PD: la scelta giusta

Si intitola “PD: la scelta giusta – aderire al PD è ancora la scelta giusta” il documento programmatico a sostegno della candidatura di Silvia Caruso, unica candidata alla Segreteria provinciale nell’ambito dei congressi territoriali che, circolo per circolo, si terranno dal 14 al 22 ottobre secondo il calendario pubblicato su questo stesso sito e approvato dalla Commissione provinciale per il Congresso.

Il documento può essere scaricato CLICCANDO QUI

Chiusura del CARA, apertura del CPR. La posizione degli Amministratori di Area di Centrosinistra dell’Isontino.

Chiusura del CARA, apertura del CPR. La posizione degli Amministratori di Area di Centrosinistra dell’Isontino.

Il 26 settembre scorso, in Prefettura a Gorizia, alla presenza del Prefetto, delle massime autorità dell’ordine pubblico provinciale e dell’Assessore Regionale alla Solidarietà, è stato formalizzato l’indirizzo ministeriale che prevede la chiusura del CARA di Gradisca, dove attualmente sono ospitati circa 600 richiedenti asilo, che sarà sostituito dalla creazione di un Centro di Permanenza e Rimpatri (CPR) con capienza massima di circa 100 persone.Questa strategia finalmente toglie la provincia di Gorizia dalla fase emergenziale della “prima accoglienza” e la inserisce nella rete dell’accoglienza diffusa e strutturata con i vincoli e i limiti del modello Sprar. Ciò implica suddividere tra i vari comuni un numero definito di persone (2,5 persone ogni mille abitanti) alle quali è già stato certificato lo status di “rifugiato” o di “persona soggetta a protezione umanitaria”. Si tratta di persone che, non solo hanno già superato il vaglio della Commissione per l’immigrazione, ma che anche sottoscrivono un formale e sostanziale impegno al rispetto delle regole fissate dal modello di accoglienza Sprar. In questa logica il Prefetto ha rivolto un forte appello ai Sindaci presenti chiarendo, che le circa 600 persone che oggi si trovano al CARA saranno collocate non solo in Provincia ma nell’intera Regione.Attualmente i Comuni della Provincia che accolgono sono solo 12 su 25.E’ davvero arrivato il momento che tutti i comuni aderiscano alla richiesta della Prefettura, come ad esempio ha recentemente fatto il sindaco di Grado. Noi Sindaci e Consiglieri comunali concordiamo con la proposta della Prefettura di:1 Aderire alla formula dell’accoglienza diffusa;2 Strutturare l’accoglienza nei comuni secondo il modello Sprar nel numero di 2.5 accolti ogni mille abitanti;3 Trasformare il Cara di Gradisca in un Centro con un contenimento massimo di 100 persone e che costituisca un luogo di stazionamento certo per coloro che sono destinatari di un decreto di espulsione;Diamo solidarietà a tutti i colleghi, sindaco di Gradisca in primis, che da tempo si trovano a fronteggiare il problema di dover gestire numeri di richiedenti asilo esorbitanti rispetto alle dimensioni dei loro comuni;Diamo pieno sostegno e solidarietà ai colleghi che, come il Sindaco di Grado, accettano di fare la loro parte e di aderire alla rete.Prendiamo formalmente le distanze da tutti quegli amministratori locali che, con argomentazioni populiste e strumentali animano la polemica e giocano al disimpegno civico.Riteniamo che il tema dell’accoglienza, particolarmente delicato per sua natura, necessiti di una forte solidarietà tra le amministrazioni; reputiamo che la sola modalità per poter governare il flusso migratorio attualmente in atto sia quello dell’accoglienza diffusa, che consente di inserire ed integrare nelle nostre comunità piccoli gruppi anziché grandi assembramenti.

