Diego Moretti: «La retromarcia di Cisint conferma che abbiamo colpito nel segno, ma non basta ad abbassare la guardia su un tema delicatissimo e sul quale non ci possono essere compromessi. La stessa difesa del presidente Fedriga non ha nulla di culturale o di pensiero politico, ma è il solito slogan fatto per la sola ricerca e individuazione del nemico a tutti i costi».-

Democratica parla dell’iniziativa “Scuola di sana e robusta costituzione”

Democratica parla dell’iniziativa “Scuola di sana e robusta costituzione”

Intervista su Democratica all’ex parlamentare Pd, per molti anni dirigente scolastica: “Dichiarazioni inquietanti, violati gli articoli 21 e 33 della Costituzione”

“È un comportamento che va contro la funzione del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e che viola i principi sanciti dalla Costituzione”.
Laura Fasiolo, preside per una vita ed ex parlamentare goriziana del Pd non ha dubbi: l’annuncio della sindaca di Monfalcone di voler aprire un “punto di ascolto” per la delazioni contro gli insegnanti rei di professare “idee di sinistra”, è sbagliato e pericoloso.

La sindaca in pratica annuncia di voler affidare un compito di parte a un servizio pubblico: è lecito?
Quello che vorrebbe fare la sindaca, e cioè aprire un punto di ascolto sui docenti
Con pensiero ” divergente” dal suo rappresenta, uso un eufemismo, un’”ingerenza: nella vita della scuola e un implicito invito a delazioni.L’educazione al pensiero unico non è parte della scuola, che forma alla valutazione critica e responsabile, non è la palestra del pensiero unico. È aberrante questa visione distorsiva della figura e funzione del garante, davvero inaudita. Non solo vengono ignorati gli articoli 21 e 33 della Costituzione, sulla libertà di espressione e di insegnamento, una visione che deve essete rispettosa e garante del pluralismo culturale, ma attraverso la visione distorta della funzione del Garante si configura un’intimidazione ed una minaccia alla funzione formativa dell’intera scuola. Gli effetti delle dichiarazioni della sindaca sarebbero inquietanti: il Garante per l’infanzia e l’adolescenza dovrebbe occuparsi di ben altro e con assoluta indipendenza: dalle situazioni di difficoltà dei minori in famiglia, a situazioni di violenza, e di sfruttamento, lavoro minorile, bullismo, esclusione per motivi razziali, di genere, di religione, lingua ecc.

La sindaca continua a dire, oggi anche con il sostegno del governatore Fedriga, che la politica non deve entrare nella scuola, però addita solo gli insegnanti di sinistra…
È evidente che in questo modo intende garantire una certa parte politica. Non solo, ma se l’ordinanza fosse applicata la sindaca avrebbe anche il monopolio del tipo di informazione che si fa nella aule, quando l’educazione al pensiero critico è il primo compito di un docente. Nessuno vuole fare processi alle intenzioni, ma è un fatto che la sindaca stia esplicitando le sue molto chiaramente. Lei vorrebbe una specie di orecchio di Dioniso a vigilare, ma i compiti di vigilanza non spettano al Comune. In caso di eccessi le famiglie hanno tutti gli strumenti, possono rivolgersi al dirigente scolastico o agli uffici regionali, ma le posso dire che ho fatto la preside per una vita e le situazioni problematiche sono state rarissime.

Ma il Garante è obbligato ad applicare l’ordinanza?
Il Garante ha l’obbligo di svolgere il suo compito di garante senza sottostare a vincoli del Sindaco. Non possono nè debbono esserci Orecchi di Dionisio nella scuola luogo in cui nessuno può permettersi di fare la caccia alle streghe. Sarebbe molto grave se il Garante non esercitasse la sua funzione in totale autonomia e indipendenza o fosse in qualche misura anche lontanamente condizionato dal sindaco.
Ma torniamo al mondo reale…qui si sta straparlando. Nella Costituzione e in tutte le norme post fasciste la libertà di insegnamento è un principio assodato, un requisito basilare che nessuno, e men che meno un sindaco, può ignorare.. Dunque il Garante non potrà mai prestarsi a “libere interpretazioni” della sua funzione. E a maggior ragione considerato il fatto che il Garante per l’ infanzia e l’adolescenza è una figura super partes. Il fatto che a Monfalcone si fosse candidato in una lista civica a sostegno della sindaca, è un elemento che lo indurrà a maggior ragione al massimo rigore e alla doverosa distanza.
Su questa davvero sconcertante vicenda, che si presta a molti vulnus di costituzionalità, dovrebbe dire una parola in questo caso il ministro al quale chiediamo con forza di intervenire, e bene ha fatto il Pd a presentare un’interrogazione.

