Grim: “Dal 2013 ad oggi abbiamo fatto uscire il F.V.G. dall’angolo”

Grim: “Dal 2013 ad oggi abbiamo fatto uscire il F.V.G. dall’angolo”

Valorizzare al massimo e con orgoglio gli importanti risultati che il centrosinistra e il Partito Democratico hanno conseguito al governo della Regione. Da qui parte l’iniziativa regionale che si svolge oggi a Udine “LE COSE FATTE”. Per ricordare l’importanza dell’iniziativa e il contesto politico nel quale essa si pone, pubblichiamo la lettera della segretaria regionale Antonella Grim agli iscritti:

Care iscritte, cari iscritti

Stasera con molti di voi ci vedremo all’Hotel Astoria, a Udine, in occasione di un evento importante, che rappresenta un punto sia di arrivo che di partenza per il nostro partito. Oggi ci troveremo per fare il punto sulle cose realizzate in questi anni al governo della regione, ma anche per gettare le basi per i prossimi anni.
Dal 2013 ad oggi abbiamo fatto uscire il Friuli Venezia Giulia dall’angolo, lavorando con determinazione per ridare centralità alla nostra regione. E i risultati si vedono: nelle infrastrutture, nei collegamenti, nel turismo, nella portualità, nel rilancio del nostro sistema produttivo. La nostra idea di Fvg è quella di una piattaforma integrata, all’interno della quale tutti i territori, ognuno con la propria storia, identità e vocazione, possano muoversi in modo armonico e in sincronia. Abbiamo realizzato riforme importanti, forse impopolari, ma non potevamo non farlo: tra una scelta difficile e una non scelta,abbiamo optato senza dubbi per la prima. Certo che ogni percorso complicato porta con sé errori e lungaggini, sbavature e fatica. Ma ciò non significa dover mollare, anzi. Significa piuttosto usare ogni strumento possibile per procedere meglio, con più forza, rimediando agli errori e raccogliendo nuove idee.
Ecco, il senso dell’incontro di stasera – e di quelli che seguiranno nei diversi territori – è proprio questo: confrontarci su quanto fatto e rilanciare il percorso con la forza delle proposte. Assieme a noi (la presidente Serracchiani, assessori, consiglieri regionali, dirigenti del partito e tanti di voi) ci saranno anche alcuni nomi di prestigio del sistema produttivo Fvg, che racconteranno in modo concreto le ripercussioni positive delle azioni messe in campo dalla Regione in questi anni.
Rivendichiamo con orgoglio ciò che abbiamo saputo fare. Valorizziamoci.
Sono passati pochi giorni dalle amministrative, che non sono state un fallimento totale, come i media hanno narrato. E’ vero che nessuno di noi ha brindato, ma cerchiamo di analizzare tutta la situazione in modo oggettivo. Leggiamo tutto, perché non tutto è da buttare, anzi. Anche in Friuli Venezia Giulia, dove certamente alcune sconfitte bruciano, ma non vanno dimenticate le vittorie in comuni di peso come Cervignano, Lignano, Maniago, Azzano Decimo, San Canzian.
Quando parliamo di noi, ricordiamoci in che periodo stiamo governando. Siamo bravissimi ad analizzare in modo chirurgico ciò che non va (che ovviamente esiste e che nessuno vuole nascondere), ma prendiamo anche piena consapevolezza del lavoro svolto sin qui: abbiamo messo in campo, sia a livello nazionale che regionale, riforme importanti per rispondere ai problemi dell’oggi con strumenti nuovi, che sono però difficili da gestire e da spiegare alla gente. Parliamoci chiaro: le risorse sono sempre meno, i problemi invece aumentano e sono diversi da quelli di qualche anno fa. Bisogna uscirne in qualche modo e trovare la quadra è difficile; ma questo è il tempo delle scelte, anche forti. E noi – su questo non ho dubbi – le abbiamo fatte, eccome.
Fondamentale poi è fare il massimo per ritrovare il senso profondo della nostra comunità e delle ragioni dell’unità. Basta guerriglie interne. Siamo una grande comunità politica, uniamo le forze contro populisti e demagoghi, che sono i veri nemici. La sinistra deve smettere di costruirsi il nemico in casa: l’avversario è fuori. E’ il centrodestra, sono i grillini.
Confronto, umiltà, ascolto, condivisione. Facciamo leva su questo per affrontare i prossimi mesi, anche in vista degli appuntamenti elettorali del prossimo anno. Alcuni di voi credo sapranno che da qualche settimana il segretario del Pd provinciale di Udine, Roberto Pascolat, ed io, abbiamo iniziato una serie di incontri nei circoli raggruppati per Uti. Serate con dibattiti anche di tre ore; è una discussione vera, onesta. In queste settimane, girando sui territori, mi sono resa conto che a volte abbiamo sbagliato – e dovremo farci carico delle proposte che ci stanno giungendo dai nostri amministratori, dai nostri dirigenti territoriali per migliorare e cambiare rotta laddove serve – che altre volte non abbiamo spiegato a sufficienza, che in alcuni casi le cose buone fatte in questi anni la gente manco le conosce. Ed è per questo che dobbiamo continuare ad andare tra la gente, di più. Noi siamo questo. Lo siamo ancora.
Antonella Grim
7 luglio 2017