Comunicato condiviso dai Sindaci di:

  • Farra d’Isonzo, Alessandro Fabbro
  • Romans, Davide Furlan
  • Sagrado, Marco Vittori
  • San Canzian d’Isonzo, Fratta Claudio
  • San Lorenzo Isontino, Razza Bruno
  • Savogna, Alenka Florenin
  • Staranzano, Riccardo Marchesan
  • Turriaco, Enrico Bullian

e dai Consiglieri Comunali di:

  • Cormons, Lucia Toros, capogruppo Uniti per Cormons, Elena Gasparin Progetto per Cormons;
  • Grado, Luciano Cicogna, Capogruppo PD e Consigliere Provincia di Udine;
  • Fogliano Redipuglia, Mezzorana Paolo Capogruppo PD;
  • Gorizia, Rossi Marco, capogruppo PD;
  • Monfalcone, Marina Turazza, Capogruppo PD;
  • Ronchi dei Legionari, Monica Laurenti Capogruppo PD;
  • Sagrado, Barbara Perazzi, capogruppo Orizzonti comuni
  • San Pier d’Isonzo: Fappani Michele capogruppo di San Piero Idee in Comune

 

Gradisca. Zanolla: «Lega nord come Ponzio Pilato»

Gradisca. Zanolla: «Lega nord come Ponzio Pilato»

«Lo dico chiaramente ai nostri cittadini gradiscani, sopratutto a quelli che hanno votato in passato liste civiche di chiaro stampo di centro destra». Lo afferma il Segretario del Pd di Gradisca, Marco Zanolla, «Quando sentirete di nuovo parlare la Lega a Gradisca o ex amici del PDL di immigrazione, ricordategli queste parole: «Non esiste una norma che preveda la chiusura del Cara a fronte dell’apertura di un Centro per i rimpatri – lo dice la Cisint assieme ai suo amici sindaci e dirigenti politici di quell’area politica – e non ne esiste nemmeno una che imponga l’accoglienza diffusa» Questi signori sono i Ponzio Pilato della situazione, sono quelli che prima scaricano tutta la gestione dell’immigrazione su Gradisca e poi vogliono lavarsene le mani. Dieci persone che potrebbero venire dal CARA di Gradisca sono troppe per una Fogliano Redipuglia, invece quasi 600 su una città di 6500 anime, su un borgo di 1000 persone, vanno bene?»
Conclude il segretario cittadino «So benissimo che alcune persone pensando ai richiedenti asilo diranno “non li vogliamo, punto.” Bisogna però guardare la realtà negli occhi e capire che questo non è possibile. Usciamo dai confini di casa nostra per un secondo e solo così ci potremo accorgere come questo mondo sia in subbuglio e rimarrà così per molto tempo. Tornando alle parole di questi signori, ricordatevi che oggi sono disposti a sacrificare noi gradiscani per il loro tornaconto personale, siete sicuri che non lo faranno dopo le prossime elezioni regionali o dopo le prossime comunali a Gradisca?
Non facciamoci prendere in giro, non ce lo meritiamo».

Parte la fase congressuale territoriale

Dal 12 al 22 ottobre si terranno le assemblee di circolo per lo svolgimento della fase congressuale territoriale del Partito Democratico. Lo ha deliberato l’Assemblea provinciale del Partito Democratico che, venerdì 15 settembre, ha approvato il Regolamento congressuale provinciale 2017 ed ha eletto la Commissione provinciale per il Congresso che, unitamente al Segretario provinciale, promuoverà e organizzerà lo svolgimento dei congressi territoriali. I circa 1000 iscritti aventi diritto, più i nuovi iscritti entro il 25 settembre 2017, concorreranno ad eleggere i direttivi ed i segretari dei circoli territoriali del PD nonché il nuovo Segretario provinciale e la nuova Assemblea provinciale del PD.

Ecco i componenti della Commissione provinciale per il congresso:

  1. Franco Malaroda (San Canzian)
  2. Daria Kogoi (Gorizia)
  3. Lorenza Marani (Turriaco)
  4. Massimiliano Zacchigna (Gorizia)
  5. Flavio Pizzolato (Staranzano)

Membro supplente: Manuela Guerrera (Monfalcone)

Grim: “Dal 2013 ad oggi abbiamo fatto uscire il F.V.G. dall’angolo”

Grim: “Dal 2013 ad oggi abbiamo fatto uscire il F.V.G. dall’angolo”

Valorizzare al massimo e con orgoglio gli importanti risultati che il centrosinistra e il Partito Democratico hanno conseguito al governo della Regione. Da qui parte l’iniziativa regionale che si svolge oggi a Udine “LE COSE FATTE”. Per ricordare l’importanza dell’iniziativa e il contesto politico nel quale essa si pone, pubblichiamo la lettera della segretaria regionale Antonella Grim agli iscritti:

Care iscritte, cari iscritti

Stasera con molti di voi ci vedremo all’Hotel Astoria, a Udine, in occasione di un evento importante, che rappresenta un punto sia di arrivo che di partenza per il nostro partito. Oggi ci troveremo per fare il punto sulle cose realizzate in questi anni al governo della regione, ma anche per gettare le basi per i prossimi anni.
Dal 2013 ad oggi abbiamo fatto uscire il Friuli Venezia Giulia dall’angolo, lavorando con determinazione per ridare centralità alla nostra regione. E i risultati si vedono: nelle infrastrutture, nei collegamenti, nel turismo, nella portualità, nel rilancio del nostro sistema produttivo. La nostra idea di Fvg è quella di una piattaforma integrata, all’interno della quale tutti i territori, ognuno con la propria storia, identità e vocazione, possano muoversi in modo armonico e in sincronia. Abbiamo realizzato riforme importanti, forse impopolari, ma non potevamo non farlo: tra una scelta difficile e una non scelta,abbiamo optato senza dubbi per la prima. Certo che ogni percorso complicato porta con sé errori e lungaggini, sbavature e fatica. Ma ciò non significa dover mollare, anzi. Significa piuttosto usare ogni strumento possibile per procedere meglio, con più forza, rimediando agli errori e raccogliendo nuove idee.
Ecco, il senso dell’incontro di stasera – e di quelli che seguiranno nei diversi territori – è proprio questo: confrontarci su quanto fatto e rilanciare il percorso con la forza delle proposte. Assieme a noi (la presidente Serracchiani, assessori, consiglieri regionali, dirigenti del partito e tanti di voi) ci saranno anche alcuni nomi di prestigio del sistema produttivo Fvg, che racconteranno in modo concreto le ripercussioni positive delle azioni messe in campo dalla Regione in questi anni.
Rivendichiamo con orgoglio ciò che abbiamo saputo fare. Valorizziamoci.
Sono passati pochi giorni dalle amministrative, che non sono state un fallimento totale, come i media hanno narrato. E’ vero che nessuno di noi ha brindato, ma cerchiamo di analizzare tutta la situazione in modo oggettivo. Leggiamo tutto, perché non tutto è da buttare, anzi. Anche in Friuli Venezia Giulia, dove certamente alcune sconfitte bruciano, ma non vanno dimenticate le vittorie in comuni di peso come Cervignano, Lignano, Maniago, Azzano Decimo, San Canzian.
Quando parliamo di noi, ricordiamoci in che periodo stiamo governando. Siamo bravissimi ad analizzare in modo chirurgico ciò che non va (che ovviamente esiste e che nessuno vuole nascondere), ma prendiamo anche piena consapevolezza del lavoro svolto sin qui: abbiamo messo in campo, sia a livello nazionale che regionale, riforme importanti per rispondere ai problemi dell’oggi con strumenti nuovi, che sono però difficili da gestire e da spiegare alla gente. Parliamoci chiaro: le risorse sono sempre meno, i problemi invece aumentano e sono diversi da quelli di qualche anno fa. Bisogna uscirne in qualche modo e trovare la quadra è difficile; ma questo è il tempo delle scelte, anche forti. E noi – su questo non ho dubbi – le abbiamo fatte, eccome.
Fondamentale poi è fare il massimo per ritrovare il senso profondo della nostra comunità e delle ragioni dell’unità. Basta guerriglie interne. Siamo una grande comunità politica, uniamo le forze contro populisti e demagoghi, che sono i veri nemici. La sinistra deve smettere di costruirsi il nemico in casa: l’avversario è fuori. E’ il centrodestra, sono i grillini.
Confronto, umiltà, ascolto, condivisione. Facciamo leva su questo per affrontare i prossimi mesi, anche in vista degli appuntamenti elettorali del prossimo anno. Alcuni di voi credo sapranno che da qualche settimana il segretario del Pd provinciale di Udine, Roberto Pascolat, ed io, abbiamo iniziato una serie di incontri nei circoli raggruppati per Uti. Serate con dibattiti anche di tre ore; è una discussione vera, onesta. In queste settimane, girando sui territori, mi sono resa conto che a volte abbiamo sbagliato – e dovremo farci carico delle proposte che ci stanno giungendo dai nostri amministratori, dai nostri dirigenti territoriali per migliorare e cambiare rotta laddove serve – che altre volte non abbiamo spiegato a sufficienza, che in alcuni casi le cose buone fatte in questi anni la gente manco le conosce. Ed è per questo che dobbiamo continuare ad andare tra la gente, di più. Noi siamo questo. Lo siamo ancora.
Antonella Grim
7 luglio 2017