C’è chi ha avanzato il dubbio che quella della sindaca Cisint sia un anticipo di campagna elettorale in vista di una sua candidatura alla Regione. È così?
Potrebbe essere ragionevole. Le ambizioni di Cisint potrebbero essere quelle, qualora il governatore Fedriga ambisse a ruoli di governo nazionale. Non escludo che l’accelerazione della vocazione di rigore censorio del sindaco sia diretta a cavalcare un ruolo di leadership. Ma finché è sindaco si limiti a fare il sindaco, il sindaco di tutti, e nelle scuole lasci lo spazio a docenti e dirigenti o presidi che dir si voglia a cui compete la vigilanza e responsabilità. Quanto alla scuola si occupi dell’edilizia scolastica, dei servizi, dell’offerta formativa, di non lasciare indietro nessuno; né le mancano incombenze non risolte a cui far fronte, come i posti insufficienti per i bambini delle scuole dell’infanzia, nella stragrande maggioranza extracomunitari…altro che orecchi di Dionosio!

Enti locali: Moretti, 1.300 firme per rivendicare tutela isontino

Enti locali: Moretti, 1.300 firme per rivendicare tutela isontino

Consegnata petizione a Zanin. «Ora vedremo capacità di ascolto del cdx»

 

 

UDINE 04.06.19. «Dagli spezzatini o dalle annessioni annunciate sulla riforma degli enti locali, dopo quanto accaduto sulla Sanità, da Fedriga e dal centrodestra solo umiliazioni per il territorio isontino. Ora, sulla prossima, annunciata ma non ancora formalizzata, riforma delle autonomie locali, si dia ascolto vero alla voce di ben 1.300 persone che hanno sottoscritto la petizione per la tutela dell’Isontino». A dirlo è il consigliere regionale e segretario del Pd isontino Diego Moretti che oggi, insieme al presidente dell’assemblea provinciale del Pd di Gorizia Alessandro Zanella, ha consegnato al presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, una petizione con circa 1.300 firme per la tutela, la valorizzazione e l’unità del territorio isontino.

«Finora, dagli atteggiamenti e dalle dichiarazioni di intenti della Giunta e del centrodestra, non c’è stato nulla di positivo per il territorio isontino: passate le elezioni amministrative (tanto per non scontentare nessuno), come garantito dal centrodestra, la riforma degli enti locali dovrebbe arrivare nell’agenda dei lavori del Consiglio. Vedremo di quale ascolto sarà capace la maggioranza regionale e di come darà seguito o meno alle istanze espresse da un intero territorio». Infatti, come ha ricordato anche Zanella (primo firmatario della petizione), «questa è un’azione politica dove il Pd inizialmente ha avuto un ruolo propulsivo, per poi svilupparsi in maniera pressoché trasversale, esprimendo una volontà di tutto il territorio». I contenuti della petizione sono infatti presenti nelle singole mozioni votate dai 25 Consigli comunali dell’isontino in questi ultimi mesi: «speriamo che questo sia tenuto in considerazione dalla Giunta regionale e da tutto il centrodestra, trattandosi della volontà di un intero territorio espressa attraverso i massimi organi elettivi locali» ha sottolineato Moretti.