L’Assemblea provinciale del PD: coordinare tutte le forze progressiste, democratiche e civiche isontine

L’Assemblea provinciale del PD isontino, nella sua ultima assemblea di martedì scorso 4 luglio, ha approvato l’ordine del giorno proposta dal Segretario provinciale Marco Rossi per giungere ad un coordinamento tra tutte le forze progressiste, democratiche, civiche isontine, a fronte dell’iniziativa politica del centrodestra che si caratterizza per la netta volontà di non condividere le scelte con gli altri Comuni, in una logica di localismo e divisione anziché di integrazione e collaborazione fra i territori.

Di seguito il testo dell’Ordine del giorno approvato all’unanimità dai delegati presenti:

I risultati elettorali degli ultimi due anni hanno profondamente mutato il quadro politico nel territorio isontino. Ciò determina un sostanziale arretramento delle posizioni del PD e della sua capacità di incidere sulla direzione politica del territorio: un ruolo che in passato è stato possibile svolgere grazie all’uniforme colore politico di molte amministrazioni.
Anzi, l’iniziativa politica delle amministrazioni a guida centrodestra si caratterizza per la netta volontà di non condividere le scelte con gli altri Comuni, in una logica di localismo e divisione anziché di integrazione e collaborazione fra i territori.
Per queste ragioni, l’Assemblea provinciale del PD, consapevole del mutato quadro politico e della necessità di rafforzare il campo delle amministrazioni civiche e di centrosinistra che si oppongono a questa visione, non da ultimo con un documento sottoscritto da 18 sindaci isontini in opposizione alla politica del Centrodestra sulle partecipate isontine,
– DÀ MANDATO alla Segreteria in coordinamento con gli amministratori locali, di sviluppare entro settembre un’iniziativa politica per favorire la nascita di un coordinamento tra tutte le forze
progressiste, democratiche e civiche isontine, che siano in maggioranza o all’opposizione, favorendo in questo modo la costituzione di un più ampio campo democratico nel nostro territorio.
– Tale obiettivo potrà essere raggiunto con un coordinamento che va oltre i confini degli amministratori iscritti al PD, e con la stesura di un Manifesto programmatico condiviso tra tutte le
liste civiche, democratiche e progressiste che vorranno partecipare alla sua formulazione.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’
Gradisca d’Isonzo, 4 luglio 2017

Fasiolo: “In molte realtà il centrosinistra si è presentato diviso”

Fasiolo: “In molte realtà il centrosinistra si è presentato diviso”

