Diego Moretti incontra gli elettori – Lunedì 29 giugno ore 18:00

Diego Moretti incontra gli elettori – Lunedì 29 giugno ore 18:00


Quando?
Lunedì, 29 giugno  alle ore 18:00

Evento:
I nostri rappresentanti sono al servizio del territorio. Sanno che la democrazia rappresentativa non si esaurisce nel momento del voto, ma `è fatta di impegno e costante dialogo. Gli incontri #democratici organizzati dal Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia permettono di conoscere il lavoro dei nostri rappresentanti e di potersi confrontare con loro.

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Migranti: Moretti (Pd), ingiusto Gradisca resti di nuovo sola  

Migranti: Moretti (Pd), ingiusto Gradisca resti di nuovo sola  

“Il sindaco di Gradisca Linda Tomasinsig non deve nuovamente di rimanere sola con i suoi concittadini: questo il nostro territorio non può permetterselo, non è giusto. L’on. Serracchiani sta correttamente sollecitando i vertici del Viminale a mantenere almeno la promessa del Ministro Minniti che escludeva la compresenza di CARA e nuovo CPR. A scoppio ritardato arrivino le esternazioni del presidente Fedriga, che si ricorda delle sue promesse solo quando cambia il Governo”. Lo ha affermato il segretario provinciale del Pd di Gorizia Diego Moretti, dopo l’annuncio dei primi arrivi al CPR situato nel Comune isontino.
“Ricordiamo le mirabolanti promesse fatte più di un anno fa da Fedriga – aggiunge Moretti – sull’apertura di un CPR per provincia e la chiusura del CARA di Gradisca, con Ziberna che si offriva addirittura di ospitare un CPR a Gorizia. Dopo aver fatto portare per oltre dieci anni un grande peso a un piccolo Comune dovrebbero essere altri a prendersi questa responsabilità. Solo i cittadini di quella zona – puntualizza – sanno cosa significa abitare vicino ad un posto dove ci sono le sirene di notte e i tentativi di fuga nei propri campi”.
Per il segretario dem “la permanenza di CPR e CARA assieme a Gradisca dimostra ancora una volta il peso del Presidente della Regione nei confronti di Roma, ci sia o non ci sia la Lega al Governo. Noi ci battiamo per cambiare le cose”.
La ricetta Delrio: «I dem ripartano dai territori»

La ricetta Delrio: «I dem ripartano dai territori»

 

MONFALCONE. Ripartire dai territori. Da Monfalcone, una «scelta non casuale», ha affermato l’onorevole Debora Serracchiani. L’iniziativa del Pd di ieri sera al Kinemax ha rilanciato la politica del «dare risposte» e che «cerca una comunità che vuole ritrovare se stessa e crescere», rispetto ad «un tweet o un post di propaganda».

 

A due anni dal voto amministrativo, Serracchiani ha lanciato una «iniziativa su Monfalcone», assieme alla capogruppo consiliare dem Lucia Giurissa. «Qui è saltato il sistema sociale», ha aggiunto facendo riferimento alla giunta del sindaco Anna Maria Cisint. Il consigliere regionale Diego Moretti ha aperto l’incontro rivolgendo al capogruppo Pd della Camera, Graziano Delrio, «l’istanza di un partito radicato nel territorio e federale, un territorio di confine che ha fatto dell’apertura un punto di forza».

E se il sindaco di Romans, Davide Furlan, ha sottolineato che «l’Isontino è sempre stato amministrato bene», e «le buone azioni dei sindaci ora sono state messe in discussione per questioni meramente di speculazione politica» («amministrazioni come quella di Cisint stanno facendo grandi danni»), battendo sulla riforma degli enti locali appena approvata in Consiglio regionale che «metterà in ginocchio i Comuni più piccoli creando cittadini di serie A e di serie B», il segretario regionale Cristiano Shaurli ha osservato: «In agosto è cambiato tutto, abbiamo rimesso i piedi in Europa. Dobbiamo aiutarci a superare la sconfitta dolorosa, a Monfalcone e in Regione. Bisogna rilanciare la nostra proposta. Tenere insieme Europa, territori e l’orgoglio del Pd rappresenta la nostra sfida».Delrio ha spiegato «cosa succede a Roma». Il Governo «ha recuperato 7 dei 20 miliardi di interessi sul debito pubblico causati dallo spread grazie al “signor chiacchierone” (Salvini, ndr). Ora l’Europa pensa che abbiamo una classe dirigente seria». Ha parlato della manovra economica: «Abbiamo abbassato le tasse per 26 miliardi, 23 dell’Iva e 3 a favore dei lavoratori. E noi con la tassa su plastica, zuccheri, auto aziendali per 2 miliardi siamo passati come quelli della manovra delle tasse». Ha citato «gli investimenti sbloccati, come per il porto di Trieste», durante la guida centrosinistra. E la «crescita del Pil di oltre l’1,7%». Insomma, «in agosto l’Italia è stata lasciata in mutande. Il problema erano le navi da tenere lontane dai porti. Una coltre di propaganda e di alterazione della verità preoccupante, per questo siamo andati al Governo. E io voglio ripartire dai territori» da Il Piccolo 22/11/2019