La petizione, chiede al presidente della Regione e a quello del Consiglio di:

intraprendere tutte le iniziative possibili atte a valorizzare e a tutelare i confini territoriali isontini, nonché il patrimonio e le identità espresse all’interno di quest’area dall’insieme dei suoi comuni;

Promuovere ogni iniziativa mirata a tutelare l’autonomia politica e amministrativa dell’Isontino;

Coinvolgere, nel processo di nuova identificazione dell’autonomia isontina, tutte le amministrazioni comunali dell’area isontina attraverso un approccio che parta dal basso e consideri le specificità economiche, linguistiche e amministrative dell’area interessata.

8MARZO: da parte delle Donne che cambiano il futuro

8MARZO: da parte delle Donne che cambiano il futuro

Avremmo voluto parlare delle politiche di uguaglianza di genere e di quello che ancora manca per l’altra metà del cielo, ma i fatti di queste ultime 24 ore ci impongono una riflessione più profonda.
Tre donne uccise e un tentativo di strangolamento vanno a sommarsi al bollettino di guerra di 1 donna uccisa circa ogni 72 ore dello scorso anno. L’emergenza è culturale.
Assieme alla parità salariale, nelle leadership amministrativa e lavorativa, nell’educazione scolastica, e di tutti quegli argomenti legati all’uguaglianza di genere, c’è una problematica che deve essere affrontata in modo forte e duraturo dalla politica, ed è l’educazione di genere.
Solo grazie a più donne impegnate e a un maggiore rispetto verso di esse questa condizione
può essere cambiata.

Auguri a tutte le donne, perché voi siete il nostro futuro.

Primarie: Moretti, sono segnale di base solida

Primarie: Moretti, sono segnale di base solida

Il risultato di queste primarie rappresenta un segnale importante che ci conferma la solidità della base e risponde implicitamente a chi ci dava politicamente spacciati e pronosticava un flop la scelta del segretario”. Commenta così il segretario provinciale del Pd di Gorizia, Diego Moretti i risultati delle primarie svoltesi ieri.
Il ringraziamento va ai molti volontari presenti ai seggi e a tutti coloro che si sono dati da fare per raggiungere questo risultato che ha visto votare circa 3.200 elettori nella provincia di Gorizia. Ora l’auspicio è che il nuovo segretario Zingaretti, forte di un significativo consenso ottenuto, dia un forte rilancio al partito a tutti i livelli e sappia essere inclusivo e unitario, senza operazioni nostalgiche o di altro tipo.
Il Pd mette le mani avanti: «L’Isontino non si tocca Trieste non ci annetterà»

Il Pd mette le mani avanti: «L’Isontino non si tocca Trieste non ci annetterà»

I dem riuniti in assemblea hanno deciso non solo di mobilitare i circoli territoriali, ma anche di coinvolgere i propri amministratori locali

 

I dem dell’Isontino si schierano a difesa dell’unità territoriale dell’ex provincia di Gorizia, messa fortemente a rischio per il partito dalle ipotesi di nuovo riordino degli enti locali elaborate dall’amministrazione regionale a traino leghista.Riunitasi in questi giorni, sotto la guida del segretario provinciale Diego Moretti, l’assemblea del Pd isontino ha espresso innanzitutto una posizione di netta contrarietà a quella che definisce l’«annessione» del territorio isontino a Trieste o con il resto dell’area giuliana. In qualsiasi forma avvenga, quindi, sia quella della Provincia “speciale” allargata a tutto il territorio dell’ex provincia di Trieste o quella dell’area metropolitana (con smembramento in questo caso dell’Isontino).Per rendere la sua opposizione tangibile alla Regione, il Pd ha inoltre deciso di cercare di mobilitare non solo i propri circoli territoriali, ma anche i suoi amministratori locali. Entrambi verrano quindi invitati a promuovere sul tema, nel proprio territorio e in Consiglio comunale, ricercando il massimo consenso possibile, ogni iniziativa utile a tutelare l’autonomia politica e istituzionale dell’Isontino contro «ogni incorporazione, sia essa unitaria o “spezzettata”, all’area triestina o friulana», informando allo stesso tempo i propri cittadini. I dem isontini avvieranno infine con il partito regionale «un confronto su una nuova organizzazione istituzionale e territoriale regionale che tenga conto delle peculiarità storiche, linguistiche, sociali ed economiche dell’Isontino e dei territori contermini».Nel documento licenziato dall’assemblea del Pd non compaiono del resto difese d’ufficio della riorganizzazione messa in atto dalla precedente amministrazione regionale guidata dal centrosinistra. Sull’unità dell’Isontino, però, i dem non hanno mai cambiato rotta, come tiene a sottolineare il segretario provinciale e consigliere regionale Moretti, che ritene estremamente positivo quindi il pronunciamento all’unanimità del Consiglio comunale di Gorizia contro «l’annessione dell’Isontino a Trieste».«È quello che chiedevamo da tempo ed è quello che chiedemmo, senza successo, anche sulla sanità», ricorda. «Su questo, parlano gli atti politici e amministrativi di questi decenni: sull’unità dell’Isontino non abbiamo mai avuto ripensamenti, né tentennamenti», aggiunge, pur riconoscendo le ragioni della diversa posizione assunta da Monfalcone. «Al sindaco Cisint, che pare condividere la “proposta Roberti” di incorporazione dell’Isontino a Trieste – afferma Moretti -, dico che ha ragione, perché storicamente e per anni il Monfalconese, pur essendo il motore economico della provincia, non ha avuto le attenzioni che meritava, anche se non è più così da tempo, ma è proprio nell’unità istituzionale e politica dell’Isontino che sta la risposta alla valorizzazione del territorio».