Commenta i risultati elettorali anche la senatrice Laura Fasiolo: «E’ innegabile che il centrodestra unito ha ottenuto un risultato a livello nazionale nettamente superiore rispetto ai partiti del centrosinistra. E’ bene sottolineare un elemento di fondo, la migliore propensione all’unità del centrodestra che, alla luce dei risultati, sarà il leitmotiv che accompagnerà i prossimi appuntamenti elettorali, almeno per quanto concerne i contesti di elezione diretta. Sì, perché non va dimenticato che insuccessi, come quello del M5S che si deve accontentare di centri “minori”, potrebbero non ripetersi in sede di elezioni politiche che, anzi, rischiano di consolidare un multipolarismo (e quindi un’ instabilità politica cronica) con maggioranze diverse tra Camera e Senato, dopo il fallimento del referendum del 4 dicembre scorso. In molte realtà il centrosinistra si è presentato diviso, a volte polverizzato, seppure con simboli di grande richiamo e appello all’unità della sinistra italiana, salvo poi, nei fatti, rappresentare uno spezzatino molto eterogeneo nei contenuti e nelle proposte; in molte realtà, soprattutto se piccole, i partiti si sono sacrificati a un civismo “spinto”, modificati in liste civiche, confidando in un miglior successo elettorale che, alla fine, non sempre è arrivato».

«Ha detto bene Ceccanti in questi giorni a proposito della centralità della tenuta dell’unità del centrodestra sulle future elezioni politiche: “Le elezioni politiche saranno contrassegnate da chi vuole aderire all’Unione Europea rafforzata, a cui ci stanno conducendo Merkel e Macron, e su cui Lega e Forza Italia hanno posizioni non compatibili tra di loro. La coalizione che ha vinto ieri non è riproducibile sul piano nazionale, esattamente come non lo è la coalizione del Pd con tutti i pezzi di sinistra alla sua sinistra, perché anche quella non è omogenea rispetto al tema con cui si decideranno le elezioni politiche che è quello del vincolo europeo”. Il prof. Flavio Felice, dal canto suo, ha affermato: “Si potrebbe persino pensare che il Centrodestra sia interessato a forzare verso il maggioritario, ma sarebbe un tentativo maldestro perché dopo sarebbe sotto schiaffo della Lega. Quindi Berlusconi, che sicuramente è intelligente, in questo caso punterà su un sistema proporzionale. E poi se la giocano nel nuovo Parlamento sulla base del peso che ciascun partito porta con sé”».

«Vengo a me: scenari possibilissimi, tuttavia la stabilità e l’interesse dell’Italia sono altra cosa dalle strategie tampone per mandare avanti un Paese in forte deficit di riforme».

Brandolin: “Federare le diverse anime del centrosinistra”

Brandolin: “Federare le diverse anime del centrosinistra”

Pubblichiamo un commento sui risultati elettorali del deputato Giorgio Brandolin: «L’elezione di Rudi Ziberna (a cui vanno i miei auguri di buon lavoro) a Gorizia non giunge inaspettata: la debolezza del centrosinistra in regione si era già manifestata nei risultati di Trieste, Pordenone, Monfalcone e Codroipo. Quindi i segnali di difficoltà per l’azione del governo regionale, e delle segreteria – dalla regionale alle locali – c’erano già, ma non si è voluto fare nessun tipo di riflessione».
«Credo che sia indispensabile, adesso, che la presidente della Regione Serracchiani decida sulla sua ricandidatura. Per quanto mi riguarda ritengo che sia un obbligo morale che chi ha ricoperto una carica si sottoponga al giudizio dei cittadini, ricandidandosi per un secondo mandato. Qualunque sia la decisione, però, auspico che debba essere presa presto, senza attendere gli ultimi mesi. E in ogni caso bisognerà guardare per il prossimo appuntamento elettorale a un personaggio che sia un federatore delle diverse anime del centrosinistra, ma che sappia attirare anche quei gruppi di centro che digeriranno molto male uno schieramento di destra targato Lega».
«Intanto noi a Monfalcone, anche se in ritardo, una riflessione la stiamo facendo, con il rinnovo della segreteria il prossimo 8 luglio. Un ringraziamento va all’attuale segretaria che ha saputo con grande sensibilità lasciare posto a un rinnovamento. Speriamo che questo nuovo corso possa contare sull’apporto di molti giovani, nonché di persone che sappiamo dialogare con i cittadini e con i vari livelli del partito, così da creare una forza in grado di riprendersi la città».