L’Assemblea provinciale del PD: coordinare tutte le forze progressiste, democratiche e civiche isontine

L’Assemblea provinciale del PD isontino, nella sua ultima assemblea di martedì scorso 4 luglio, ha approvato l’ordine del giorno proposta dal Segretario provinciale Marco Rossi per giungere ad un coordinamento tra tutte le forze progressiste, democratiche, civiche isontine, a fronte dell’iniziativa politica del centrodestra che si caratterizza per la netta volontà di non condividere le scelte con gli altri Comuni, in una logica di localismo e divisione anziché di integrazione e collaborazione fra i territori.

Di seguito il testo dell’Ordine del giorno approvato all’unanimità dai delegati presenti:

I risultati elettorali degli ultimi due anni hanno profondamente mutato il quadro politico nel territorio isontino. Ciò determina un sostanziale arretramento delle posizioni del PD e della sua capacità di incidere sulla direzione politica del territorio: un ruolo che in passato è stato possibile svolgere grazie all’uniforme colore politico di molte amministrazioni.
Anzi, l’iniziativa politica delle amministrazioni a guida centrodestra si caratterizza per la netta volontà di non condividere le scelte con gli altri Comuni, in una logica di localismo e divisione anziché di integrazione e collaborazione fra i territori.
Per queste ragioni, l’Assemblea provinciale del PD, consapevole del mutato quadro politico e della necessità di rafforzare il campo delle amministrazioni civiche e di centrosinistra che si oppongono a questa visione, non da ultimo con un documento sottoscritto da 18 sindaci isontini in opposizione alla politica del Centrodestra sulle partecipate isontine,
– DÀ MANDATO alla Segreteria in coordinamento con gli amministratori locali, di sviluppare entro settembre un’iniziativa politica per favorire la nascita di un coordinamento tra tutte le forze
progressiste, democratiche e civiche isontine, che siano in maggioranza o all’opposizione, favorendo in questo modo la costituzione di un più ampio campo democratico nel nostro territorio.
– Tale obiettivo potrà essere raggiunto con un coordinamento che va oltre i confini degli amministratori iscritti al PD, e con la stesura di un Manifesto programmatico condiviso tra tutte le
liste civiche, democratiche e progressiste che vorranno partecipare alla sua formulazione.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’
Gradisca d’Isonzo, 4 luglio 2017

Fasiolo: “In molte realtà il centrosinistra si è presentato diviso”

Fasiolo: “In molte realtà il centrosinistra si è presentato diviso”

Commenta i risultati elettorali anche la senatrice Laura Fasiolo: «E’ innegabile che il centrodestra unito ha ottenuto un risultato a livello nazionale nettamente superiore rispetto ai partiti del centrosinistra. E’ bene sottolineare un elemento di fondo, la migliore propensione all’unità del centrodestra che, alla luce dei risultati, sarà il leitmotiv che accompagnerà i prossimi appuntamenti elettorali, almeno per quanto concerne i contesti di elezione diretta. Sì, perché non va dimenticato che insuccessi, come quello del M5S che si deve accontentare di centri “minori”, potrebbero non ripetersi in sede di elezioni politiche che, anzi, rischiano di consolidare un multipolarismo (e quindi un’ instabilità politica cronica) con maggioranze diverse tra Camera e Senato, dopo il fallimento del referendum del 4 dicembre scorso. In molte realtà il centrosinistra si è presentato diviso, a volte polverizzato, seppure con simboli di grande richiamo e appello all’unità della sinistra italiana, salvo poi, nei fatti, rappresentare uno spezzatino molto eterogeneo nei contenuti e nelle proposte; in molte realtà, soprattutto se piccole, i partiti si sono sacrificati a un civismo “spinto”, modificati in liste civiche, confidando in un miglior successo elettorale che, alla fine, non sempre è arrivato».