PRIMARIE PD: 3.441 elettori al voto in 22 seggi

Domenica decine di volontari hanno garantito l’apertura di ben 22 seggi sul territorio isontino: un grazie sentito a tutti loro che hanno reso possibile, ancora una volta, lo svolgimento delle Primarie, portando al voto 3.441 elettori del PD, quasi 2 milioni in tutta Italia: una mobilitazione che continua a non avere eguali nella politica italiana. Un ringraziamento particolare ai presidenti di seggio e i segretari di circolo che in molti casi hanno lavorato dal primo mattino a tarda notte per allestire e poi chiudere i seggi: grazie a voi!

Quattro isontini faranno inoltre parte della nuova Assemblea nazionale: Marco Rossi, Serena Francovig, Diego Moretti, Sabrina Fontana.
Di seguito una tabella con i dati riepilogativi di queste Primarie, circolo per circolo.

Voti % Voti % Voti %
 COMUNE N° seggi Votanti finale Orlando Emiliano Renzi Bianche Nulle  Voti validi altro comune
CAPRIVA 1 51 1 1,96 4 7,84 46 90,20 0 0 51 MORARO
CORMONS 1 150 34 22,67 10 6,67 106 70,67 0 0 150 DOLEGNA
DOBERDO’ 1 44 19 43,18 3 6,82 22 50,00 0 0 44
FARRA 1 56 17 30,91 3 5,45 35 63,64 1 0 55
FOGLIANO 1 106 25 23,81 2 1,90 78 74,29 0 1 105
GORIZIA 1 699 221 31,66 57 8,17 420 60,17 1 0 698
GRADISCA 1 276 113 41,24 19 6,93 142 51,82 1 1 274 MARIANO
GRADO 1 203 71 34,98 5 2,46 127 62,56 0 0 203
MEDEA 1 56 16 28,57 6 10,71 34 60,71 0 0 56
MONFALCONE 1 591 196 33,16 34 5,75 361 61,08 0 0 591
MOSSA 1 24 5 20,83 3 12,50 16 66,67 0 0 24
ROMANS 1 73 36 49,32 3 4,11 34 46,58 0 0 73
RONCHI 1 337 90 26,95 17 5,09 227 67,96 1 2 334
SAGRADO 1 55 13 23,64 9 16,36 33 60,00 0 0 55
SAN CANZIAN 1 199 41 20,60 11 5,53 147 73,87 0 0 199
SAN FLORIANO 1 14 2 14,29 0 0,00 12 85,71 0 0 14
SAN LORENZO 1 29 5 17,24 1 3,45 23 79,31 0 0 29
SAN PIER 1 71 24 33,80 7 9,86 40 56,34 0 0 71
SAVOGNA 1 31 11 35,48 1 3,23 19 61,29 31
STARANZANO 1 243 72 29,75 11 4,55 159 65,70 0 1 242
TURRIACO 1 85 27 31,76 2 2,35 56 65,88 0 0 85
VILLESSE 1 48 10 20,83 3 6,25 35 72,92 0 0 48
TOTALE GENERALE   3.441 1.049 30,57 211 6,15 2.172 63,29 4 5 3.432
Primarie. Rossi: «Faccio appello alla partecipazione»