Rossi: risultato negativo, lavoriamo per un Centrosinistra unito

Rossi: risultato negativo, lavoriamo per un Centrosinistra unito

«Anche a Gorizia si conferma un trend generale che vede il centrosinistra sconfitto in varie parti d’Italia. Sulle motivazioni che hanno portato a questo esito è bene che l’intero centrosinistra, PD ovviamente incluso e per primo, faccia un’adeguata riflessione a tutti i livelli», lo dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico, all’indomani della sconfitta del centrosinistra nel ballottaggio per le Comunali di Gorizia. «La vittoria del Centrodestra non è tanto un successo personale del neosindaco – che ha perso voti al secondo turno e che, in percentuale, anche al primo turno aveva avuto un risultato inferiore alle proprie liste, come è noto – ma una vittoria della coalizione del centrodestra, che vince in molte parti d’Italia, è quindi un dato politico nazionale che ha colpito, inesorabile, anche Gorizia. Dove paradossalmente, andando al ballottaggio dopo 15 anni, abbiamo dimostrato un certo grado di competitività: certo che speravamo meglio, il merito del risultato migliore da diversi anni a questa parte è del candidato sindaco, Roberto Collini, che voglio ringraziare per l’impegno di questa lunga e difficile campagna elettorale. L’obiettivo, ora, dev’essere una buona collaborazione fra le forze di opposizione, che renda l’opposizione più efficace e più utile per la città».
«E come Partito Democratico, il risultato elettorale negativo, a Gorizia e in altre città e paesi, deve essere un motivo per lavorare a ricostruire il Centrosinistra, con quello spirito che portò a costruire l’Ulivo negli anni Novanta, pur consapevoli che è cambiato moltissimo in questi anni, ma un certo spirito per il quale si antepone il progetto del Centrosinistra alla visibilità della singola forza politica e del singolo, è assolutamente necessario dopo questi risultati».
«E’ chiaro che quella di Gorizia era una competizione che di partenza si sapeva essere molto difficile anche per le divisioni nel Centrosinistra, causate anche da un eccessivo personalismo che ha portato a rendere difficile una sintesi tra le diverse forze nonostante lo spirito di servizio con cui il PD abbia optato per una candidatura civica. E’ stato però anche l’ultimo importante appuntamento elettorale prima delle elezioni politiche regionali per cui ora dobbiamo rimboccarsi le maniche e dare tutti il massimo, lavorando per il massimo dell’unità e dentro il PD e fuori. Se una lezione c’è da imparare, è che il centrodestra ha vinto presentandosi unito, noi eravamo spesso divisi, o al nostro interno o con il resto del centrosinistra. Ovviamente, per l’unità serve che anche le altre forze politiche del centrosinistra capiscano che non è il momento del “tiro al piccione” contro il PD, ma è chiaro che a noi spetta il primo passo».
«A Gorizia, l’auspicio è che ora il Centrodestra sia in grado di trovare quelle soluzioni ai problemi della città che sono sotto gli occhi di tutti e che più volte abbiamo evidenziato in questi mesi: in questo mi auguro che la giunta Ziberna sia più innovativa dei dieci anni appena trascorsi. Serve una discontinuità. Ad esempio mettendo fine alla politica di austerity del bilancio comunale e di contrazione del personale: forse, con un personale non ridotto all’osso, sarebbe stato possibile intervenire più tempestivamente ieri a ripulire la città dai rami caduti e pericolanti o, ancor meglio, intervenire per tempo con una migliore manutenzione del verde.
E’ chiaro che queste elezioni segnano uno spostamento a destra in molte città, con un peso maggiore della Lega. Questo mi preoccupa e mi auguro che l’azione politica della maggioranza cittadina a Gorizia sia improntata al pragmatismo, per il bene di tutti, anziché alla mera propaganda che vedo purtroppo dominare in varie amministrazioni a guida leghista».
Detto ciò: ringrazio soprattutto i tantissimi giovani e giovanissimi volontari che, nel PD e in tutte le liste della coalizione, a Gorizia e altrove, hanno lavorato per diversi mesi con tanta dedizione ed entusiasmo, con loro dobbiamo ricostruire il PD e rinforzare il centrosinistra».