«Ha detto bene Ceccanti in questi giorni a proposito della centralità della tenuta dell’unità del centrodestra sulle future elezioni politiche: “Le elezioni politiche saranno contrassegnate da chi vuole aderire all’Unione Europea rafforzata, a cui ci stanno conducendo Merkel e Macron, e su cui Lega e Forza Italia hanno posizioni non compatibili tra di loro. La coalizione che ha vinto ieri non è riproducibile sul piano nazionale, esattamente come non lo è la coalizione del Pd con tutti i pezzi di sinistra alla sua sinistra, perché anche quella non è omogenea rispetto al tema con cui si decideranno le elezioni politiche che è quello del vincolo europeo”. Il prof. Flavio Felice, dal canto suo, ha affermato: “Si potrebbe persino pensare che il Centrodestra sia interessato a forzare verso il maggioritario, ma sarebbe un tentativo maldestro perché dopo sarebbe sotto schiaffo della Lega. Quindi Berlusconi, che sicuramente è intelligente, in questo caso punterà su un sistema proporzionale. E poi se la giocano nel nuovo Parlamento sulla base del peso che ciascun partito porta con sé”».

«Vengo a me: scenari possibilissimi, tuttavia la stabilità e l’interesse dell’Italia sono altra cosa dalle strategie tampone per mandare avanti un Paese in forte deficit di riforme».

Brandolin: “Federare le diverse anime del centrosinistra”

Brandolin: “Federare le diverse anime del centrosinistra”

Pubblichiamo un commento sui risultati elettorali del deputato Giorgio Brandolin: «L’elezione di Rudi Ziberna (a cui vanno i miei auguri di buon lavoro) a Gorizia non giunge inaspettata: la debolezza del centrosinistra in regione si era già manifestata nei risultati di Trieste, Pordenone, Monfalcone e Codroipo. Quindi i segnali di difficoltà per l’azione del governo regionale, e delle segreteria – dalla regionale alle locali – c’erano già, ma non si è voluto fare nessun tipo di riflessione».
«Credo che sia indispensabile, adesso, che la presidente della Regione Serracchiani decida sulla sua ricandidatura. Per quanto mi riguarda ritengo che sia un obbligo morale che chi ha ricoperto una carica si sottoponga al giudizio dei cittadini, ricandidandosi per un secondo mandato. Qualunque sia la decisione, però, auspico che debba essere presa presto, senza attendere gli ultimi mesi. E in ogni caso bisognerà guardare per il prossimo appuntamento elettorale a un personaggio che sia un federatore delle diverse anime del centrosinistra, ma che sappia attirare anche quei gruppi di centro che digeriranno molto male uno schieramento di destra targato Lega».
«Intanto noi a Monfalcone, anche se in ritardo, una riflessione la stiamo facendo, con il rinnovo della segreteria il prossimo 8 luglio. Un ringraziamento va all’attuale segretaria che ha saputo con grande sensibilità lasciare posto a un rinnovamento. Speriamo che questo nuovo corso possa contare sull’apporto di molti giovani, nonché di persone che sappiamo dialogare con i cittadini e con i vari livelli del partito, così da creare una forza in grado di riprendersi la città».