Primarie. Rossi: «Faccio appello alla partecipazione»

Primarie PD, 22 i seggi nell’Isontino
Rossi: «Grande sforzo organizzativo, faccio appello agli elettori del centrosinistra: venite in tanti perché le Primarie sono una festa della democrazia e della partecipazione»

Un grande sforzo organizzativo per allestire ben 22 seggi nei 25 comuni isontini, con decine di volontari che saranno coinvolti per consentire al popolo del centrosinistra di affluire e partecipare all’elezione del segretario nazionale del Partito Democratico, che si svolgerà con le Primarie di questa domenica. «Le primarie sono una grande festa della partecipazione dal basso e della democrazia: invito gli elettori del centrosinistra a venire in gran numero ai seggi di domenica», è l’appello del Segretario provinciale del Partito Democratico, Marco Rossi. «Le Primarie non sono un semplice rito: il PD è l’unico partito che fa consente una partecipazione così ampia alla propria base, e a chi si sente deluso o arrabbiato, dico “partecipa”, perché domenica sarà l’occasione per esprimersi democraticamente, incontrare faccia a faccia i nostri militanti, i segretari di circolo e gli amministratori locali, molti dei quali saranno proprio lì ai seggi per l’intera giornata, a raccogliere anche le impressioni, i suggerimenti, anche le lamentele degli italiani che, mi auguro, vengano numerosi a votare». Come commentare la campagna congressuale? «Nel nostro territorio nessuna divisione – assicura Rossi -, è stata una campagna corretta, fatta dagli esponenti delle mozioni congressuali parlando con le persone. Certo, penso che molti elettori si saranno fatti una propria idea soprattutto seguendo il dibattito sulla stampa o sulla tv o internet: trattandosi di un congresso nazionale è normale che sia così, ma la fase delle assemblee fra gli iscritti, svolta nel mese di marzo, ci ha consentito di dibattere anche su questioni più locali e raccogliere utili suggerimenti dalla “base”, confido che sia così anche domenica».
Per votare, ogni elettrice ed elettori sarà tenuto ad esibire un documento di riconoscimento e la propria tessera elettorale e a devolvere un contributo di due euro per le spese organizzative (gli iscritti al PD sono esentati dal versamento della quota). Si vota tracciando un segno su una delle liste di candidati all’Assemblea nazionale. Oltre che il Segretario nazionale, si parteciperà infatti anche all’elezione del “parlamentone” del PD, composto da più di mille delegati di tutta Italia. Nell’Isontino, la lista per l’Assemblea nazionale è comune alla provincia di Trieste ed è composta da 7 candidati per ciascun candidato alla Segreteria nazionale, con la presenza più o meno a metà di esponenti isontini e triestini. Per il ministro della giustizia Andrea Orlando troviamo al secondo posto proprio il segretario provinciale Marco Rossi, il deputato Giorgio Brandolin, la segretaria del PD monfalconese Lucia Giurissa, e la ronchese Flavia Iacchini; in lista per Orlando anche un esponente della minoranza slovena, Valentina Repini. A guidare la lista di Michele Emiliano è l’assessore di Staranzano, Serena Francovig, e c’è in lista anche Livio Taverna di Medea e Monica Ravalico di Monfalcone. La lista di Matteo Renzi è guidata dalla segretaria regionale Antonella Grim, con Renzi anche il consigliere regionale Diego Moretti, Sabrina Fontana di Fogliano e il goriziano Marco Della Gaspera.
Tutti i seggi saranno aperti dalle 8.00 alle 20.00, tranne in tre casi. A Doberdò e Savogna si voterà solo al mattino dalle 8 alle 13, mentre a San Floriano dalle 15 alle 20. Seggi in tutti i comuni tranne Dolegna (i cui elettori potranno recarsi a Cormòns), Mariano (voteranno a Gradisca) e Moraro (potranno votare a Capriva).