Presentate le liste per le Elezioni comunali dell’11 giugno

Sono state presentate le liste per le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno, quando nell’Isontino si voterà per il rinnovo di diverse amministrazioni comunali nella sola giornata di domenica 11 giugno, dalle 7.00 alle 23.00. Il Partito Democratico sarà presente con il proprio simbolo a GORIZIA, al fianco del candidato sindaco Roberto Collini ed altre tre liste civiche, ed a San Canzian, dove candida il segretario Claudio Fratta insieme ad altre due liste. Candidati iscritti al PD anche a Sagrado, nella lista Orizzonti Comuni che sostiene Barbara Perazzi, ed a Cormòns nella lista “Progetto per Cormòns” che sostiene Lucia Toros.

Ecco le liste del PD a Gorizia e San Canzian:

StampaGORIZIA. Candidato Sindaco: ROBERTO COLLINI
La lista del PD si presenta con il simbolo trilingue in italiano, friulano, sloveno.

1) MARCO ROSSI CIVIDALE DEL FRIULI (UD) 18/04/1981
2) RENZO BELLOGI AVIANO (PN) 14/01/1954
3) GABRIELLA BOZZI UDINE 24/03/1956
4) BARBARA BUSINELLI FIRENZE 24/05/1966
5) DOMENICO CALO’ MESSINA 29/05/1953
6) LIVIANA CECHET GORIZIA 16/02/1970
7) GIORDANO CHIARION GORIZIA 27/03/1957
8) CRISTINA COCIANNI GORIZIA 30/07/1963
9) GIULIANO COLUSSI GORIZIA 02/07/1941
10) ENZO DALL’OSTO GORIZIA 23/03/1957
11) ELISABETTA DAMIANIS TRIESTE 17/08/1969
12) VIOLETA-LUMINITA DAN GALATI (RO) 28/09/1974
13) MARCO DELLA GASPERA GORIZIA 10/11/1993
14) ELISA FANIA GORIZIA 23/02/1976
15) ADRIANA FASIOLO GORIZIA 01/10/1955
16) LORENZO FURLANI GORIZIA 24/03/1948
17) FLAVIO GREGORI GORIZIA 16/02/1954
18) RANIA KATTAN AMMAN (HKJ) 30/12/1968
19) DARIA KOGOI GORIZIA 10/03/1948
20) PASCAL KOUAME’ KOUE YAMOUSSOUKRO (CI) 17/05/1968
21) UGO LUTEROTTI TRIESTE 23/07/1940
22) MARCO MENATO VENEZIA 25/09/1955
23) MARIA TERESA MICOVILOVICH LORETO (AN) 03/10/1960
24) GIOVANNI MIGNOZZI SANTA LUCIA D’ISONZO 25/03/1941
25) SIMONE ORSOLINI GORIZIA 23/10/1983
26) GIANLUIGI PANOZZO CAMISANO VICENTINO (VI) 24/12/1948
28) PATRIZIA PERESSIN GORIZIA 25/01/1959
29) ANNA PERZAN BARBANA D’ISTRIA 12/02/1943
30) DAVID PETERIN ŠEMPETER PRI GORICI 07/10/1981
31) ANGIOLA MARIA RESTAINO AVELLINO 28/08/1939
32) JACOPO ROGANTINI GORIZIA 10/06/1987
33) LIVIO ROSSI GORIZIA 19/12/1958
34) CATERINA SALATEO GORIZIA 10/02/1992
35) NIKOLAS SEMOLIČ GORIZIA 09/09/1995
36) NADIA SLOTE EPHRATA (USA) 25/12/1954
37) ANTONELLA STASI GORIZIA 10/09/1979
38) ELISABETTA TOFFUL GORIZIA 10/12/1955
39) DANIELE UNGARO GORIZIA 21/05/1960
40) VALENTINA VERZEGNASSI GORIZIA 06/03/1968