Rossi: risultato negativo, lavoriamo per un Centrosinistra unito

Rossi: risultato negativo, lavoriamo per un Centrosinistra unito

«Anche a Gorizia si conferma un trend generale che vede il centrosinistra sconfitto in varie parti d’Italia. Sulle motivazioni che hanno portato a questo esito è bene che l’intero centrosinistra, PD ovviamente incluso e per primo, faccia un’adeguata riflessione a tutti i livelli», lo dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico, all’indomani della sconfitta del centrosinistra nel ballottaggio per le Comunali di Gorizia. «La vittoria del Centrodestra non è tanto un successo personale del neosindaco – che ha perso voti al secondo turno e che, in percentuale, anche al primo turno aveva avuto un risultato inferiore alle proprie liste, come è noto – ma una vittoria della coalizione del centrodestra, che vince in molte parti d’Italia, è quindi un dato politico nazionale che ha colpito, inesorabile, anche Gorizia. Dove paradossalmente, andando al ballottaggio dopo 15 anni, abbiamo dimostrato un certo grado di competitività: certo che speravamo meglio, il merito del risultato migliore da diversi anni a questa parte è del candidato sindaco, Roberto Collini, che voglio ringraziare per l’impegno di questa lunga e difficile campagna elettorale. L’obiettivo, ora, dev’essere una buona collaborazione fra le forze di opposizione, che renda l’opposizione più efficace e più utile per la città».
«E come Partito Democratico, il risultato elettorale negativo, a Gorizia e in altre città e paesi, deve essere un motivo per lavorare a ricostruire il Centrosinistra, con quello spirito che portò a costruire l’Ulivo negli anni Novanta, pur consapevoli che è cambiato moltissimo in questi anni, ma un certo spirito per il quale si antepone il progetto del Centrosinistra alla visibilità della singola forza politica e del singolo, è assolutamente necessario dopo questi risultati».
«E’ chiaro che quella di Gorizia era una competizione che di partenza si sapeva essere molto difficile anche per le divisioni nel Centrosinistra, causate anche da un eccessivo personalismo che ha portato a rendere difficile una sintesi tra le diverse forze nonostante lo spirito di servizio con cui il PD abbia optato per una candidatura civica. E’ stato però anche l’ultimo importante appuntamento elettorale prima delle elezioni politiche regionali per cui ora dobbiamo rimboccarsi le maniche e dare tutti il massimo, lavorando per il massimo dell’unità e dentro il PD e fuori. Se una lezione c’è da imparare, è che il centrodestra ha vinto presentandosi unito, noi eravamo spesso divisi, o al nostro interno o con il resto del centrosinistra. Ovviamente, per l’unità serve che anche le altre forze politiche del centrosinistra capiscano che non è il momento del “tiro al piccione” contro il PD, ma è chiaro che a noi spetta il primo passo».
«A Gorizia, l’auspicio è che ora il Centrodestra sia in grado di trovare quelle soluzioni ai problemi della città che sono sotto gli occhi di tutti e che più volte abbiamo evidenziato in questi mesi: in questo mi auguro che la giunta Ziberna sia più innovativa dei dieci anni appena trascorsi. Serve una discontinuità. Ad esempio mettendo fine alla politica di austerity del bilancio comunale e di contrazione del personale: forse, con un personale non ridotto all’osso, sarebbe stato possibile intervenire più tempestivamente ieri a ripulire la città dai rami caduti e pericolanti o, ancor meglio, intervenire per tempo con una migliore manutenzione del verde.
E’ chiaro che queste elezioni segnano uno spostamento a destra in molte città, con un peso maggiore della Lega. Questo mi preoccupa e mi auguro che l’azione politica della maggioranza cittadina a Gorizia sia improntata al pragmatismo, per il bene di tutti, anziché alla mera propaganda che vedo purtroppo dominare in varie amministrazioni a guida leghista».
Detto ciò: ringrazio soprattutto i tantissimi giovani e giovanissimi volontari che, nel PD e in tutte le liste della coalizione, a Gorizia e altrove, hanno lavorato per diversi mesi con tanta dedizione ed entusiasmo, con loro dobbiamo ricostruire il PD e rinforzare il centrosinistra».

Presentate le liste per le Elezioni comunali dell’11 giugno

Sono state presentate le liste per le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno, quando nell’Isontino si voterà per il rinnovo di diverse amministrazioni comunali nella sola giornata di domenica 11 giugno, dalle 7.00 alle 23.00. Il Partito Democratico sarà presente con il proprio simbolo a GORIZIA, al fianco del candidato sindaco Roberto Collini ed altre tre liste civiche, ed a San Canzian, dove candida il segretario Claudio Fratta insieme ad altre due liste. Candidati iscritti al PD anche a Sagrado, nella lista Orizzonti Comuni che sostiene Barbara Perazzi, ed a Cormòns nella lista “Progetto per Cormòns” che sostiene Lucia Toros.

Ecco le liste del PD a Gorizia e San Canzian:

StampaGORIZIA. Candidato Sindaco: ROBERTO COLLINI
La lista del PD si presenta con il simbolo trilingue in italiano, friulano, sloveno.