Tutte le informazioni sulle Primarie sul sito nazionale www.primariepd2017.it o su quello provinciale alla pagina appositamente dedicata: clicca qui.

CONGRESSO 2017. Risultati delle convenzioni di circolo

Ecco i risultati della consultazione fra gli iscritti nelle convenzioni di circolo svoltesi tra il 20 marzo e il 2 aprile 2017 nell’ambito della prima fase del Congresso nazionale, riservata agli iscritti. Dall’Isontino due delegati alla Convenzione nazionale del PD che si svolgerà domenica a Roma: l’ex presidente della provincia Gherghetta e il segretario del Pd gradiscano, Zanolla.

Il PD isontino ha scelto inoltre il Kulturni Dom di Gorizia – dove si vota nelle amministrative di giugno – per concludere la prima fase del percorso congressuale nazionale con la CONVENZIONE PROVINCIALE.  In due settimane si sono svolte 20 assemblee territoriali, cui hanno partecipato 474 iscritti (il 50% degli iscritti in provincia di Gorizia). La candidatura di Matteo Renzi ha ottenuto 267 voti (56,4%), quella del guardasigilli Andrea Orlando 193 voti (40,8%), quella di Emiliano soltanto 13 voti (2,7%). Nel corso della convenzione provinciale sono stati eletti anche i due rappresentanti isontini che, domenica, parteciperanno alla convenzione nazionale di Roma: si tratta dell’ex presidente della provincia Enrico Gherghetta, che sostiene Renzi, e del giovane segretario del PD gradiscano, Marco Zanolla. All’assemblea dei delegati PD, presieduta dal segretario provinciale Marco Rossi e dal rappresentante della Commissione congressuale Franco Malaroda, sono intervenuti anche i segretari provinciali di CISL e UIL, rispettivamente Umberto Brusciano e Giacinto Menis. Menis ha richiamato il PD alla necessità di riaprire una stagione di dialogo con le parti sociali e ha sottolineato con favore l’iniziativa legislativa depositata in Senato dal PD per costituire una Zona Economica Speciale (ZES). Sulla drammatica emergenza occupazionale è tornato anche Umberto Brusciano per la CISL sottolineando la priorità della questione occupazionale e invocando una stagione di confronto fra le parti sociali per sviluppare una politica di sviluppo locale condivisa. A illustrare i documenti congressuali di Renzi e Orlando sono stati, rispettivamente, Sara Vito e Riccardo Cattarini.

 

Risultati delle convenzioni di circolo

CIRCOLO Iscritti Andrea ORLANDO Michele EMILIANO Matteo RENZI Voti validi schede bianche schede nulle Votanti
CAPRIVA 11 0 0 6 6 0 0 6
CORMONS 38 8 0 13 21 0 0 21
DOBERDOB 18 6 0 2 8 0 0 8
FARRA 4 0 0 0 0 0 0 0
FOGLIANO 59 1 0 16 17 0 0 17
GORIZIA 163 27 2 35 64 0 0 64
GRADISCA 62 27 1 14 42 0 0 42
GRADO 97 17 2 28 47 0 0 47
MEDEA 14 3 3 7 13 0 0 13
MONFALCONE 106 32 1 26 59 0 0 59
ROMANS 16 6 0 2 8 0 0 8
RONCHI D.L. 80 9 0 45 54 0 0 54
SAN CANZIAN 64 6 0 22 28 0 0 28
SAN LORENZO 6 1 0 1 2 0 0 2
SAN PIER 49 1 0 7 8 0 0 8
SAGRADO 34 3 1 12 16 0 0 16
SAVOGNA 11 1 0 1 2 0 0 2
STARANZANO 86 34 2 17 53 0 1 54
TURRIACO 28 11 0 6 17 0 0 17
VILLESSE 10 0 1 7 8 0 0 8
totali 956 193 13 267 473 0 1 474