 

SAN CANZIAN D’ISONZO. Candidato Sindaco: Claudio Fratta

1) MICHELE ANUT GORIZIA 07/08/1978
2) FRANCA BRAIDA MONFALCONE (GO) 14/03/1965
3) FIORELLA CECCHIN PEDAVENA (BL) 22/05/1955
4) FABIOLA LUCIA d’ AMICO GELA (CL) 26/11/1975
5) LUCIANO DREOS MONFALCONE (GO) 11/08/1949
6) FRANCO MALARODA MONFALCONE (GO) 19/01/1959
7) MANUELA MANIAS GORIZIA 05/02/1971
8) GRAZIELLA MANSERVIGI GORIZIA 14/06/1971
9) RENZO MATTEI SAN CANZIAN D’ISONZO (GO) 05/03/1954
10) FLAVIA MOIMAS SAN CANZIAN D’ISONZO (GO) 05/04/1954
11) LUCIO MOIMAS SAN CANZIAN D’ISONZO (GO) 14/10/1948
12) VIVIANA MRACH GORIZIA 05/01/1963
13) MAURO SANSON SAN CANZIAN D’ISONZO (GO) 09/05/1959
14) FEDERICO SCOCH MONFALCONE (GO) 05/12/1969
15) DEBORA ZOFF MONFALCONE (GO) 04/02/1979

CONGRESSO 2017. Risultati delle convenzioni di circolo

Ecco i risultati della consultazione fra gli iscritti nelle convenzioni di circolo svoltesi tra il 20 marzo e il 2 aprile 2017 nell’ambito della prima fase del Congresso nazionale, riservata agli iscritti. Dall’Isontino due delegati alla Convenzione nazionale del PD che si svolgerà domenica a Roma: l’ex presidente della provincia Gherghetta e il segretario del Pd gradiscano, Zanolla.

Il PD isontino ha scelto inoltre il Kulturni Dom di Gorizia – dove si vota nelle amministrative di giugno – per concludere la prima fase del percorso congressuale nazionale con la CONVENZIONE PROVINCIALE.  In due settimane si sono svolte 20 assemblee territoriali, cui hanno partecipato 474 iscritti (il 50% degli iscritti in provincia di Gorizia). La candidatura di Matteo Renzi ha ottenuto 267 voti (56,4%), quella del guardasigilli Andrea Orlando 193 voti (40,8%), quella di Emiliano soltanto 13 voti (2,7%). Nel corso della convenzione provinciale sono stati eletti anche i due rappresentanti isontini che, domenica, parteciperanno alla convenzione nazionale di Roma: si tratta dell’ex presidente della provincia Enrico Gherghetta, che sostiene Renzi, e del giovane segretario del PD gradiscano, Marco Zanolla. All’assemblea dei delegati PD, presieduta dal segretario provinciale Marco Rossi e dal rappresentante della Commissione congressuale Franco Malaroda, sono intervenuti anche i segretari provinciali di CISL e UIL, rispettivamente Umberto Brusciano e Giacinto Menis. Menis ha richiamato il PD alla necessità di riaprire una stagione di dialogo con le parti sociali e ha sottolineato con favore l’iniziativa legislativa depositata in Senato dal PD per costituire una Zona Economica Speciale (ZES). Sulla drammatica emergenza occupazionale è tornato anche Umberto Brusciano per la CISL sottolineando la priorità della questione occupazionale e invocando una stagione di confronto fra le parti sociali per sviluppare una politica di sviluppo locale condivisa. A illustrare i documenti congressuali di Renzi e Orlando sono stati, rispettivamente, Sara Vito e Riccardo Cattarini.