1) MARCO ROSSI CIVIDALE DEL FRIULI (UD) 18/04/1981
2) RENZO BELLOGI AVIANO (PN) 14/01/1954
3) GABRIELLA BOZZI UDINE 24/03/1956
4) BARBARA BUSINELLI FIRENZE 24/05/1966
5) DOMENICO CALO’ MESSINA 29/05/1953
6) LIVIANA CECHET GORIZIA 16/02/1970
7) GIORDANO CHIARION GORIZIA 27/03/1957
8) CRISTINA COCIANNI GORIZIA 30/07/1963
9) GIULIANO COLUSSI GORIZIA 02/07/1941
10) ENZO DALL’OSTO GORIZIA 23/03/1957
11) ELISABETTA DAMIANIS TRIESTE 17/08/1969
12) VIOLETA-LUMINITA DAN GALATI (RO) 28/09/1974
13) MARCO DELLA GASPERA GORIZIA 10/11/1993
14) ELISA FANIA GORIZIA 23/02/1976
15) ADRIANA FASIOLO GORIZIA 01/10/1955
16) LORENZO FURLANI GORIZIA 24/03/1948
17) FLAVIO GREGORI GORIZIA 16/02/1954
18) RANIA KATTAN AMMAN (HKJ) 30/12/1968
19) DARIA KOGOI GORIZIA 10/03/1948
20) PASCAL KOUAME’ KOUE YAMOUSSOUKRO (CI) 17/05/1968
21) UGO LUTEROTTI TRIESTE 23/07/1940
22) MARCO MENATO VENEZIA 25/09/1955
23) MARIA TERESA MICOVILOVICH LORETO (AN) 03/10/1960
24) GIOVANNI MIGNOZZI SANTA LUCIA D’ISONZO 25/03/1941
25) SIMONE ORSOLINI GORIZIA 23/10/1983
26) GIANLUIGI PANOZZO CAMISANO VICENTINO (VI) 24/12/1948
28) PATRIZIA PERESSIN GORIZIA 25/01/1959
29) ANNA PERZAN BARBANA D’ISTRIA 12/02/1943
30) DAVID PETERIN ŠEMPETER PRI GORICI 07/10/1981
31) ANGIOLA MARIA RESTAINO AVELLINO 28/08/1939
32) JACOPO ROGANTINI GORIZIA 10/06/1987
33) LIVIO ROSSI GORIZIA 19/12/1958
34) CATERINA SALATEO GORIZIA 10/02/1992
35) NIKOLAS SEMOLIČ GORIZIA 09/09/1995
36) NADIA SLOTE EPHRATA (USA) 25/12/1954
37) ANTONELLA STASI GORIZIA 10/09/1979
38) ELISABETTA TOFFUL GORIZIA 10/12/1955
39) DANIELE UNGARO GORIZIA 21/05/1960
40) VALENTINA VERZEGNASSI GORIZIA 06/03/1968

 

SAN CANZIAN D’ISONZO. Candidato Sindaco: Claudio Fratta

1) MICHELE ANUT GORIZIA 07/08/1978
2) FRANCA BRAIDA MONFALCONE (GO) 14/03/1965
3) FIORELLA CECCHIN PEDAVENA (BL) 22/05/1955
4) FABIOLA LUCIA d’ AMICO GELA (CL) 26/11/1975
5) LUCIANO DREOS MONFALCONE (GO) 11/08/1949
6) FRANCO MALARODA MONFALCONE (GO) 19/01/1959
7) MANUELA MANIAS GORIZIA 05/02/1971
8) GRAZIELLA MANSERVIGI GORIZIA 14/06/1971
9) RENZO MATTEI SAN CANZIAN D’ISONZO (GO) 05/03/1954
10) FLAVIA MOIMAS SAN CANZIAN D’ISONZO (GO) 05/04/1954
11) LUCIO MOIMAS SAN CANZIAN D’ISONZO (GO) 14/10/1948
12) VIVIANA MRACH GORIZIA 05/01/1963
13) MAURO SANSON SAN CANZIAN D’ISONZO (GO) 09/05/1959
14) FEDERICO SCOCH MONFALCONE (GO) 05/12/1969
15) DEBORA ZOFF MONFALCONE (GO) 04/02/1979