Centrale A2A Monfalcone: Moretti (Pd), urgente che politica inizi a fare sua parte

Centrale A2A Monfalcone: Moretti (Pd), urgente che politica inizi a fare sua parte

19.11.19. «Non ci sono solo l’Ilva e la Ferriera di Trieste: anche il sito A2A di Monfalcone si trova di fronte a un bivio per poter coniugare sviluppo e sostenibilità». Lo afferma il segretario provinciale del Pd di Gorizia e Consigliere regionale Pd, Diego Moretti, nel ricordare le motivazioni che hanno spinto il Gruppo consiliare del Pd a promuovere un’audizione in 4ª commissione, sul tema della progettata conversione a gas della centrale a carbone di Monfalcone.

 

«La città di Monfalcone ha pagato molto in questi decenni, in termini ambientali, la presenza dell’olio combustibile e del carbone» commenta Moretti. «Nel 2015 il Governo nazionale (con la strategia energetica nazionale e con il Piano nazionale integrato per l’energia e l’ambiente) e la Regione (con il piano energetico regionale), entrambi allora guidati dal Pd, definirono l’abbandono del carbone entro il 2025. Anche ieri A2A ha confermato l’intenzione di voler anticipare questa tempistica».

Secondo Moretti, «ora è necessario che la politica locale (Monfalcone e non solo) e regionale evitino di mettere la testa sotto la sabbia e inizino a occuparsi dell’economia e del lavoro, entrando nel merito di un progetto che prevede un investimento di 500 milioni di euro e un insieme di iniziative che vanno dalla realizzazione (al posto dell’attuale centrale a carbone) di un nuovo impianto a gas a ciclo combinato (con la drastica riduzione delle emissioni in atmosfera e dell’impatto ambientale) e prevede lo sviluppo di iniziative legate alle fonti rinnovabili, soluzioni per economia circolare e possibili opportunità di servizi legati alla retro-portualità, che permetterebbero di mantenere l’attuale assetto occupazionale diretto e dell’indotto, includendo le bonifiche necessarie dell’attuale sito».

L’audizione, continua Moretti, «ci ha permesso di conoscere le linee generali del progetto e le tempistiche legate all’iter autorizzativo, di competenza ministeriale».

«Dobbiamo esprimere rammarico per l’assenza del sindaco di Monfalcone e di qualsiasi rappresentante del Comune, tutti impegnati, così pare, nella conferenza regionale amianto. Peccato però che Cisint è stata presente alla Conferenza solo per una breve parte della mattinata (assentandosi per il resto della giornata), dimostrando così non solo alcun rispetto per il Consiglio regionale e i suoi organi, per A2A e le organizzazioni sindacali, ma anche confermando l’arroganza tipica del potere di chi si crede al di sopra di tutto e tutti. Già nel passato, recente e non, il territorio ha perso occasioni di sviluppo industriale e miglioramento ambientale che ora tutti rimpiangono: tali lezioni ci servano per il futuro».

Il Pd presenta le sue proposte alla Conferenza sull’amianto

Il Pd presenta le sue proposte alla Conferenza sull’amianto

COMUNICATO pubblicato su IL PICCOLO  16/11/2019

“Alla vigilia dell’ottava Conferenza regionale amianto che Monfalcone ospiterà lunedì, dalle 9, nel suo teatro Comunale il Pd isontino e regionale hanno varato un documento per riportare al centro dell’attenzione del governo regionale e nazionale e del Parlamento la gestione sanitaria, ambientale e previdenziale di quello che rimane per il territorio un dramma sociale. Il documento, sottoscritto anche da nove sindaci di centrosinistra dell’Isontino, propone alla Regione, cui ieri il capogruppo dem in Consiglio regionale Diego Moretti ha riconosciuto il rifinanziamento delle azioni già avviate per le bonifiche, di potenziare il ruolo del Centro regionale unico amianto, definire le regole per la microraccolta dei materiali contenenti amianto, farsi parte attiva nella ricerca e nella sostituzione delle tubature idriche in cemento amianto in tutto il Friuli Venezia Giulia.Alla Regione i dem chiedono, però, anche di prevedere un piano di monitoraggio ed eventuale smaltimento delle Fibre artificiali vetrose, in modo da evitare in futuro esperienze simili a quelle dell’amianto.«Al Governo domandiamo invece di rimettere al centro dell’agenda politica la redazione del Testo unico amianto – ha aggiunto Moretti – e di prevedere che l’Inail gestisca un fondo permanente dedicato alle bonifiche dell’amianto negli edifici pubblici. Dal Parlamento vorremmo l’impegno a discutere le tre proposte di legge presentate dal Pd in materia di riconoscimento dei benefici previdenziali agli esposti, anche a quelli che lo sono stati nelle Forze armate, forze di polizia e nel corpo dei Vigili del fuoco».Moretti ha presentato ieri il documento assieme alla referente regionale del Partito democratico per il settore, Sara Vito, e a quello per il partito isontino, Paolo Fogar. -La. Bl.”