 

Risultati delle convenzioni di circolo

CIRCOLO Iscritti Andrea ORLANDO Michele EMILIANO Matteo RENZI Voti validi schede bianche schede nulle Votanti
CAPRIVA 11 0 0 6 6 0 0 6
CORMONS 38 8 0 13 21 0 0 21
DOBERDOB 18 6 0 2 8 0 0 8
FARRA 4 0 0 0 0 0 0 0
FOGLIANO 59 1 0 16 17 0 0 17
GORIZIA 163 27 2 35 64 0 0 64
GRADISCA 62 27 1 14 42 0 0 42
GRADO 97 17 2 28 47 0 0 47
MEDEA 14 3 3 7 13 0 0 13
MONFALCONE 106 32 1 26 59 0 0 59
ROMANS 16 6 0 2 8 0 0 8
RONCHI D.L. 80 9 0 45 54 0 0 54
SAN CANZIAN 64 6 0 22 28 0 0 28
SAN LORENZO 6 1 0 1 2 0 0 2
SAN PIER 49 1 0 7 8 0 0 8
SAGRADO 34 3 1 12 16 0 0 16
SAVOGNA 11 1 0 1 2 0 0 2
STARANZANO 86 34 2 17 53 0 1 54
TURRIACO 28 11 0 6 17 0 0 17
VILLESSE 10 0 1 7 8 0 0 8
totali 956 193 13 267 473 0 1 474

CONGRESSO 2017. Regolamento e adempimenti

Con l’approvazione del Regolamento congressuale da parte della Direzione nazionale del Partito Democratico, lo scorso 24 febbraio, ha preso avvio concretamente la fase congressuale per l’elezione del Segretario nazionale e il rinnovo dell’Assemblea nazionale del PD, indetta proprio dall’Assemblea uscente il 19 febbraio a seguito delle dimissioni di Matteo Renzi.

Il percorso congressuale culminerà nelle Primarie aperte delle elettrici ed elettori del PD che si terranno in tutta Italia il 30 aprile dalle 8.00 alle 20.00.

In precedenza, i circoli PD saranno coinvolti nella fase preliminare riservata ai soli iscritti, attraverso le riunioni di circolo che si svolgeranno tra il 20 marzo e il 2 aprile. Già fissate le date per le Convenzioni provinciali (5 aprile) e la Convenzione nazionale (9 aprile).

Per saperne di più, potete consultare il Regolamento congressuale nazionale (qui in PDF) oppure visitare la pagina dedicata al Congresso 2017: clicca qui.

Migranti: Fasiolo, da Minniti svolta coraggiosa e attesa da tempo

Migranti: Fasiolo, da Minniti svolta coraggiosa e attesa da tempo

“Il ministro dell’Interno Minniti oggi ha fornito un quadro preciso su come il Governo intende affrontare il tema immigrazione. Finalmente una linea chiara e proposte coraggiose. Dobbiamo gestire la grande emergenza dei migranti senza scivolare nella sbagliata equazione immigrazione uguale terrorismo”. Lo afferma la senatrice del Pd Laura Fasiolo.
“Molto bene dunque l’accordo con l’Anac per le procedure e gli appalti per la gestione dei centri di accoglienza. Trasparenza e certezza delle norme – continua – è uno dei punti più rilevanti per iniziare a cambiare rotta. Anche la cancellazione dei Cie è una misura coraggiosa e importante e la loro trasformazione in centri per rimpatri avverrà nel miglior modo possibile. Ce ne saranno uno per Regione, saranno lontani dai centri urbani, e il Garante per i diritti dei detenuti avrà poteri illimitati. Infine Minniti ha rivolto l’attenzione su una questione che sollevo da tempo, ovvero i tempi dell’accoglienza che non possono essere indefiniti. In diverse interrogazioni avevo sottolineato l’importanza di incrementare le commissioni territoriali che si occupano dei richiedenti asilo perché due anni per stabilire se un immigrato ha diritto o meno alla protezione umanitaria sono veramente un’assurdità. In quest’ottica si inserisce l’accordo con l’Anci per allargare la platea dei Comuni che accolgono attraverso un sistema più sostenibile e con piccoli numeri. E’ un lavoro che necessita di metodo, precisione e pazienza – conclude Fasiolo – ma alla fine riusciremo a far fronte alla grande emergenza di questo tempo”.

Dall’Assemblea provinciale del PD sì a Collini candidato sindaco a Gorizia e sostegno al PD di Monfalcone

Dall’Assemblea provinciale del PD sì a Collini candidato sindaco a Gorizia e sostegno al PD di Monfalcone

L’Assemblea provinciale del Partito democratico isontino, che si è riunita all’Hotel Palace per una lunga full immersion durata più di tre ore sulla situazione politica locale, ha dato il pieno sostegno alla candidatura di Roberto Collini a sindaco di Gorizia. E ha accolto anche un ordine del giorno di sostegno al voto del PD monfalconese, favorevole ad un rientro del Comune nel processo amianto: su questo tema si è già espressa l’assemblea del circolo PD di Monfalcone che, nei giorni scorsi, ha votato a larga maggioranza per un voto consiliare favorevole ad una revisione della transazione tra Comune e Fincantieri sulla vertenza amianto.
“La ripartenza del Pd a Monfalcone passa anche dalla questione amianto: vogliamo recuperare quel rapporto ideale e affettivo che lega il più grande partito del centrosinistra ai cittadini monfalconesi, anche riparando ad errori commessi”, dice il segretario provinciale Marco Rossi.
L’Assemblea – presieduta da Riccardo Cattarini – ha visto intervenire tutti i segretari di circolo del PD, che si prepara alla tornata amministrativa della prossima primavera. L’appello del segretario dem goriziano, Perazza, è stato accolto dal partito provinciale: “A Gorizia vinceremo, abbiamo un candidato forte e convincente, un progetto politico serio, ed un centrodestra molto meno forte di quanto sembrerebbe e privo di progettualità” ha sottolineato. E per Rossi “Gorizia tirerà la volata alla vittoria del centrosinistra regionale nel 2018”. La discussione dei segretari dem con tutti i suoi maggiori esponenti – erano presenti l’assessore Vito, la senatrice Fasiolo, il consigliere regionale Moretti, i sindaci di Gradisca, Staranzano, Romans, Sagrado – è finita quasi a mezzanotte, e non ha soltanto dato pieno appoggio alla candidatura nel capoluogo, ma ha anche aperto un “cantiere programmatico”, un’assemblea aperta per gruppi di lavoro da tenersi nelle prossime settimane per costruire un programma politico condiviso per il 2017. “Dev’essere anche l’occasione per riallacciare un rapporto di dialogo e confronto con associazioni, sindacati, categorie produttive: abbiamo troppo spesso tagliato ponti che ora vogliamo ricostruire perché rappresentano parte del nostro mondo”, dice ancora Rossi. E la prossima assemblea ripartirà dal tema immigrazione: “Né buonisti né razzisti: i nostri principi di solidarietà sociale si possono ben coniugare con il rigore e la necessità di governare il fenomeno migratorio che ci impone il momento”.